mercoledì 29 dicembre 2010

Arriva Sailor Moon 2

Direttamente dal sito dell'editore,il comunicato sull'uscita del secondo volume di Sailor Moon:

29/12/2010

ARRIVA SAILOR MOON 2!

Cari amici,

Come voi tutti vi sarete accorti, Sailor Moon 2 non ha ancora fatto capolino né in edicola né in fumetteria malgrado il titolo fosse programmato in uscita la prima settimana di dicembre. L’intoppo è stato causato da una eccezionale lungaggine nel processo di approvazione, che ha purtroppo richiesto più tempo del previsto. Senza approvazione, non siamo autorizzati a stampare nulla, ovviamente. Per fortuna la situazione si è sbloccata verso il 20 del mese e tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo: Sailor Moon 2 è andato in stampa ed è già arrivato nei nostri magazzini!
E le buone notizie non sono finite perché l’inceppamento nel ritmo dell’approvazione dovrebbe essere stato risolto definitivamente dal momento che, mentre scriviamo, anche il terzo volume è stato approvato, garantendoci la necessaria finestra temporale che ci darà stabilità.
Concludendo. A partire da giovedì 30 dicembre potrete acquistare in edicola l’edizione standard, mentre l’edizione deluxe sarà disponibile venerdì 7 gennaio in tutte le migliori fumetterie. Questo spiacevole ritardo, per cui ci scusiamo, è dovuto alla concomitante chiusura natalizia del magazzino di Pan Distribuzione (che ovviamente è vittima di questa situazione e non artefice) che riaprirà i battenti il 3 di gennaio e solo da quella data potrà rifornire le fumetterie e i distributori.

GP Publishing si scusa del ritardo.

lunedì 27 dicembre 2010

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni


Guardare un film di Woody Allen è come assistere ad una seduta psicanalitica (almeno credo,non avendolo mai fatto,e non essendo neanche mai stata psicanalizzata di persona):i personaggi dei suoi film chiacchierano,chiacchierano tanto,chiacchierano in continuazione,chiacchierano decisamente troppo,oltretutto senza che questa continua esternazione li aiuti minimamente a capire gli altri e se stessi e a risolvere i problemi esistenziali di ognuno,anche perchè,si tratti di intenzionali omissioni e quindi di menzogne o di involontarie rimozioni,le questioni fondamentali in tanto ininterrotto brusio restano sempre inespresse.
Ad ogni modo,la messa in scena della radicata fede nel cinismo che caratterizzerebbe le relazioni interpersonali mi sconvolge decisamente meno della capacità quasi sovrannaturale di questi nevrotici verbomani di complicarsi la vita nei modi più assurdi e cervellotici,e di prendere sempre e invariabilmente la decisione sbagliata,perdipiù in piena consapevolezza,neanche non avessero alternative,quando invece sono proprio loro che si stanno spianando da soli la strada per il baratro,alquanto faticosamente per giunta.

Orpheus-La finestra di Orfeo


Trama: Regensburg-Germania,1903.
Il San Sebastiano è un prestigioso conservatorio maschile,ed è teatro di una suggestiva leggenda:la finestra di una delle torri ormai in rovina dell'edificio è stata ribattezzata 'finestra di Orfeo',e la leggenda dice che l'uomo che vi si affacci è destinato ad innamorarsi della prima donna che scorga attraverso di essa,ma che il loro amore finirà in tragedia,proprio come quello tra Orfeo ed Euridice.
E' attraverso questa finestra che sia Isaac Weischeit che Klaus von Maschmidt vedono Julius von Alensmeier (una ragazza che si finge un uomo fin dalla nascita per poter un giorno ereditare il patrimonio degli Alensemeier a scapito delle sorellastre,lei che è figlia di un'amante,solo in seguito diventata la seconda moglie di suo padre) ed entrambi se ne innamorano,anche se lei si troverà a ricambiare solo uno di loro,vale a dire Klaus,il quale nasconde a sua volta un segreto,ossia quello di essere un esule russo,il cui vero nome è Alexeij Mihailovic,che nel 1905 tornerà in patria,abbandonando la sua amata Julius per seguire la causa della Rivoluzione in corso nel suo Paese.
E' così che la storia ha inizio,e vedrà le vicende dei tre personaggi principali attraversare l'Europa e intrecciarsi strettamente alle drammatiche vicende storiche della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione d'Ottobre del 1917.

