domenica 26 luglio 2026

Un grande mago


 La risposta non era stata esattamente questa, ma effettivamente non ha torto.

martedì 30 giugno 2026

L'indiscreto fastidio della gattamorta

Mentre ero ancora attanagliata dal tormentoso dilemma se recarmi o meno al cinema a vedere Il diavolo veste Prada 2, (dilemma poi risolto in maniera abbastanza prevedibile in senso negativo, n.d.c.) ho pensato che intanto potesse essere utile un ripasso del primo capitolo, pretesto in verità un filino debole per riguardare di nuovo un film visto già un numero spropositato di volte.
Già dopo la prima mezz'ora ad affacciarsi è stata una semplice domanda, solo una parola: perchè? e poi, giusto per articolare un po' meglio, perchè adesso, dopo 20 anni?
Può apparire una domanda ingenua, puerile, anzi, lo è sicuramente, ma la realizzazione di un film così iconico non è operazione che riesca così di frequente o che sia ipotizzabile di replicare, semplicemente perchè è un mezzo miracolo, e i miracoli non si costruiscono a tavolino, come a mio avviso ma piuttosto chiaramente si è voluto fare in questo caso, specie quando il miracolo in questione è figlio di tanti fattori, molti dei quali non controllabili e non prevedibili.
Ok il cast principale, e di certo non manca il talento, come non sarà mancato il successo commerciale, ma per quanto tutto sia alla fine solo un prodotto, e molte volte il talento vero è per lo più riuscire a nascondere il trucco, il congegno, l'artificio quanto meglio possibile, il rischio che la montatura risulti bene evidente, cioè che si tratti di un qualcosa di pianificato a tavolino, non importa se più o meno bene, e realizzato per impressionare più che per raccontare, secondo me è piuttosto concreto.
Con tali premesse, per quanto mi sia in alcuni momenti sentita comunque tentata, non mi è in realtà mai venuta davvero voglia di guardare questo secondo capitolo.
Detto ciò, resterà sempre incomprensibile per me la repentina transizione da anatroccolo a cigno della protagonista.
Ok, ti hanno rivestito con abiti e accessori di alta moda, e ammetto serenamente che nella vita possano toccarti delle sfortune ben peggiori, ti hanno tagliato e stirato i capelli e dato diverse mani d'intonaco.
Ma esattamente com'è accaduto che un attimo prima eri quella che aveva appena imparato a dire "Chiamo da parte di Miranda Priestley" con addosso una camicia da uomo e di ritorno dal reparto Estetica ti eri trasformata in un'operatrice del telefono erotico? A quanto pare, i prodigi dei famosi stivali delle sette leghe sono trivialità rispetto a quelli compiuti da un paio di stivali di Chanel, di cui peraltro vi siete dimenticati di specificare il modello, anche se sicuramente non sono alla portata di noi poveri comuni mortali.
Cioè, va bene tutto eh, però la conversione è stata forse un po' troppo radicale e repentina.
Com'è che il giorno prima criticavi e trovavi da ridire praticamente su ogni apsetto che riguardava Runaway e il suo direttore, ed il giorno dopo aderivi in maniera così perfetta a quello stesso modello?
In linea di massima ed a mio modestissimo avviso troppo poco convincente, anche se ovviamente molto glamour.

martedì 28 aprile 2026

Benvenuti a Cabot Cove


 

Facendo un rapido calcolo, in 12 stagioni abbiamo fatto fuori circa un terzo della popolazione...

sabato 7 marzo 2026

Accadde oggi

 Una cosetta da niente, ovvero la prima messa in onda dell'anime di Sailor Moon, il 7 marzo del 1992.



Già altre volte mi sono cimentata in post che celebravano qualche ricorrenza per questa serie, quindi stavolta non mi diffonderò ulteriormente, sebbene si tratti di un anime a cui sono affezionata, uno degli ultimi che ho seguito prima di una lunga interruzione ,ed anche uno dei miei preferiti.

