sabato 22 marzo 2025

I mariti

 

I mariti
My rating: 3 of 5 stars

Non indimenticabile, non un capolavoro, ma, finalmente, un'idea, e se poi qualche volta sembra trascinarsi in maniera un po' stanca, beh, posso conviverci abbastanza serenamente.
Non ci vuole tanto, è un romanzo, è fiction, mi aspetto la finzione santa pace, che di esistenze ordinarie dove non succede niente di che mi basta la mia, non vedo proprio perché dovrei interessarmi a quella di qualcun altro, che magari non è nemmeno capace di mettere decentemente per iscritto le sue banalità, caso purtroppo tutt'altro che infrequente.


"E' ora di concentrarsi. No scambisti. No appassionati di teatro amatoriale. No masticatori a bocca aperta.. Solo un uomo carino da tenere per una settimana e portare a una festa di matrimonio. Non il marito perfetto; solo un perfetto più uno. Di tutto il resto si preoccuperà in un secondo momento."

Zero implicazioni, esasperato al massimo. Probabilmente è quello che succede quando fare e disfare a ripetizione qualcosa che tutto e tutti ti hanno sempre condizionato a considerare come una delle scelte più importanti e definitive che farai nella tua vita (e non la Scelta per eccellenza, per carità!) è infinitamente più semplice che decidere il colore dello smalto della prossima manicure, e non deve nemmeno necessariamente durare altrettanto, né rispondere o adattarsi ad alcuna situazione o condizione precedente.
Tuttavia, nel momento in cui la protagonista decide di fare incursione nella vita reale di uno dei suoi innumerevoli mariti, diventa abbastanza chiaro che, almeno secondo una concezione in qualche misura fatalista della vita e delle relazioni interpersonali, i modi, i tempi, la disposizione del momento e tutta una serie di altri elementi che entrano in gioco allorquando le persone incappano l'una nelle  altre non sono indifferenti rispetto all'instaurarsi o meno di rapporti stabili, come risulta chiaro  allorché un uomo,  che in una versione alternativa della sua vita era stato suo marito, che quindi lei aveva sposato e che aveva sposato lei, e col quale sempre in quella versione alternativa aveva  anche una discreta alchimia, in circostanze diverse, artificiali certo, ma pur sempre plausibili, l'ha scaricata senza tante cerimonie.

Prima o poi qualcuno deve volere qualcosa, e poi ammetterlo.



sabato 18 gennaio 2025

Magic Press annuncia la riedizione di Hana-Kimi

 

Sono veramente felicissima di inaugurare il 2025 riportando una notizia che mi ha riempito di soddisfazione, prima ancora che potessi trovare il tempo di stupirmi di un annuncio nel quale in effetti non avevo quasi osato sperare.
Non sono così tanti i manga che porto davvero nel cuore, uno di questi è Hana-Kimi, la cui serializzazione era iniziata in Giappone alla fine degli anni '90, e che in Italia è stato pubblicato a partire dal 2006 dalla casa editrice Dynit. 
Recentemente, nell'ottobre del 2023, si è spenta a soli cinquant'anni la sua autrice, Hisaya Nakajo, mentre mi era completamente sfuggita la notizia di un adattamento anime per questa serie, annunciata nel 2024 da Aniplex e Crunchyroll.
Sebbene ne sia venuta a conoscenza con clamoroso ritardo, anche di questo sono molto molto felice, non avendo mai potuto comprendere come mai non ne avesse mai ricevuto uno, ma considerando anche che ormai difficilmente si sarebbe posto rimedio ad una così grave mancanza, e invece...
Ma ritorno alla notizia del titolo, ovvero quella di una riedizione del manga che io desideravo e mi auspicavo da tanto, ma che ero piuttosto portata a ritenere una mera chimera, un desiderio che non si sarebbe mai concretizzato, e che invece vedremo sui nostri scaffali dalla prossima primavera, in un'edizione che a quanto pare sarà una 2 per 1, e conterrà anche il volume con i capitoli extra, fino ad ora inediti da noi.
Se a questo punto potessi esprimere ancora un desiderio, sarebbe di avere un'edizione analoga a quella proposta qualche anno fa dalla francese Tonkam, con pagine a colori e di formato più grande, anche se, a giudicare almeno dalle specifiche condivise all'annuncio, si tratterà invece di un'edizione dalle dimensioni standard ed in bianco e nero, ma aspetterò di vedere il volumetto sullo scaffale.

Fonte: AnimeClick e Instagram

Trama: Mizuki Ashiya è una ragazza nippo-americana che vive negli Stati Uniti.Un giorno però decide di tornare in Giappone per incontrare il suo idolo,Izumi Sano,un ragazzo della sua età campione di salto in alto.
Così si iscrive alla sua stessa scuola,ma siccome si tratta di un istituto maschile è costretta a fingersi un ragazzo;si sente comunque molto fortunata,perchè scopre di essere non solo nella stessa classe di Sano,ma anche nella stessa stanza.
Lui però sembra un ragazzo molto freddo e distaccato,inoltre a causa di un incidente ha abbandonato forse per sempre il salto in alto;Mizuki è un pò delusa,ma non per questo è disposta a darsi per vinta,anche se il suo travestimento non sempre si rivela efficace,e qualcuno ha già capito la verità;si tratta del medico della scuola,il dottor Umeda,che da quel momento diventerà il confidente della ragazza,e dello stesso Sano,che portandola svenuta in infermeria dopo un incidente si rende conto anche lui che Mizuki è in realtà una ragazza;non ne fa però parola con nessuno,neanche con la stessa Mizuki,per non rischiare che la ragazza,alla quale si è nel frattempo affezionato,venga allontanata.
Questa situazione è naturalmente destinata a far nascere equivoci e problemi,non è facile nascondere a tutti la propria identità di ragazza in un liceo maschile,e inoltre un compagno di classe dei due ragazzi,Shuichi Nakatsu,si sente irresistibilmente attratto da Mizuki,e ignorando il fatto che lei sia effettivamente una ragazza,arriva a dubitare fortemente della sua sessualità.
Mizuki del resto,ottenuto quello che all'inizio era il suo obiettivo,ovvero conoscere Sano e diventarne amica,si rende conto che questo non le basta più e comincia a desiderare che lui la consideri diversamente,cosa che però ritiene impossibile dal momento che pensa lui la creda un ragazzo.