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martedì 28 aprile 2026

Benvenuti a Cabot Cove


 

Facendo un rapido calcolo, in 12 stagioni abbiamo fatto fuori circa un terzo della popolazione...

sabato 26 luglio 2025

Un remake per La signora in giallo?

Leggevo la notizia giusto stamattina, il titolo per la verità, dopo averne in effetti sentito parlare già qualche mese fa.


A quanto pare comunque la notizia di un rifacimento della serie televisiva Murder, she wrote, in Italia La signora in giallo, è ormai ufficiale, e nei panni della protagonista Jessica Fletcher, che furono e che per me saranno sempre di Angela Lansbury, ci sarà l'attrice Jamie Lee Curtis.

Non discuto ovviamente della bravura dell'attrice, e mi auguro che sarà un prodotto ben realizzato, io comunque non lo guarderò, perchè operazioni simili mi convincono poco in generale, e questa in particolare va a colpire in quello che negli anni è diventato un vero e proprio legame affettivo.

Comunque, tolta me, che sono una nostalgica molto probabilmente irrecuperabile e con un attaccamento direi quasi morboso alla serie originale, la questione più ampia riguarda l'ormai invasivo fenomeno dei remake e reboot in generale, e che sintetizzo nella forse ingenua ma per me inevitabile domanda: ma provare ad inventarsi qualcosa di nuovo? E' mai possibile che non si sia più disposti a correre il rischio di confezionare un prodotto originale, ma si continui ormai da anni a riproporre sempre le stesse cose, solo in una salsa via via sempre più insipida, a causa della mutata 'sensibilità' dell'anemica e asettica contemporaneità?

A me sembrerebbe arrivato già da tempo il momento di piantarla di rimestare in maniera così massiccia e pesante nelle produzioni del secolo scorso,  per sfruttarne la collaudata popolarità presso chi aveva apprezzato le versioni originali, e provare contemporaneamente ad intercettare le nuove generazioni, che per ovvie ragioni anagrafiche quelle versioni non le conoscono a sufficienza quando non proprio affatto. A parte il fatto che, effetto nostalgia a parte, in parecchi casi non parliamo certo di chissà quali capolavori o di parti di chissà quali grandi menti geniali; si tratta in massima parte di opere concepite per intrattenere più o meno piacevolmente un pubblico neanche tanto esigente, anche perchè, di roba tra cui scegliere ce n'era in abbondanza, e ciascuno avrebbe trovato pane per i suoi denti.

E comunque, nel caso particolare de La signora in giallo, il confronto con l'originale è praticamente inevitabile, non essendoci secondo me da trent'anni a questa parte a dir poco chi non sia incappato almeno una volta in un'episodio della serie, visto che dalla prima messa in onda non c'è stata stagione televisiva che non ne abbia riproposto almeno qualche puntata.

Perchè allora non sfruttare il talento e le capacità dell'attrice e degli sceneggiatori per ideare qualcosa che magari si ispirasse al vecchio caro MSW, senza pretendere di ricalcarne le orme?

Ai posteri l'ardua sentenza, io non vedo motivo per sciropparmi questo rifacimento, e invece continuerò a bearmi serenamente con le repliche dell'originale, e guai a chi dovesse tentare di privarmene...

martedì 4 gennaio 2022

Skip Beat! Vol.9

 

Skip Beat!, Vol. 9

Skip Beat!, Vol. 9 by Yoshiki Nakamura
My rating: 3 of 5 stars

Anche questo volume mi è piaciuto,ho trovato però un po' eccessivo lo spazio dedicato alla famiglia di Kanae,seppure piuttosto divertente.Continuiamo invece a non sapere nulla di nulla della famiglia di Kyoko,che per quanto mi riguarda è una lacuna piuttosto consistente,perchè insomma,il desiderio di vendetta contro Sho è giusto e sacrosanto,ma è possibile che i soli a preoccuparsi di dove una sedicenne come Kyoko sia,dove dorma e a che ora rientri siano i proprietari del ristorante dove lavora?