Manga: Orpheus no Mado (La finestra di Orfeo) è un manga shoujo scritto ed illustrato da Riyoko Ikeda,pubblicato per la prima volta tra il 1976 e il 1981 sulla rivista "Shukan Margaret" della Shueisha in capitoli settimanali,e successivamente raccolto in 18 volumi di circa 200 pagine ciascuno;negli anni ha conosciuto varie edizioni,diverse per formato e numero di volumi.
In Italia è stato pubblicato da Planet Manga dall'aprile 2004 al maggio 2005,in un'edizione ribaltata di 14 volumi da 256 pagine circa ciascuno,col titolo Orpheus-La finestra di Orfeo.
Come per Versailles no Bara (Le rose di Versailles (Lady Oscar)) anche per Orpheus esistono delle storie fuoriserie (Orpheus no Mado Gaiden),purtroppo inedite in Italia.

Alla fine la curiosità ha prevalso sui dubbi,e anche se le aspettative iniziali di una carneficina sono state rispettate in pieno (anzi,magari sono state anche superate),accidenti se il manga è bello:un tragico mix di passione e morte portato in scena come sempre splendidamente,su uno sfondo storico ricostruito anche questo con grandissima bravura;la Ikeda si conferma una delle mie autrici preferite,anche stavolta è riuscita a creare un superbo affresco storico e dei personaggi indimenticabili,su tutti quella che,nonostante i tanti personaggi e la coralità della vicenda,si può considerare la vera protagonista della storia,ovvero Julius.
Abbiamo qui un'altra delle androgine eroine ikediane:come Oscar in VnB e Rei in Caro fratello,Julius è una ragazza costretta a fingersi un uomo,in questo caso da una complicata situazione familiare,ma vive con profondo malessere questa finzione,tanto che in diverse occasioni chiede senza successo alla madre di porre fine ad un simile inganno,anche se nel corso della storia diverse persone verranno in vari modi a conoscenza del suo segreto.
Come detto però la storia prende in considerazione anche altri personaggi,e si sposta da Regensburg a Vienna e poi in Russia,a Mosca ma soprattutto a Pietroburgo,per poi tornare di nuovo a Regensburg,mentre il periodo è quello tra gli inizi del '900 e i primi anni '20 dello stesso secolo;sia il periodo che l'ambientazione dunque,pongono in primo piano gli eventi che sconvolsero l'Europa e il mondo nei primi decenni del secolo scorso,e infatti la Storia stessa può essere considerata tra i protagonisti di quest'opera;abbiamo inoltre un altro protagonista inanimato della vicenda,ossia la finestra del titolo,la cui leggenda suggestionerà e condizionerà la vita e il destino di coloro che attraverso di essa si sono incontrati(anche se tanto per la precisione bisogna dire che in quest'opera non sono solo gli amori sbocciati attraverso la leggendaria finestra ad andare incontro ad un tragico destino);proprio il destino,qui simboleggiato appunto dalla finestra,ritorna come tema caro della poetica ikediana:gli esseri umani sono artefici della propria sorte,hanno la possibilità di vivere la propria vita secondo i loro desideri e la loro volontà,o a dirigerla e governarla è un'entità superiore,imperscrutabile e spesso crudele?
Nonostante spesso sembri il Fato a farla da padrone in tutta la vicenda,la questione resta in realtà aperta,e non è chiaro in modo decisivo se è il Destino a dirigere le azioni degli uomini,o se questi ultimi determinino ciascuno il proprio con le loro azioni...
In tutto ciò,soprattutto nel momento in cui la vicenda si sposta in Russia per seguire prima l'infanzia e l'adolescenza di Klaus/Alexeij,e poi Julius in fuga dai fantasmi della sua esistenza e alla ricerca di Klaus,la Storia ad un certo punto sembra davvero prendere il sopravvento sulle vicende dei personaggi:ad emergere in questo frangente,accanto ad una sempre stupenda Julius,sono le persone presso cui la stessa si troverà per varie ragioni a vivere per alcuni anni,prima di riuscire a riunirsi al suo amato Klaus,vale a dire Vera e Leonid Yusupov;soprattutto quest'ultimo è il personaggio che secondo me emerge maggiormente con la sua umanità fragile ma proprio per questa splendida dalle vicende storiche nelle quali si trova coinvolto,e almeno per quanto mi riguarda,la sua presenza ha completamente eclissato Klaus/Alexeij nei capitoli ambientati in Russia:un personaggio davvero stupendo,del quale non ho potuto fare a meno d'innamorarmi perdutamente,anche se come dicevo gli stessi capitoli ci hanno presentato altri personaggi davvero notevoli,come la sorella di Leonid,Vera,o come il suo sottoposto Rostofsky:ho trovato la sua devozione a Leonid e il suo coraggio davvero ammirevoli (quanti sarebbero stati capaci di obbedire senza battere ciglio nelle stesse circostanze,nonostante gli enormi sacrifici che l'obbedienza comportava?inoltre la sua devozione a Leonid non posso che condividerla assolutamente,trovando che sia strameritata) anche se per buona parte della sua presenza in scena mi era sembrato un personaggio un pò ambiguo,quindi le scuse postume mi toccavano di rigore.
Altro personaggio che ho apprezzato davvero moltissimo è stato quello di Maria Barbara,la maggiore delle due sorellastre di Julius (l'altra,Annelotte,si merita una segnalazione in quanto vera,verissima e purissima vipera!):già prima che Julius partisse alla ricerca di Klaus aveva dimostrato in molte occasioni di una grande nobiltà e generosità d'animo,ma al ritorno di una sorellastra profondamente provata dalle esperienze vissute in Russia,dà prova una volta di più di quelle sue caratteristiche nel momento in cui apprende che Julius è in realtà una ragazza,comprendendo che la sorella era stata costretta ad una simile difficile e dolorosa finzione dalla sua condizione di figlia illegittima,che solo fingendosi maschio avrebbe potuto sperare di essere un giorno riconosciuta come membro della famiglia von Alensmeier.
Terminata la lettura comunque non posso che rammaricarmi della mancata pubblicazione italiana dei Gaiden di questa serie,onestamente non capisco perchè,se l'autrice ha dato un seguito alla sua storia,noi non possiamo leggerlo;non è nello stile della Ikeda lasciare una storia incompiuta (anche se il più delle volte ciò vuol dire praticamente far fuori anche i pochi superstiti della serie regolare  ),e una volta conosciuto il destino dei personaggi principali,a me interessa sapere anche cosa ne è stato di tutti gli altri,proprio perchè l'autrice ha la straordinaria capacità di dar vita a tutti i suoi personaggi e non solo ai protagonisti.
Chiudo con una nota sulle illustrazioni di questo manga,davvero meravigliose:se ci sono state volte in cui sono arrivata ad innamorarmi di disegni che ad un primo approccio magari non risultavano di mio gradimento,ma che illustranavano una storia che avevo molto apprezzato,in questo caso lo splendore della storia è accompagnata da disegni altrettanto splendidi,e lo scorso anno mi sono concessa l'artbook commemorativo dei trent'anni della serie come autoregalo di Natale.