Aggiungo soltanto che trovo ancora bellissimo anche dopo tanti anni il chara della prima serie, rispetto a quello secondo me piatto e sgraziato della serie Crystal, trasmesso qualche anno fa; sarà per via della nostalgia o solo e principalmente per questo, ma per me è così.

domenica 11 gennaio 2026

2001-2026

 


Era il 10 gennaio di 25 anni fa, e veniva rilasciata la prima immagine ufficiale (  ) del film SpiderMan, di Sam Raimi.

lunedì 8 dicembre 2025



Harry Potter e il Calice di Fuoco (Harry Potter, #4)Harry Potter e il Calice di Fuoco by J.K. Rowling
My rating: 5 of 5 stars

Giusto un paio di considerazioni al volo a proposito di questo capitolo e più in generale sulla nuova traduzione.
L'autunno per me è il momento di tornare ad Hogwarts,un ritorno tutto sommato sempre abbastanza piacevole, guastato però dal fastidio che ancora mi coglie di fronte alla nuova traduzione che è quella che mi ritrovo mio malgrado nella versione digitale.
La prima considerazione ha a che fare con le discutibilissime scelte di adattamento di molti dei nomi della saga,e più in particolare con l'assoluta inutilità della gran parte di esse. Non sarebbe stato più semplice,più sensato e più rispettoso verso l'autrice evitarle laddove possibile, cioè a mio avviso quasi ovunque? La traduzione è un conto,ma perché ribattezzare arbitrariamente negozi e personaggi secondari e non?
La seconda considerazione riguarda poi quali nomi ripristinare nella nuova versione, e di quali invece mantenere l'adattamento della prima versione.
Visto che per Piton, Silente e più avanti anche per Lumacorno, hanno mantenuto l'adattamento, io a quel punto lo avrei mantenuto anche nel caso della McGranitt, di Vitious e della Sprite, sebbene soprattutto in quest'ultimo caso ma direi più in generale, mi devono dire dov'era la necessità di adattare Sprout, sorvolando su tutti gli studenti che si sono ritrovati col nome cambiato per inesplicabili motivi, per non parlare ancora e poi ho finito, della sorte di Tassorosso. Mi si potrà anche dire che il rosso non c'è tra i colori della casa, così come però non c'è il nero per Ravenclaw. Per me i nomi delle case e quindi dei loro fondatori sarebbero dovuti rimanere come in originale, ma una volta fatta la frittata riadattarne solo uno mi sa di discriminazione, come se non importasse l'impatto che il cambiamento avrebbe potuto avere sui lettori, o magari ritenendo che tale impatto non ci sarebbe stato affatto, mentre invece personalmente trovo veramente inopportuno ed un prendersi una libertà eccessiva e fuori luogo adattare con tanta disinvoltura la gran parte dei nomi della saga, presumibilmente perchè si pensava che fossero libri per bambini e che quindi non fosse importante.

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sabato 25 ottobre 2025

The life of Chuck

Non credete al trailer...


...ma non perdetevi il film, di una bellezza e di una grazia veramente struggenti, rarissime entrambe da troppo tempo.

domenica 10 agosto 2025

sabato 26 luglio 2025

Un remake per La signora in giallo?

Leggevo la notizia giusto stamattina, il titolo per la verità, dopo averne in effetti sentito parlare già qualche mese fa.


A quanto pare comunque la notizia di un rifacimento della serie televisiva Murder, she wrote, in Italia La signora in giallo, è ormai ufficiale, e nei panni della protagonista Jessica Fletcher, che furono e che per me saranno sempre di Angela Lansbury, ci sarà l'attrice Jamie Lee Curtis.

Non discuto ovviamente della bravura dell'attrice, e mi auguro che sarà un prodotto ben realizzato, io comunque non lo guarderò, perchè operazioni simili mi convincono poco in generale, e questa in particolare va a colpire in quello che negli anni è diventato un vero e proprio legame affettivo.

Comunque, tolta me, che sono una nostalgica molto probabilmente irrecuperabile e con un attaccamento direi quasi morboso alla serie originale, la questione più ampia riguarda l'ormai invasivo fenomeno dei remake e reboot in generale, e che sintetizzo nella forse ingenua ma per me inevitabile domanda: ma provare ad inventarsi qualcosa di nuovo? E' mai possibile che non si sia più disposti a correre il rischio di confezionare un prodotto originale, ma si continui ormai da anni a riproporre sempre le stesse cose, solo in una salsa via via sempre più insipida, a causa della mutata 'sensibilità' dell'anemica e asettica contemporaneità?