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Prima lettura e prima recensione dell'anno,3 stelle sono forse un po' poche,ma onestamente stavolta non mi sentivo di darne di più,perchè davvero non sentivo l'esigenza di un siparietto così  spropositato sulla famiglia di Uffina,e nemmeno colgo il valore aggiunto alla storia nell'utilizzare un tale espediente...sinceramente quaranta e passa volumi non hanno certo bisogno di filler,e come scritto nella recensione,sono altri i punti oscuri che mi piacerebbe venissero illuminati.
Del resto,Kanae non è il solo personaggio perlomeno un po' reticente,se vogliamo lo è un bel po' meno della protagonista,è ben strano anzi che il solo fino a questo volumetto a sapere dei propositi di vendetta di Kyoko nei confronti di Sho fosse Ren.
Poi vabbè,su questa giostra di malintesi tra loro due penso ci resteremo un bel po',e la prospettiva ammetto che almeno un po' mi turba,ma finchè la storia si mantiene piacevole direi che si tratta di un turbamento col quale posso convivere con una certa facilità.

sabato 13 novembre 2021

La classe non è acqua

 e nemmeno idromele...
Perchè ci sono maghi e maghi,e duelli e duelli.

Prima (ma anche dopo,ma anche invece)  di Harry e Voldy c'erano Merlino e Maga Magò...
E in ogni caso questo per me è un periodo di riscoperta dei vecchi cartoni della Disney,che ssempre secondo me non sentono neanche un po' il peso degli anni.

venerdì 29 ottobre 2021

Toto-Lucca


Il Lucca Comics 2021 è ufficialmente e diremmo anche finalmente in corso,anche se personalemnte non sono stata sfiorata nemmeno alla lontana dall'insano proposito di metterci piede,per questa come per tutte le altre edizioni della fiera che si sono tenute da che me ne sarei potuta interessare,senza invece averlo mai fatto sul serio.
Nondimeno ho deciso di dedicarmi anch'io al simpatico giochino di società di provare ad ipotizzare possibili annunci da parte delle varie case editrici di manga italiane,o nel mio caso,dati la mia abissale ignoranza nonchè sostanziale disinteresse alla materia,di buttare giù la mia piccola lista dei desideri,probabilmente destinati a rimanere lettera morta,ma dopo la pubblicazione di Skip Beat! mi sento almeno un pochettino autorizzata a sperare.
In gran parte si tratta in realtà di riedizioni,ed in cima alla lista in questo senso per me si colloca Yawara! la cui lettura è stata una vera disperazione,sicuramente per la tontaggine della protagonista,dopodichè però anche il formato ha contribuito non poco.
Subito dietro si piazza Saint Tail,anche se in questo caso una vera edizione in monografico il manga non ce l'ha mai avuta,e mi pare sia arrivato il momento di rimediare.
Un altro manga che secondo me meriterebbe una bella riedizione come si deve è Honey and Clover...non ci credo molto,ma una preghierina si può sempre dire.
Poi lo so,è già stato fatto in più occasioni in passato e io l'ho sempre snobbato,però faccio giurin giurello che se ripubblicano Cat's Eye stavolta me lo prendo,nonostante alla fine abbia di nuovo saltato anche City Hunter,e quindi penso di dover rettificare la mia posizione,ovvero chiarire che se mai dovessero davvero ripubblicare Cat's Eye ma nello stesso formato dell'edizione attuale di CH non lo prendo neanche stavolta,in barba a quanto appena dichiarato.
E dopo aver visto negli anni passati le riedizioni di Le situazioni di lui e lei,Fruits Basket e Il giocattolo dei bambini (pur se nella secondo me abbastanza orrida Big Love Edition),sono rimasta a domandarmi perchè non si fosse mai parlato di una riedizione anche per Hanakimi,magari in una deluxe come quella che la Tonkam aveva proposto per il mercato francese una decina di anni fa:


A proposito comunque della Nakajo,mi ricordo di un tempo felice in cui speravo di vedere in Italia gli inediti di certi autori,attualmente però troppa pigrizia,troppa vecchiaia e una qualità secondo me mediamente scadente mi rendono perlopiù scettica rispetto alle novità,anche se sopravvive il desiderio di avere edizioni curate dei manga che ho apprezzato in passato.
Direi comunque che come riedizioni a questo giro possiamo fermarci,mi piacerebbe poi che qualcuno riprendesse e possibilmente concludesse alcuni titoli ex GP rimasti tristemente orfani come Diventerai una star! e Gisele Alain,così come sarei lietissima di rivedere i Lady Oscar Kids.
Tra gli inediti,ora come ora penso mi interesserebbe solo ReLIFE.

giovedì 26 agosto 2021

Coming late...