venerdì 24 dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

Miyuki


Trama: Il protagonista della storia è Masato Wakamatsu,un normale studente liceale di 16 anni:durante le vacanze estive del primo anno è impegnato insieme ad alcuni amici in un lavoro part-time presso la locanda sul mare di proprietà del padre di uno di loro,Ryuichi Masaki;nella compagnia c'è anche Miyuki Kashima,la ragazza di cui è innamorato.Dopo aver scoperto per caso di essere ricambiato,Masato sta per chiederle di uscire insieme,ma a causa di un equivoco la ragazza lo schiaffeggia e si allontana,terribilmente offesa.
Masato si prepara quindi a trascorrere il resto delle vacanze in maniera triste e malinconica,ma al bar dove lavora un giorno arriva una ragazza molto carina,che inaspettatamente sembra interessarsi molto a lui.
Così i due ragazzi si danno appuntamento per il primo giorno libero di Masato,ma con grande sorpresa di quest'ultimo la ragazza si rivela essere la sua sorellastra minore,figlia della seconda moglie di suo padre,anche lei morta come la madre di Masato:anche sua sorella si chiama Miyuki,ed è tornata in Giappone per vivere insieme al suo fratellone,dopo essere vissuta per sei anni all'estero con il padre.
In realtà tra lei e Masato non esistono legami di sangue,e sebbene Masato ne sia consapevole,ignorando d'altra parte se Miyuki lo sia o meno,sceglie di continuare a sostenere la parte del fratello maggiore,per non privare Miyuki dell'illusione di avere una famiglia.
Una volta ripresa la scuola poi,le cose sembrano cominciare ad andar meglio anche con l'altra Miyuki,e i due finiscono in pratica per fidanzarsi,anche se Masato non riesce ad ignorare di provare dei sentimenti contrastanti anche per la sua 'sorellina'.