A me sembrerebbe arrivato già da tempo il momento di piantarla di rimestare in maniera così massiccia e pesante nelle produzioni del secolo scorso,  per sfruttarne la collaudata popolarità presso chi aveva apprezzato le versioni originali, e provare contemporaneamente ad intercettare le nuove generazioni, che per ovvie ragioni anagrafiche quelle versioni non le conoscono a sufficienza quando non proprio affatto. A parte il fatto che, effetto nostalgia a parte, in parecchi casi non parliamo certo di chissà quali capolavori o di parti di chissà quali grandi menti geniali; si tratta in massima parte di opere concepite per intrattenere più o meno piacevolmente un pubblico neanche tanto esigente, anche perchè, di roba tra cui scegliere ce n'era in abbondanza, e ciascuno avrebbe trovato pane per i suoi denti.

E comunque, nel caso particolare de La signora in giallo, il confronto con l'originale è praticamente inevitabile, non essendoci secondo me da trent'anni a questa parte a dir poco chi non sia incappato almeno una volta in un'episodio della serie, visto che dalla prima messa in onda non c'è stata stagione televisiva che non ne abbia riproposto almeno qualche puntata.

Perchè allora non sfruttare il talento e le capacità dell'attrice e degli sceneggiatori per ideare qualcosa che magari si ispirasse al vecchio caro MSW, senza pretendere di ricalcarne le orme?

Ai posteri l'ardua sentenza, io non vedo motivo per sciropparmi questo rifacimento, e invece continuerò a bearmi serenamente con le repliche dell'originale, e guai a chi dovesse tentare di privarmene...

venerdì 27 giugno 2025

D.Gray-man n.29

 



A più di tre anni dall'uscita del numero 28, il prossimo 4 luglio è finalmente prevista la pubblicazione del ventinovesimo volume di D. Gray-man, shounen manga a mio parere bellissimo, pubblicato in Italia da Planet Manga, la cui sorte editoriale è purtroppo funestata da una serie di sfortunate vicende, legate in buona parte a misteriosi ma evidentemente alquanto seri problemi di salute dell'autrice, Katsura Hoshino, alla quale come sempre faccio i migliori auguri di rimettersi quanto prima e completamente dai suoi malanni.

Per quanto mi riguarda sono ferma da diverso tempo con la lettura del manga, del quale auspico una riedizione, sperando che anche la conclusione non arrivi troppo in là.

sabato 22 marzo 2025

I mariti

 

I mariti
My rating: 3 of 5 stars

Non indimenticabile, non un capolavoro, ma, finalmente, un'idea, e se poi qualche volta sembra trascinarsi in maniera un po' stanca, beh, posso conviverci abbastanza serenamente.
Non ci vuole tanto, è un romanzo, è fiction, mi aspetto la finzione santa pace, che di esistenze ordinarie dove non succede niente di che mi basta la mia, non vedo proprio perché dovrei interessarmi a quella di qualcun altro, che magari non è nemmeno capace di mettere decentemente per iscritto le sue banalità, caso purtroppo tutt'altro che infrequente.


"E' ora di concentrarsi. No scambisti. No appassionati di teatro amatoriale. No masticatori a bocca aperta.. Solo un uomo carino da tenere per una settimana e portare a una festa di matrimonio. Non il marito perfetto; solo un perfetto più uno. Di tutto il resto si preoccuperà in un secondo momento."

Zero implicazioni, esasperato al massimo. Probabilmente è quello che succede quando fare e disfare a ripetizione qualcosa che tutto e tutti ti hanno sempre condizionato a considerare come una delle scelte più importanti e definitive che farai nella tua vita (e non la Scelta per eccellenza, per carità!) è infinitamente più semplice che decidere il colore dello smalto della prossima manicure, e non deve nemmeno necessariamente durare altrettanto, né rispondere o adattarsi ad alcuna situazione o condizione precedente.
Tuttavia, nel momento in cui la protagonista decide di fare incursione nella vita reale di uno dei suoi innumerevoli mariti, diventa abbastanza chiaro che, almeno secondo una concezione in qualche misura fatalista della vita e delle relazioni interpersonali, i modi, i tempi, la disposizione del momento e tutta una serie di altri elementi che entrano in gioco allorquando le persone incappano l'una nelle  altre non sono indifferenti rispetto all'instaurarsi o meno di rapporti stabili, come risulta chiaro  allorché un uomo,  che in una versione alternativa della sua vita era stato suo marito, che quindi lei aveva sposato e che aveva sposato lei, e col quale sempre in quella versione alternativa aveva  anche una discreta alchimia, in circostanze diverse, artificiali certo, ma pur sempre plausibili, l'ha scaricata senza tante cerimonie.