 

 
... ovvero aspettando ancora il terzo capitolo di Animali Fantastici,che dopo essere slittato una prima volta a novembre di quest'anno,è slittato ancora,sempre causa pandemia,a luglio del prossimo,e speriamo che sia davvero così,dopodichè un anno passa,ancorchè talvolta più faticosamente,mentre spero vivamente che i due anni di hiatus in più abbiano quantomeno giovato alla scenggiatura,perchè onestamente sono rimasta assai delusa dal secondo capitolo,pertanto dal terzo mi aspetto RISPOSTE,e se non sembra troppo,anche un qualcosa come una parvenza di trama.
Intanto registro felice la ripresa delle proiezioni nelle sale cinematografiche dei dintorni,anche se al momento non c'è nulla che mi interessi,ma confido che nelle prossime settimane la programmazione riserverà qualcosa di maggiormente appetibile.
Sempre in tema di ritardi,tocca aspettare ancora anche per il quinto volume della saga di Harry Potter nell'edizione illustrata da Jim Kay,prevista per il 2022.
Il 26 ottobre prossimo invece arriverà La camera dei segreti di MinaLima (lo studio di design che si occupa del reparto grafico dei film degli Animali Fantastici) per Inghilterra e Stati Uniti,mentre per l'edizione italiana bisognerà attendere ulteriori informazioni,mentre per quanto mi riguarda,dopo aver ricevuto La pietra filosofale in questa edizione in regalo per il mio compleanno,sono attualmente a quota cinque edizioni diversa di HP,due delle quali illustrate,ed una in lingua originale,con l'intento di familiarizzarmi meglio con l'inglese,intento a onor del vero fin qui a grandi linee disatteso,ma spero di riuscire a fare meglio in un futuro magari non troppo lontano.

lunedì 17 maggio 2021

Momento Revival #18: Lo strano mondo di Minù (Cristina D'Avena,1985)

 

Serie animata del 1983,tratta dai romanzi dello scrittore norvegese Alf Prøysen,diretta da Tatsuo Hayakawa per lo studio Pierrot,con il character design affidato a Kohji Nantsuka e con le musiche di Tachio Akano,si compone di 130 episodi della durata di 7-8 minuti ciascuno,andati in onda originariamente dal 4 aprile 1983 al 9 marzo 1984 sulla rete televisiva NHK, e trasmessi per la prima volta in Italia su Rete 4 dal settembre 1985.

Trama (da Wikipedia):

Minù Pepperpot è una donna sposata, ormai pensionata e non più giovane, ma forte di carattere, che vive in un paesino nella campagna norvegese con il marito, il Signor Pepperpot (un tipo buffo, magro e cocciuto con dei baffoni grigi, che fa l'imbianchino quasi pensionato), il suo gatto, di nome Aceto, e il suo pigrissimo cane, Saetta, sul finire del 1950.

Nel paesello vivono anche 3 discoli, Prezzemolo (in alcuni episodi chiamato anche Andy), Ortica e Rapa, che, di nascosto dai genitori (mai incontrati nel corso della serie, fatta eccezione per Mint, il padre di Prezzemolo), ne combinano di tutti i colori. Di tanto in tanto, all'improvviso e in modo del tutto incontrollabile, la signora Minù diventa minuscola grazie agli strani poteri del cucchiaino magico col campanellino che porta appeso al collo, che tra l'altro è l'unico accessorio che rimane di dimensioni immutate. Inoltre, da minuscola, acquisisce la capacità di conversare con gli animali. Quando avviene questo "disguido" e si rimpicciolisce improvvisamente, la signora Minù si trova alle prese con i problemi quotidiani, che deve adesso affrontare in scala ingigantita. Fare il bucato, preparare il pranzo e dipingere un tavolo diventano imprese apparentemente insormontabili, che lei però riesce ad affrontare con la buona volontà e con l'aiuto dei suoi amici animali. Talvolta, ad esempio, ha a che fare con i topi vichinghi che abitano la sua casa sul tetto, altre volte con i vari animali domestici o del bosco vicino alla sua fattoria; spesso questi animali sono afflitti da un problema, che la signora Minù prontamente riesce a risolvere. Altre volte questi animali sono arrabbiati con la signora Minù, o con gli umani in generale, per come gli uomini agiscono senza tenere in nessun conto l'esistenza di questi esseri più piccoli, e ciò è una tematica che offre spunti di riflessione. Una volta risolto il problema, per magia Minù ritorna normale, e alla fine dell'episodio ripensa spesso alle cose che ha imparato mentre era piccola, sempre con tanta allegria.

