Visualizzazione post con etichetta la bella e la bestia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la bella e la bestia. Mostra tutti i post

mercoledì 12 ottobre 2022

Niente dura per sempre...

 

...ma dopo aver condiviso il pasto principale della giornata ogni giorno per più di 30 anni anche quando la famiglia vera era distante, una notizia come quella di ieri mi ha davvero rattristata moltissimo.


 

Angela Lansbury non è stata solamente J.B. Fletcher, anche se questo è il ruolo per cui la ricorderò sempre con l'affetto per una zia un po' sopra le righe, per non dire completamente sciroccata ma comunque adorabile, ma anche come doppiatrice di Mrs Bric nella versione in lingua originale si conferma come una delle mie interpreti preferite in assoluto.


lunedì 18 maggio 2020

La bella e la bestia (quarta parte)

Prima che ritorni alla mia routine quotidiana,il che potrebbe rendere la cosa un po' più difficoltosa,vengo a riprendere il filo di questo racconto,perso ormai più di una vita fa.

stavolta non mi sembra di dover aggiungere altro.
Vi avevo dunque lasciato nel momento clou della storia,quello cioè in cui il padrone di casa sorprende Belle nell'atto di sollevare la teca di protezione della ormai famigeratissima rosa,in procinto di spacciarla comunque pochi attimi prima che sopraggiungesse la morte naturale.
A seguito dell'ennesima non necessaria dimostrazione di scarsa amabilità,in una performance che a onor del vero faceva impallidire all'istante le precedenti come dei piccoli inciampi del bon ton,Belle fugge via terrorizzata,giurando che non avrebbe mai più rimesso piede al castello,malgrado la promessa fatta solo poche ore prima.
Chiaramente è esattamente quello il momento perfetto perchè fuori dal castello si scateni una delle peggiori bufere di neve che si ricordino a memoria d'uomo,ma per la nostra intrepida eroina queste sono ridicole bazzecole,e la sua ben più saggia cavalcatura non ha modo di farle intendere ragione,se non dileguandosi quando la situazione da critica decide di virare sul disperato spinto.
Difatti nel bel mezzo della tormenta compare un simpatico gruppetto di lupi famelici ed inferociti,così come copione comanda...
Certo che se poi si riflette su quanto sia estremamente improbabile al giorno d'oggi trovarsi da un momento all'altro circondati dai lupi,o anche da altre bestiole dall'aspetto sicuramente più rassicurante ed anche più cinematograficamente donanti ad esempio di un cinghiale,possiamo senz'altro concludere che se non ci sono più le favole nè i boschi di una volta è ancora una volta colpa dei cambiamenti climatici.

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

domenica 13 gennaio 2019

Random Stuff #14

Stasera in tv guardo Il divo,e il pensiero torna a quando il film lo vidi al cinema.
Mi domando come feci e reggerlo all'epoca,e in subordine come hanno fatto a dare un Oscar a Sorrentino,che ci vuole parecchio coraggio per entrambe le situazioni,anche se di diversa natura.


Mentre registro con soddisfazione la notizia della vittoria ai Golden Globe di Bohemian Rhapsody,e del futuro ritorno in sala in versione karaoke,ovvero con i testi delle canzoni in sovraimpressione,annunciato anche per l'Italia,anche se non è ancora stata comunicata la data di tale ritorno da noi.

lunedì 15 giugno 2015

Random stuff #10


Ecco com'è cominciata la mia estate:


A questo punto mi sa che ha ragione mio fratello,e che a forza di stare coi bambini,sono un po' regredita anch'io :P

Giusto per salvare le apparenze,insieme ai due album mi sono fatta mandare questo volumetto:


ma sempre in zona bimbi restiamo *_*

sabato 7 febbraio 2015

La bella e la bestia (terza parte)

C'è mancato tanto così che le cose andassero esattamente in questa maniera.