Prima o poi qualcuno deve volere qualcosa, e poi ammetterlo.



sabato 18 gennaio 2025

Magic Press annuncia la riedizione di Hana-Kimi

 

Sono veramente felicissima di inaugurare il 2025 riportando una notizia che mi ha riempito di soddisfazione, prima ancora che potessi trovare il tempo di stupirmi di un annuncio nel quale in effetti non avevo quasi osato sperare.
Non sono così tanti i manga che porto davvero nel cuore, uno di questi è Hana-Kimi, la cui serializzazione era iniziata in Giappone alla fine degli anni '90, e che in Italia è stato pubblicato a partire dal 2006 dalla casa editrice Dynit. 
Recentemente, nell'ottobre del 2023, si è spenta a soli cinquant'anni la sua autrice, Hisaya Nakajo, mentre mi era completamente sfuggita la notizia di un adattamento anime per questa serie, annunciata nel 2024 da Aniplex e Crunchyroll.
Sebbene ne sia venuta a conoscenza con clamoroso ritardo, anche di questo sono molto molto felice, non avendo mai potuto comprendere come mai non ne avesse mai ricevuto uno, ma considerando anche che ormai difficilmente si sarebbe posto rimedio ad una così grave mancanza, e invece...
Ma ritorno alla notizia del titolo, ovvero quella di una riedizione del manga che io desideravo e mi auspicavo da tanto, ma che ero piuttosto portata a ritenere una mera chimera, un desiderio che non si sarebbe mai concretizzato, e che invece vedremo sui nostri scaffali dalla prossima primavera, in un'edizione che a quanto pare sarà una 2 per 1, e conterrà anche il volume con i capitoli extra, fino ad ora inediti da noi.
Se a questo punto potessi esprimere ancora un desiderio, sarebbe di avere un'edizione analoga a quella proposta qualche anno fa dalla francese Tonkam, con pagine a colori e di formato più grande, anche se, a giudicare almeno dalle specifiche condivise all'annuncio, si tratterà invece di un'edizione dalle dimensioni standard ed in bianco e nero, ma aspetterò di vedere il volumetto sullo scaffale.

Fonte: AnimeClick e Instagram

Trama: Mizuki Ashiya è una ragazza nippo-americana che vive negli Stati Uniti.Un giorno però decide di tornare in Giappone per incontrare il suo idolo,Izumi Sano,un ragazzo della sua età campione di salto in alto.
Così si iscrive alla sua stessa scuola,ma siccome si tratta di un istituto maschile è costretta a fingersi un ragazzo;si sente comunque molto fortunata,perchè scopre di essere non solo nella stessa classe di Sano,ma anche nella stessa stanza.
Lui però sembra un ragazzo molto freddo e distaccato,inoltre a causa di un incidente ha abbandonato forse per sempre il salto in alto;Mizuki è un pò delusa,ma non per questo è disposta a darsi per vinta,anche se il suo travestimento non sempre si rivela efficace,e qualcuno ha già capito la verità;si tratta del medico della scuola,il dottor Umeda,che da quel momento diventerà il confidente della ragazza,e dello stesso Sano,che portandola svenuta in infermeria dopo un incidente si rende conto anche lui che Mizuki è in realtà una ragazza;non ne fa però parola con nessuno,neanche con la stessa Mizuki,per non rischiare che la ragazza,alla quale si è nel frattempo affezionato,venga allontanata.
Questa situazione è naturalmente destinata a far nascere equivoci e problemi,non è facile nascondere a tutti la propria identità di ragazza in un liceo maschile,e inoltre un compagno di classe dei due ragazzi,Shuichi Nakatsu,si sente irresistibilmente attratto da Mizuki,e ignorando il fatto che lei sia effettivamente una ragazza,arriva a dubitare fortemente della sua sessualità.
Mizuki del resto,ottenuto quello che all'inizio era il suo obiettivo,ovvero conoscere Sano e diventarne amica,si rende conto che questo non le basta più e comincia a desiderare che lui la consideri diversamente,cosa che però ritiene impossibile dal momento che pensa lui la creda un ragazzo.

martedì 31 dicembre 2024

2024 Reading Challenge

 

Quest'anno l'obiettivo era di leggere 50 libri, ma mi sono fermata un po' prima di raggiungerlo.