Il marito, il signor Pepperpot, dapprima è all'oscuro del fatto che la moglie si rimpicciolisca, ma nel corso della storia scopre il suo segreto e cerca di aiutare Minù a tenere il resto del suo villaggio all'oscuro del suo "problema". Nel bosco Minù conosce Liulai, una bambina molto particolare che ha per amico un piccolo visone bianco di nome Lu e che vive isolata nel bosco. La sua età esatta e le sue origini non sono mai state svelate, ma potrebbe essere una fatina che conosce i cucchiai magici: inizialmente, infatti, solo la bambina è a conoscenza del segreto di Minù.

La storia non ha un epilogo: semplicemente narra le straordinarie avventure di una vecchietta alle prese con un mondo che in un attimo si fa gigantesco, ma che con coraggio e senza mai perdersi d'animo affronta tutte le difficoltà, aiutando anche chi ha bisogno.

giovedì 25 febbraio 2021

Nel frattempo in Giappone

 

Non avendo ad oggi e fino almeno al 21 aprile prossimo notizie sulla pubblicazione del 16mo volume in Italia,in Giappone è intanto uscito il volume 17,questa settimana in discreta posizione nella classifica vendite.

Giorni fa sui social abbiamo potuto avere un'anteprima della grafica di copertina di Orpheus made in JPop,mentre la primavera si avvicina,ma non è dato ancora sapere a che punto della stessa potremo aspettarci l'inizio della pubblicazione di Skip Beat!

Bene,sia mai che venga a mancare anche il riferimento della mancanza di certezze sulle politiche editoriali per i manga su suolo italico...

giovedì 11 febbraio 2021

Tantissimi auguri sensei

 

Due giorni fa ha compiuto 70 anni uno degli esseri umani a cui sono più affezionata e tra i più importanti della mia vita anche senza averlo mai conosciuto di persona,ma solo attraverso pagine e pagine piene di poesia,sentimento,purezza e allegria.
Non ho niente che valga abbastanza da regalare a chi negli anni mi ha dato tutto questo attraverso storie che sono nel mio cuore,solo un grazie dal profondo del cuore,e l'augurio sincero di conservarsi in salute per tanti e tanti anni ancora.

domenica 17 gennaio 2021

In tutto ciò...

 

...avevo dimenticato di registrare uno dei miei ultimi acquisti,ovvero il cofanetto della riedizione di Le rose di Versailles made in JPop.

Devo dire che se in foto il cofanetto medesimo risulta decisamente allettante,dal vivo è veramente spettacolare,e non mi ha fatto rimpiangere nemmeno per un attimo la cifra pagata per entrarne in possesso,sebbene abbastanza importante.



Non ho ancora sfogliato per bene i volumetti,solo molto velocemente,ma mi sembrano molto morbidi,e le vignette ben leggibili,dettaglio non indifferente per chi non è che ci abbia mai visto molto bene,e col passare del tempo non ha fatto molti progressi in questo senso,anzi ha l'impressione che si scriva dappertutto sempre più in piccolo 😂
Insieme ai volumi della serie,il cofanetto contiene anche un inserto che raccoglie le illustrazioni dei capitoli uscite su rivista.
 
 All'annuncio del cofanetto per Le rose di Versailles avevo sperato in una riedizione per Orpheus,e nei giorni scorsi anche questo desiderio ha trovato positivo riscontro nella notizia della prossima pubblicazione di una nuova edizione per questa serie in 9 volumi doppi al prezzo di 12 euro ciascuno,disponibili a partire da marzo e con cadenza bimestrale.
 