Vi avevo lasciati ormai praticamente una vita fa (chiedo perdono) con Belle intenta a coprire di meritatissimi insulti Gaston nel pollaio di casa,e subito dopo a raggiungere una collinetta poco distante,perchè la sua canzoncina sul desiderio di libertà e avventure necessitava di spazi aperti e larghi orizzonti (e mi pare non faccia una piega);la performance canora però sfortunatamente (ammettetelo su,che il vero motivo che vi spinge a guardare i film Disney sono le dilettevoli melodie che punteggiano il racconto;dopotutto almeno uno scheletro nell'armadio ce l'abbiamo tutti,e questo è uno dei più innocui) viene interrotta,perchè il fido destriero Philippe sta galoppando di gran carriera alla volta di casa,riportando indietro tutto il carico con cui era partito all'infuori del conducente;Belle allora molto sagacemente intuisce che al padre è presumibilmente successo qualcosa di spiacevole,e chiede a Philippe di portarla da lui (quanta pazienza deve avere 'sta povera creatura).
Philippe dunque conduce Belle al castello della Bestia,ovvero lì dove l'avevamo lasciata al termine della prima parte;dopo la lunga ma necessaria digressione riprendiamo dunque il racconto.
Offertasi di restare prigioniera al castello in luogo dell'anziano padre,Belle non ha però lì per lì gran voglia di fraternizzare col suo carceriere,e sicuramente l'aspetto non molto rassicurante ed il caratterino poco amabile e conciliante dello stesso difficilmente avrebbero potuto ispirare una diversa reazione,ciò nonostante tutto sommato non se la sente nemmeno di spingere lo spirito di contraddizione fino al punto di rifiutare una sistemazione un bel po' più confortevole di quella che sarebbe toccata a suo padre (vorrà pur dire qualcosa essere la protagonista,no?).
Del resto comunque i buoni propositi arrivano fino a un certo punto,per cui inizialmente la convivenza è tutt'altro che un idillio,il barometro segna convintamente burrasca,e la Bestia ha lì per lì più di un ottimo motivo per dubitare che la ragazza possa mai mutare la propria opinione su di lui favorevolmente al punto da sciogliere la maledizione,tanto più nella situazione ormai pressochè disperata quanto ai risicatissimi tempi in cui tale miracolo dovrebbe verificarsi.
Dove non possono i buoni propositi,e allorquando le buone maniere dall'una e dall'altra parte lasciano ancora alquanto a desiderare,arriva però la fame della protagonista,e il buon cuore della servitù.
Così intanto noi ci godiamo una delle migliori coreografie made in Disney di sempre,mentre Belle può rimettersi in forze abbastanza da potersene andare in giro a far danni.
C'era da mettere il cronometro,d'altronde,per sapere quanto (poco) tempo sarebbe trascorso prima che la fanciulla infrangesse il categorico divieto di mettere piede nell'ala ovest,perchè ogni eroina che si rispetti non vede l'ora di andarsene a spasso per un luogo "sporco,polveroso,un postaccio",specie se le è stato espressamente proibito,e Belle difatti non delude le nostre aspettative.
Probabilmente però è sul punto di domandarsi perplessa il motivo di tale divieto,visto che sul posto non è rimasto un bel niente da distruggere o quantomeno da danneggiare,poi,un bagliore...
Toh,guarda,una teca integra,che protegge un fiore magico!
Cosa si fa in casi del genere?Ovvio,si rimuove la teca,così il padrone di casa può smetterla con le sue paturnie da emo e farsi prendere da un bell'attacco di furia,e dopo aver messo in fuga l'unica e verosimilmente ultima concreta speranza di spezzare l'incantesimo,mettere di nuovo sottovetro il prezioso ma ormai moribondo fiorellino.
(fine terza parte)

Prima parte

Seconda parte

martedì 11 dicembre 2012

La bella e la bestia (seconda parte)

A questo punto occorre una digressione,perchè mi accorgo di non avere ancora presentato come si deve l'eroina della storia.
Costei come dicevo è una ragazza di nome Belle,e vive insieme all'anziano padre Maurice in un villaggio di poveri di spirito,apparentemente innocui e bonari,ma in ogni caso di cultura e orizzonti tremendamente limitati;Belle invece ama immensamente la lettura,e forse anche per via del contesto ordinario e prosaico che la circonda,le storie che ama di più sono quelle che raccontano di mirabolanti avventure in luoghi perlopiù esotici;il velato disprezzo con cui lei guarda ai suoi concittadini è d'altronde speculare alla diffidenza e al malcelato sarcasmo con cui i suoi concittadini considerano lei e suo padre:

Quella ragazza è proprio originale,
con che aria assente se ne va;

lei non assomiglia a noi,
pensa sempre ai fatti suoi.
La sua bella testolina non è qua...

questo è ciò che cantano al suo passaggio,e grossomodo ciò che di più gentile hanno da dire sul suo conto,ma normalmente presi come sono dai loro affari la lasciano alle sue stravaganze,mentre lei da parte sua considera più stimolante e produttivo parlare a delle pecore anzichè ai suoi conpaesani;malgrado le sue stranezze comunque,Belle in paese ha anche uno spasimante,un perfetto buzzurro che nonostante ciò o forse proprio per questo motivo è l'idolo dei suoi conpaesani e di tutte le ragazze del villaggio meno una,e chissà chi sarà mai questa sciagurata...
Afflitto com'è del resto da un'autostima decisamente ipertrofica,il buzzurro in questione neanche per un attimo dubita di riuscire a guarire il mostro dalla sua stravaganza peggiore,ovvero l'incomprensibile indifferenza verso di lui,ragion per cui è ovviamente convinto che la decisione unilaterale di sposarla basti e avanzi a considerare le nozze come una pratica già evasa.