Come negli anni scorsi, ci sono state parecchie riletture, ma direi che il 2024 si può considerare l'anno dell'addio semidefinitivo ai manga, dopo circa vent'anni di carriera. Ormai ne leggo davvero pochissimi, ed in corso mi sono rimasti giusto Mix! e Yawara!, con entrambi però sono rimasta piuttosto indietro, in attesa di riprendere appena possibile.

P.S.

A quanto pare c'erano anche dei sotto obiettivi...


domenica 29 dicembre 2024

 "...le parole dell’autore sono sacre. Chi le modifica non aggiorna il testo, ma gli toglie l’anima. E non rispetta l’autore, la sua totale libertà in quanto scrittore, cioè creatore di storie e, soprattutto, di una forma sua peculiare, detta stile. Non è indifferente la forma, il modo di raccontare una storia, la scelta del lessico, della sintassi: è la cifra di un autore, ciò che lo differenzia dagli altri e lo rende unico e immediatamente riconoscibile.
È, in una parola, la letteratura. Non è alterando lo stile di un autore che “si purifica” il mondo. Ma è certamente rinunciando a collocare l’opera (e l’autore) nel suo tempo che si distrugge la letteratura."

Luca Ricolfi, Il follemente corretto

 

E non vale più la pena leggere e guardare niente, perchè il nuovo dev'essere innocuo, non urticante nè  offensivo per nessuno (e come ciò sia possibile bisogna che qualcuno si degni di spiegarlo,se tutti siamo impegnati a tempo pieno ad offenderci per qualsiasi cosa) e finisce con l'essere per lo più insipido, ed il vecchio lo si riscrive, cosicchè diventa vuoto, banale ed insipido anch'esso.


domenica 20 ottobre 2024

Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher, Alice Guerra

Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher

Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher by Alice Guerra


Jessica Fletcher per me è una specie di campanello che fa scattare il riflesso pavloviano,in sostanza un richiamo che solitamente non riesco ad ignorare. L'autrice e protagonista è una dei pochissimi influencer o content creator che seguo ed i cui video guardo almeno di tanto in tanto, quando voglio rinfrescarmi la memoria e ripassare il soavissimo e divertentissimo accento veneto;lei la trovo simpatica,in più la storia comincia nel giorno del mio compleanno,quindi un'occhiata era quasi d'obbligo,e direi che come prima prova si possa considerare accettabile.

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domenica 21 aprile 2024

Momento Revival #19: Ti voglio bene Denver (Cristina D'Avena,1989)

 

 

Oggi torniamo a sbirciare nell'angolino dei ricordi, e rispolveriamo una sigla molto carina di un cartone che guardavo volentieri, sebbene non fosse tra i miei preferiti. Il simpaticissimo protagonista era adorabile, comunque, e sono abbastanza sicura di avere all'epoca desiderato di avere anch'io un dinosauro come animaletto domestico, sebbene forse un po' troppo ingombrante....

Trama: Un cucciolo di dinosauro verde, ancora all'interno del suo uovo, viene rinvenuto da un gruppo di adolescenti californiani. I ragazzi si affezionano al dinosauro, al quale danno il nome di Denver, ispirandosi all'omonima città capitale del Colorado. Denver si scopre un abile skater e chitarrista ghiotto di patatine in bustina, inoltre riesce a parlare il linguaggio degli umani.
Lo spietato Morton Fizzback, tuttavia, ha intenzione di catturare Denver, per farne un'attrazione e potervi lucrare. 
Pertanto i ragazzi saranno da quel momento impegnati a proteggere il loro ingombrante amico.
 
 Prodotto negli Stati Uniti nel 1988, la serie di 52 episodi è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1989 all'interno del programma per ragazzi Bim Bum Bam, ed in seguito più volte replicato.

domenica 25 febbraio 2024

Suicidio occidentale: Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori

 

Suicidio occidentale: Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valoriSuicidio occidentale: Perché è sbagliato processare la nostra storia e cancellare i nostri valori by Federico Rampini


"Nel costume,nella vita di tutti i giorni,respira a pieni polmoni ciò di cui non ci rendiamo più conto.La libertà.
Vorrei che sentissimo un centesimo di quel che provano i popoli a cui i nostri valori sono proibiti."

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