Personaggi principali:

Masato Wakamatsu: il protagonista della storia è un normale studente liceale di 16 anni:è innamorato di una sua compagna di classe,ma quando la sorellina che non vedeva da sei anni si trasferisce a vivere da lui,i suoi sentimenti cominceranno a farsi confusi.

Miyuki Wakamatsu: la 15enne sorellastra di Masato è una ragazza carina,vivace e corteggiata:è tornata da poco a vivere in Giappone,e sembra molto affezionata a suo fratello,ignorando almeno in apparenza che in realtà tra loro non esistono legami di sangue.

Miyuki Kashima: compagna di classe di Masato,è la ragazza molto graziosa della quale Masato è innamorato,e sebbene lei lo ricambi,malintesi ed equivoci tra loro sono molto frequenti.


Manga e anime: Miyuki è un manga shounen di Mitsuru Adachi;pubblicato dal 1980 al 1984 sulla rivista Shonen Big Comic della casa editrice Shogakukan,è stato successivamente raccolto in 12 volumi:edito in Italia dalla casa editrice Star Comics dall'agosto 2005 al luglio 2006,Miyuki è stato anche il primo manga di Adachi ad essere adattato in una serie animata,andata in onda per la prima volta dal 31 marzo 1983 al 20 aprile 1984,per la regia di Mizuho Nishikubo e per un totale di 37 episodi,della durata di 25 minuti circa ciascuno;in Italia è andato in onda nel 1990 su Junior TV,ma a causa della censura l'ultimo episodio non è mai stato trasmesso.Sempre del 1983 sono un film animato della durata di 97 minuti per la regia di Kazuyuki Izutsu,e un live action di un solo episodio,diretto da Setsuno Wakamatsu.


Sebbene non sia tra i lavori più apprezzati di Adachi (pur mancando del tutto l'elemento sportivo,per cui alcuni tanto criticano l'autore),io ho trovato anche Miyuki un ottimo manga;per buona parte non sembra niente di più che una commedia degli equivoci come ce ne sono tante,che io d'altra parte ho molto apprezzato comunque,sul finale però lo storia diventa molto poetica e in puro stile Adachi:se tale finale può non essere piaciuto a qualcuno,io l'ho letteralmente adorato,e non riporto il discorso che Masato fa sul finale solo perchè sarebbe un enorme spoiler,ma davvero penso sia una delle cose più belle che abbia mai letto,tanto che quella che fin lì poteva sembrare solo la classica seppur molto gradevole commedia sul classico triangolo è balzata di colpo tra le mie letture mangose preferite.

venerdì 17 dicembre 2010

Detective Conan


Trama: Shinichi Kudo è uno studente liceale di 16 anni appassionato di gialli,e nonostante la giovane età abilissimo investigatore,tant'è che spesso collabora con la polizia,risolvendo casi anche molto difficili grazie al suo intuito ed al suo spirito d'osservazione.
Recatosi un giorno con la sua amica Ran Mori ad un parco divertimenti e trovatosi coinvolto in un caso di omicidio,ancora una volta riesce a mettere sulla strada giusta la polizia;di ritorno a casa,insospettito dal comportamento di alcuni uomini vestiti di nero,decide di seguirli,dicendo a Ran che l'avrebbe raggiunta più tardi:assiste così allo scambio di una ingente quantità di denaro tra persone coinvolte in un traffico d'armi,ed è talmente preso dalla scena che non si accorge dell'uomo sopraggiunto alle sue spalle;siccome è un testimone scomodo,gli uomini vestiti di nero,membri di una misteriosa Organizzazione,decidono che l'unica soluzione per metterlo a tacere è ucciderlo,e a questo scopo gli fanno ingerire una sostanza appena scoperta e fino a quel momento mai sperimentata sugli esseri umani detta APTX4869;la sostanza però invece di ucciderlo lo rimpicciolisce di 10 anni,facendolo tornare un bambino delle elementari.
Sfuggito ai malviventi,Shinichi si rifugia dal suo vicino di casa Hisashi Agasa,scienziato ed inventore,il quale suggerisce a Shinichi di nascondere da quel momento la sua identità,per non correre il rischio che i membri dell'Organizzazione,una volta scoperto che è sopravvissuto al primo tentativo di sbarazzarsi di lui,decidessero di riprovarci con risultati stavolta 'migliori',il che potrebbe tra l'altro essere pericoloso anche per chi gli sta vicino.
E' così che esce di scena lo studente detective Shinichi Kudo,ed al suo posto compare Conan Edogawa (da Arthur Conan Doyle e Ranpo Edogawa,due famosi autori di gialli) il mini-detective,che andrà a vivere a casa della sua amica Ran,insieme a lei e a suo padre Kogoro,anche lui detective,aiutandolo nelle sue indagini,pur cercando sempre di non darlo a vedere:Shinichi pensa infatti che vivendo lì avrà più possibilità di scoprire qualcosa sull'Organizzazione e sulla sostanza che l'ha rimpicciolito,in modo da riuscire a trovarvi un antidoto e tornare alla normalità.

