martedì 31 marzo 2020

Io ai tempi del Covid-19 #4


Ok la quarantena,van bene le repliche,va benissimo Harry Potter,ma a tutto c'è un limite,e appunto,il Principe Mezzosangue no.
Per principio.
Mi sono ampiamente diffusa in passato sui motivi del mio ostracismo verso la trasposizione cinematografica del sesto capitolo della saga potteriana (qui) ,e non mi pare il momento di girare il coltello nella piaga,dico solo che ero in effetti molto titubante sugli ultimi due,ma Il Principe in effetti si conferma il film peggiore di tutti a mio modestissimo avviso;nei due capitoli finali ci sono delle lacune,come del resto ce ne sono anche nei cinque precedenti,talora anche piuttosto pesanti,ma in questo caso ho veramente trovato che si sia fatto un autentico scempio della trama del romanzo.

domenica 29 marzo 2020

Eagles - Learn To Be Still



It's just another day in paradise
As you stumble to your bed
You'd give anything to silence
Those voices ringing in your head
You thought you could find happiness
Just over that green hill
You thought you would be satisfied
But you never will-
Learn to be still

We are like sheep without a shepherd
We don't know how to be alone
So we wander 'round this desert
And wind up following the wrong gods home
But the flock cries out for another
And they keep answering that bell
And one more starry-eyed messiah
Meets a violent farewell-
Learn to be still

Learn to be still

Now the flowers in your garden
They don't smell so sweet
Maybe you've forgotten
The heaven lying at your feet
There are so many contridictions
In all these messages we send
(We keep asking)
How do I get out of here
Where do I fit in?
Though the world is torn and shaken
Even if your heart is breakin'
It's waiting for you to awaken
And someday you will-
Learn to be still


Learn to be still

You just keep on runnin'
Keep on runnin'

mercoledì 25 marzo 2020

Club Paradiso



Dormire o mangiare,questo è l'amletico dilemma di Hana da quando è diventata un membro del club di hockey della sua scuola.
Vale la pena alzarsi presto per andare ad assaggiare le specialità tipiche delle migliori località turistiche del Giappone?

Trama:

Hana Suzuki è una liceale 16enne,la cui passione più grande è dormire,tanto che nonostante i bassi voti delle medie è riuscita ad entrare nel liceo più prestigioso della sua città solo perchè la scuola si trova a soli tre minuti a piedi da casa sua,e così la mattina può dormire fino all'ultimo.
Una mattina che si sta recando a scuola ancora mezza addormentata,viene investita dalla macchina di un altro studente della scuola,Izumi Oda;al contrario della macchina Hana non si fa neanche un graffio,ed è così che a Izumi,che è il presidente del club di hockey su prato della scuola,viene in mente di farla diventare un membro della squadra:spera in questo modo che il club riuscirà a giocare almeno una partita,cosa che fino ad allora non aveva mai fatto perchè aveva solo 5 giocatori,quando il numero minimo è 6.
Hana all'inizio non vuole saperne,perchè gli allenamenti mattutini le farebbero perdere preziose ore della sua attività preferita,ma ci ripensa quando scopre che il club in realtà non è altro che un pretesto per fare continui viaggi nelle località turistiche più famose del Giappone,ad assaggiare le specialità locali:siccome la cosa che Hana ama di più dopo il dormire è proprio il mangiare,alla fine si lascia convincere,anche perchè sicura che il club,nonostante gli sforzi di Izumi,non riuscirà mai a giocare una partita.

Personaggi:

Hana Suzuki: la protagonista è una liceale di 16 anni,che ama mangiare e soprattutto dormire,al punto da aver scelto la scuola da frequentare in base alla distanza da casa.
Avendo danneggiato la macchina di Oda Izumi è stata da questo costretta ad iscriversi al club (maschile) di hockey della scuola,cosa che presenta l'enorme inconveniente di alzarsi presto per gli allenamenti mattutini,ma offre un buon compenso nei frequenti viaggi verso le più rinomate località turistiche del paese,ad assaggiare le specialità locali.
Ha il ruolo di portiere,ma le riesce di giocare bene solo mentre dorme.

Izumi Oda: studente del secondo anno,capitano del club di hockey,è anche il nipote del preside della scuola,ed è per questo motivo che il club rimane aperto anche se non gioca mai una partita.
Caratterialmente è molto simile ad Hana,anche se i due finiscono quasi sempre per litigare.

Takashi Itoigawa: migliore amico di Izumi e vice-capitano del club,è l'unico ad opporsi all'ingresso di Hana,anche se la sua contrarietà sembra dettata principalmente da gelosia nei confronti di Izumi.
Nonostante l'aspetto burbero ama molto gli animali,e senza gli occhiali non vede assolutamente niente.

Natsuki Serizawa: anche lui studente del secondo anno,è un ragazzo sempre molto gentile e disponibile nei confronti di Hana:a causa del suo aspetto estremamente grazioso viene di continuo scambiato per una ragazza,ma non si fa problemi a spogliarsi per dimostrare il contrario XD

Kinta e Ginta Ayuhara: fratelli gemelli,sono iscritti al primo anno.Sono convinti di essere completamente diversi,ma in realtà è impossibile distinguerli.

Manga:

Titolo originale: Gokuraku Seishun Hockey Bu (極楽青春ホッケー部)
Titolo italiano: Club Paradiso
Storia e disegni: Ai Morinaga
Editore giapponese: Kodansha
1ª edizione: 2005-2009
Tankobon: 14 (concluso)
Editore italiano: GP Publishing
Prezzo: 3.90 euro
1ª edizione it.: settembre 2009 - giugno 2011

Voto e considerazioni:

Originalità: 6,5
Storia: 7
Disegni: 8
Voto Finale: 7-

Manga carino e divertente,a mio parere soffre un pò d'inconcludenza:rispetto agli altri lavori arrivati in Italia della stessa autrice,in questo anche l'umorismo sembra un pò fine a se stesso,e la riproposizione ad ogni volume dello schema 'ragazza pigra e mangiona,e club di hockey che non riesce mai a giocare una partita' alla lunga secondo me stanca un pò.
Malgrado non ci siano progressi nella trama,rimane comunque una lettura gradevole per un pò di relax senza pensieri.

lunedì 23 marzo 2020

Io ai tempi del Covid-19 #3


E l'aspetto in assoluto più spiacevole dell'intera faccenda è che da tutto ciò non scaturirà nemmeno un best seller...

mercoledì 18 marzo 2020

Io ai tempi del Covid-19 #2


La situazione ideale, non fosse per l'angoscia e la preoccupazione per quanto sta succedendo, per i familiari che non puoi vedere, e per lo stress costante della didattica a distanza.
Immagino che la scusa perfetta per non muoversi di casa neanche per andare a lavorare non la servano gratis,e tutto sommato non credo proprio di volerla di nuovo quando finalmente tutto questo sarà finito,anche se poi dovesse venir fuori che tante attività e tanti contatti della nostra vita sono effettivamente un ingombro superfluo,quando non dannoso,e quindi non sarà poi così necessario affrettarsi a ripristinare il pregresso una volta che ci saremo lasciati questa emergenza alle spalle,ma così come avremo dovuto imparare a stare un po' di più con noi stessi e ad individuare le reali priorità della nostra esistenza,così si spera di non dimenticare tanto presto una lezione appresa a costo di grandi sacrifici,e di non precipitarci a vanificarne gli insegnamenti.