Per quanto mi riguarda naturalmente non vedo l'ora,e a questo punto invece di accontentarmi rilancio con la speranza di vedere anche altre opere della Ikeda in pregevole edizione,tra le quali magari anche qualcosa di ancora inedito qui da noi.

giovedì 10 dicembre 2020

Commozione


Dopo un'odissea di quasi un mese,finalmente il pacco delle meraviglie è arrivato a destinazione.
Ho più di una mezza idea di come trascorreranno i miei momenti liberi nei prossimi giorni,ed ho seri dubbi che riuscirò a trovare tempo per molto altro prima dell'ultima pagina,o che riuscirò ad aspettare le vacanze natalizie per leggere finalmente la conclusione di Tokyo Alice così come mi sono ripromessa (tanto per chiudere in bellezza un anno così così,con l'ennesimo buon proposito disatteso a bella posta...),intanto si comincia con l'ultima raccolta della Takahashi.
Che dire?Buone Feste a me!

domenica 8 novembre 2020

domenica 11 ottobre 2020

Scene da un matrimonio...

 

La leggerezza non dispiace,anzi...purchè non diventi un pretesto per la banalità.
E se al cinema scelgo di guardare una commedia verosimilmente non sto cercando profondità nè tantomeno risposte sul senso della vita, ma mi pare comunque lecito aspettarmi una specie di trama,per quanto semplice,e possibilmente dialoghi brillanti.
E mi rendo conto che non tutti riescono ad essere brillanti ed arguti come Rupert Everett nella scena finale di un film sicuramente non originalissimo quanto a contenuti,ma non per questo meno godibile e divertente,però la piattezza di certe recenti incolori produzioni nostrane è veramente inqualificabile ed avvilente,tanto che un film visto e rivisto forse un migliaio di volte rimane comunque di gran lunga più interessante.

"E benchè tu a ragione intuisca che è...gay - come la maggiorparte degli scapoli di sconvolgente bellezza della sua età - ti dici: Ma che diamine! La vita continua...
Forse non ci sarà matrimonio,forse non ci sarà sesso,ma,perdinci,ci sarà almeno il ballo!"

venerdì 25 settembre 2020

Tiramisù con pavesini e nutella

Ingredienti (x 6 persone)

  • 1 pacco di pavesini al caffè
  • 1 confezione di mascarpone piccola
  • 4-5 tazzine di caffè per bagnare i biscotti
  • 2 tazzine di caffè per la crema
  • 200 ml di panna
  • 2 cucchiai di zucchero
  • nutella q.b.

 Procedimento

  1. La nutella deve essere quasi liquida, molto morbida, passatela al microonde o pochi minuti nel forno a 80°.
  2. Preparate il caffè e tenete da parte.
  3. Montate la panna.
  4. In una ciotola amalgamate panna, mascarpone, caffè e zucchero.
  5. Bagnate velocemente i pavesini senza inzupparli completamente, sistemateli nel vassoio coprite con la crema e fate delle striature con la nutella, non dovete spalmarla, ma lasciarla colare dal cucchiaio.
  6. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.

E' una ricetta che ho provato diverso tempo fa,e che penso di aver anche reperito altrove, ad ogni modo è un dolce molto semplice da preparare e il risultato è davvero ottimo,per cui vale sicuramente un tentativo.


http://blog.giallozafferano.it/vickyart/tiramisu-con-pavesini-e-nutella/

martedì 15 settembre 2020

-1


Soffia forse un vento nuovo da Kyoto? E, in effetti, il direttore della sede distaccata è ricco di fascino… Tra momenti critici, moda, e tanta passione, procede il manga josei di Toriko Chiya, che ha appassionato ragazze e donne di tutto il mondo!