Manga: Meitantei Conan (Detective Conan) è un manga shonen di genere giallo scritto ed illustrato da Gosho Aoyama (Yaiba,Kaito Kid),la cui serializzazione procede dal maggio 1994 sulla rivista Shonen Sunday della Shogakukan,attualmente ancora in corso,con 70 volumi usciti finora;edito in Italia dalla Star Comics dal febbraio 2005 con cadenza mensile e col titolo Detective Conan,dallo scorso mese di aprile la pubblicazione è diventata bimestrale e riguarda i mesi pari,col numero 66 uscito nei giorni scorsi.
Del 1996 è una trasposizione animata della serie,che finora conta 599 episodi,489 dei quali trasmessi in Italia a partire dal 2002,inoltre la serie conta al momento anche due live action e diversi OAV;per il prossimo 16 aprile è prevista la proiezione del 15mo OAV della serie,intitolato Detective Conan:Quarter of Silence,per festeggiare i 15 anni della serie animata.
Il manga ha vinto nel 2001 il premio Shogakukan per la categoria shonen,e sono presenti citazioni dell'opera in diverse altre serie.
Per quanto riguarda l'Italia,a partire da gennaio 2011 Star Comics pubblicherà anche Detective Conan-Special Cases,ovvero le avventure del minidetective realizzate dagli assistenti di Aoyama.

L'anno scorso dovevo essere in un periodo di masochismo estremo,altrimenti non si spiega come mai a distanza di pochi mesi mi fosse venuta così d'improvviso e così dal niente voglia d'imbarcarmi in due serie interminabili come Maya e Conan che prima d'allora non avevo mai considerato neanche di striscio.
Tra l'altro,a differenza della Miuchi Aoyama non si è mai preso vacanze,ed è così che,benchè Conan abbia quasi vent'anni meno di Maya,l'ha superata ormai di quasi trenta volumi.


***


Detective Conan-Case Closed


Prendo in prestito il titolo dell’edizione americana di Detective Conan per fare un pò il punto della situazione circa lo stato della mia relazione con le avventure del marmocchio detective:nonostante l’entusiasmo iniziale,dopo 50 e passa volumi devo dire che la storia ha iniziato a venirmi un pò a noia;una buona idea di partenza,fino a un certo punto anche ben sviluppata,con casi singoli ben architettati;nonostante la trama principale non andasse granchè avanti,l'interesse si manteneva ad un buon livello,ma da qualche volume in qua qualcosa si è inceppato,e il fatto che dopo 50 volumi e passa la trama principale continui a non andare avanti praticamente di un millimetro ha cominciato a pesarmi un bel pò,anche perchè nel mentre ci sono stati diversi colpi di scena,o che almeno sembravano tali,dopodichè tutto è tornato al punto di partenza,piuttosto inverosimilmente,a dirla tutta:anche le volte in cui compare qualche membro dell’Organizzazione (che sarà un’impressione dovuta alla stanchezza,ma sembrano sempre più rare,tra l’altro),i progressi verso la soluzione del mistero che avvolge l’Organizzazione stessa se anche presenti sono talmente microscopici da poter passare quasi del tutto inosservati,e francamente,direi che 60 volumi rappresentano una divagazione più che sufficiente,e che ora che in patria si è arrivati al 70mo volume non è troppo presto per tirare le fila del racconto.