Dunque può permettersi senz'altro di organizzare in grande stile la propria cerimonia di nozze senza degnarsi non già di sentire prima l'opinione in proposito della fortunata,passaggio decisamente superfluo,s'intende,ma quantomeno d'informarla circa la data di un evento che dopotutto riguarda anche lei.
E quindi,com'è,come non è,durante l'assenza del padre una bella mattina la nostra eroina ha la lieta sorpresa di trovare sulla porta di casa il gran somaro bardato a festa,il quale,autoinvitatosi ad entrare ed accomodarsi,si dà subito da fare ad inzaccherarle il salotto,e nel frattempo è lì che rallegra la padrona di casa illustrandole le gioie della vita matrimoniale della sua futura (e ancora ignara) moglie;dopodichè,con un ricevimento in pieno svolgimento,e ritenendo molto probabilmente di aver già tergiversato abbastanza e di aver dato tempo più che a sufficienza alla ragazza di ambientarsi all'idea,le spiattella lì per lì che fuori dalla porta di casa sarebbe in corso il ricevimento per le loro nozze.
La ragazza però come già detto è molto bizzarra (a dir poco),dunque la sua reazione incredibilmente non è affatto di gioia scomposta,ma anzi la vediamo mettere piuttosto rudemente il suo spasimante alla porta,e dopo un po' nel pollaio a sfogare la sua indignazione con degli esseri un po' più intelligenti.
(fine seconda parte)

Prima parte

Terza parte

martedì 17 aprile 2012

La bella e la bestia (prima parte)



Una sera d'inverno una vecchia mendicante bussa al portone di un castello,il cui proprietario è un principe bellissimo ma freddo ed egoista,al quale la vecchina chiede ospitalità per la notte,offrendo una rosa in cambio del disturbo;caso vuole che il principe preferisse i gelsomini,dunque rifiuta il dono e la respinge sdegnosamente,ed a quel punto la mendicante si rivela nelle sue vere sembianze,ossia quelle di una splendida fata,che in quanto donna decide su due piedi che il signorino dovrà pagare caro l'affronto,ed in quanto fata trasforma il principe in un'orrenda bestia per punirlo della sua arroganza (ufficialmente),gettando al contempo un incantesimo sul castello e su tutti i suoi abitanti (che non si capisce cosa avessero fatto di male),riuscendo alfine ad appioppare al principe la dannata rosa,accompagnandola con un simpatico bigliettino minatorio che recitava più o meno così:"Codesta rosa che tu tanto stoltamente hai rifiutato la prima volta che ti fu gentilmente offerta,resterà fiorita fino al giorno in cui compirai 21 anni:se per allora sarai riuscito a capire il funzionamento di quello strano muscolo chiamato cuore innamorandoti di qualcuno,facendolo al tempo stesso innamorare di te,l'incantesimo si spezzerà,e tu recupererai le tue normali sembianze umane;in caso contrario,manterrai per sempre l'aspetto di una bestia,circondato solo dai tuoi servitori,che per simpatia ho trasformato in oggetti di uso comune."
Di fatto comunque,viste le condizioni in cui l'incantesimo l'aveva ridotto,e vista anche la scarsa amabilità dimostrata anche in precedenza,il principe aveva ormai perso quasi ogni speranza che l'incantesimo medesimo potesse sciogliersi ben prima della scadenza riportata sulla teca sotto la quale l'ormai famigerata rosa era custodita,finchè un bel giorno al castello arriva una bella ragazza,che di nome fa proprio Belle,che vive da qualche anno in un villaggio vicino insieme a suo padre,uno scienziato un po' strampalato che,partito per presentare la sua ultima invenzione ad una fiera,finisce con lo smarrire la strada e giungere al castello della Bestia,alla quale la brutta esperienza passata non aveva insegnato ad essere più ospitale,peggiorandone anzi il già poco simpatico carattere:così l'incauto viaggiatore finisce dritto dritto in una cella umida e fredda come copione comanda,per trascorrervi verosimilmente il resto dei suoi giorni,se la provvidenziale fuga dell'accorta cavalcatura non avesse infine condotto al castello la devota figliola,la quale si offre di restare prigioniera nel castello in cambio della libertà per il vecchio e malato padre;la Bestia non trova niente da obiettare a tale scambio,e così la trattativa è conclusa:Maurice,il padre di Belle viene accompagnato fuori senza troppi complimenti,mentre per gli altri due inizia una convivenza che dalle prime battute si manifesta piuttosto burrascosa,cosa di cui viste le premesse non c'è comunque motivo di meravigliarsi:intanto però la Bestia ha almeno avuto il gentile pensiero di fornire una sistemazione un po' più comoda a colei che,malgrado il caratterino,è pur sempre l'unico essere umano di sesso femminile a mettere piede al castello dopo parecchi anni,nonchè,come la Bestia non ha di certo dimenticato,probabilmente l'ultima possibilità per continuare a sperare nello scioglimento della maledizione.
Indubbiamente d'altra parte il suo essere prigioniera di quello che non può proprio fare a meno di considerare un mostro (e come darle torto) non la mette certo nella disposizione d'animo più adatta a provare dei teneri sentimenti nei confronti di un carceriere dall'aspetto così poco amabile e rassicurante,per cui i primi goffi tentativi di instaurare un rapporto più amichevole com'era del resto ampiamente prevedibile vanno incontro ad un clamoroso fiasco,coi pregiudizi di lei del resto benissimo assecondati dalle pessime maniere di lui.
(fine prima parte)


Lei lo avvertì di non lasciarsi ingannare dalle apparenze,perchè la vera bellezza si trova nel cuore.


Seconda parte


Terza parte