Bianco e nero. Brossurato con sovraccoperta.
Prezzo : 7,50€
Isbn: 9788867128129

 

Dopo quasi due anni potrei anche piangere...

giovedì 3 settembre 2020

30 giorni di libri: giorno #27

27) Un libro che vorresti aver scritto


Una risposta non particolarmente originale,me ne rendo conto,ma tant'è...
Si tratta di una serie di libri talmente ben scritti,talmente brillanti fin nei minimi dettagli che sarebbe secondo me impossibile non provare anche un briciolo d'invidia accanto alla dovuta sconfinata ammirazione verso chi ha saputo creare un universo tanto complesso ed affascinante quanto narrativamente coerente.
Quanto poi al fatto che la signora sia anche diventata ricca in seguito a questo,beh,mi pare il minimo,e ovviamente non negherò che anche questo abbia un certo peso nella mia valutazione.

giovedì 20 agosto 2020

Shingo Araki

Dall'alto a sinistra:Lalabel,Bia la sfida della magia,Il grande sogno di Maya,Lady Oscar,Ulisse 31,Lulù l'angelo tra i fiori,Babil Junior,UFO Robot Goldrake,Memole dolce Memole,I Cavalieri dello Zodiaco,Kiss me Licia

In questo blog non si è parlato molto spesso di disegnatori,eppure almeno uno ha avuto un ruolo enorme nella costruzione dell'immaginario anime della generazione di ragazzini cresciuti a merendine e cartoni animati di cui anch'io faccio parte.
Nel collage di presentazione si possono ammirare solo alcune delle serie anime per le quali Shingo Araki si è occupato del chatacter design,tra le più famose e rappresentative,ma non certamente le uniche.
Nel corso della sua ultraquarantennale carriera Araki è infatti stato il character designer di serie come:
  • Kimba il leone bianco
  • Marine Boy  
  • La principessa Zaffiro 
  • Tommy, la stella dei Giants
  • Quella magnifica dozzina
  • Attack No. 1
  • Una sirenetta fra noi
  • Rocky Joe
  • Ryu il ragazzo delle caverne
  • La maga Chappy
  • Devilman
  • Babil Junior
  • Cutie Honey
  • Sam il ragazzo del west 
  • Bia, la sfida della magia
  • La Sirenetta, la più bella favola di Andersen 
  • UFO Robot Goldrake 
  • Il Grande Mazinga, 
  • Getta Robot G
  • UFO Robot Goldrake contro il Dragosauro 
  • Il gatto con gli stivali 
  • Danguard
  • Addio incrociatore spaziale Yamato
  • Lulù l'angelo tra i fiori 
  • Lady Oscar 
  • Lalabel 
  • Ulisse 31 
  • L'ispettore Gadget 
  • Occhi di gatto  
  • Lupin, l'incorreggibile Lupin  
  • Kiss Me Licia  
  • Memole dolce Memole  
  • Il grande sogno di Maya 
  • Maple Town  
  • G.I. Joe 
  • I Cavalieri dello zodiaco  
  • D'Artagnan e i moschettieri del re  
  • I Cavalieri dello zodiaco: La dea della discordia  
  • I Cavalieri dello zodiaco: L'ardente scontro degli dei 
  • I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda dei guerrieri scarlatti  
  • Fuma no Kojiro  
  • Yokoyama Mitsuteru Sangokushi  
  • Babel II OAV  
  • Alé alé alé o-o 
  • Yu-Gi-Oh!
  • I Cavalieri dello zodiaco, The Hades Chapter, Sanctuary
  • Yu-Gi-Oh! Duel Monsters
  • I Cavalieri dello zodiaco: Le porte del paradiso 
  • I cavalieri dello zodiaco, The Hades Chapter, Meikai-hen 
  • Ring ni Kakero 1: Nichibei Kessen Hen
  • I cavalieri dello zodiaco, The Hades Chapter, Elysion
Venuto a mancare nel 2011 all'età di 72 anni,Araki è stato uno dei chara designer più talentuosi,prolifici e apprezzati.
Per quanto mi riguarda,i titoli in viola sono i cartoni che sono sicura di aver visto,mentre ho sottolineato quelli che che sono tra le serie che amavo di più,tanto per rendere evidente quanto gli è stata debitrice la mia infanzia,ed anche la mia carriera di lettrice manga,perchè se non avessi apprezzato anche grazie allo stile dei suoi disegni le versioni animate delle moltissime serie delle quali si è occupato,difficilmente mi sarei accostata ai manga in epoca successiva.