Poi,mi sta anche bene che continuino a comparire nuovi personaggi,però che quelli presenti fin dai primi volumi non mostrino un accenno di evoluzione nel corso di una serie così lunga secondo me è un altro grosso limite di questo manga,per dirne una ormai reggo talmente poco l’eterna amica d’infanzia che non faccio che augurarmi (purtroppo a vuoto,lo so bene) che qualcuno me la levi di torno in qualche modo,senza dire che trovo poco meno che inconcepibile che un ragazzo venga rimbambinito da un misterioso gruppo di delinquenti,e passi la maggiorparte suo del tempo a bighellonare allegramente come se la faccenda non lo riguardasse,invece di smuovere mari e monti per tornare normale:e vogliamo parlare dei casi sempre brillantemente risolti dal nostro?a parte che le soluzioni sono fin troppo brillanti per un diciassettenne,per quanto dotato,senza comunque dimenticare che il diciassettenne in questione in effetti ha pure l’aspetto di un bambino delle elementari:ora io mi domando,per quanto possa essere scemo e vanaglorioso Kogoro,com’è possibile che non abbia mai un dubbio circa il fatto di non conservare il minimo ricordo di come ha risolto i casi in cui è stato coinvolto?Possibile che nessuno si sia mai fatto venire il dubbio che Kogoro scemo non lo sembri soltanto,ma forse lo sia anche?E come diavolo fanno tutti a non accorgersi di quel marmocchio che è sempre in mezzo ai piedi durante le indagini,e che nel famoso farfallino ormai parla in favore di telecamere?
Oltretutto mi pare che col tempo i vari files di contorno (che però sovrastano in maniera abnorme quelli principali,un pò come andare al ristorante ed avere 20 porzioni di patatine o insalata per ogni portata del pranzo) stiano diventando sempre più assurdi ed astrusi:a parte l’onnipresenza ed onnipotenza di un oggetto all’apparenza innocuo come il filo da pesca,che invece ho scoperto essere un’arma di distruzione di massa ben più temibile della bomba atomica,i giapponesi passano davvero il tempo ad escogitare codici segreti?Non per dire,ma i delitti di cui sento parlare di solito sembrano molto meno complicati,eppure in non rari casi i colpevoli riescono lo stesso a farla franca,laddove gli autori dei complicatissimi delitti nell’universo di
Aoyama vengono sempre scoperti…insomma,bella e rassicurante l’idea che Giustizia e Verità trovino sempre il modo di trionfare,però alla lunga tante forzature finiscono col pesare molto sulla valutazione complessiva.
A questo punto è abbastanza improbabile che proceda nella lettura,il dubbio sta solo nel tenermi o meno una serie che per un buon tratto ho apprezzato molto,prima che il brodo cominciasse a risultarmi allungato ben oltre il tollerabile:dopotutto almeno un pò mi sono affezionata alle avventure del minidetective,anche se sulla bilancia di questa decisione un peso rilevante spetta all’ingombro fisico della serie,oltre al fatto che,essendomi ormai venuta a noia la storia,conoscendomi so che difficilmente mi riuscirà di apprezzarla ancora anche fin dove in precedenza non mi era dispiaciuta,affascinata anche dalla meravigliosa sboronaggine del protagonista  :))

lunedì 13 dicembre 2010

Vicina la conclusione per Crimson Hero


Dopo Koibana! anche l'altro manga serializzato in Italia sulla collana Shot della Star Comics giunge a conclusione:si tratta del manga di Mitsuba Takanashi (Lui,il diavolo) Crimson Hero ,il cui ultimo capitolo verrà pubblicato sul numero 2 della rivista Bessatsu Margaret (Shueisha),in vendita a partire dal 13 gennaio 2011.
In corso in patria dal 2003,il 19mo e ultimo volume uscirà a primavera.
fonte: Manga News

domenica 12 dicembre 2010

Alice in Heartland


Trama: Alice Liddell come ogni domenica pomeriggio è in giardino con sua sorella maggiore:sta per appisolarsi,quando vede poco distante un coniglio bianco vestito di tutto punto,che le dice che dovrebbe seguirlo.
Alice però lo ignora,ed è così che il Bianconiglio si trasforma in un ragazzo con due lunghe orecchie,che la rapisce senza complimenti,e la conduce in un posto molto strano chiamato Heartland,dal quale potrà uscire solo dopo aver interagito con gli strambi personaggi che lo popolano.

Manga: nato come trasposizione cartacea di un videogioco sviluppato da QuinRose,il manga di Alice in Heartland (titolo originale Heart no Kuni no Alice-"Wonderful Wonder World") è una rivisitazione del classico di Lewis Carroll Alice's Adventures in Wonderland (Alice nel Paese delle Meraviglie).
Pubblicato dal luglio 2008 sulla rivista della casa editrice Mag Garden Comic Blade Avarus,lo scorso 15 settembre ne è stato pubblicato l'ultimo capitolo;in Italia è edito da GP Publishing dall'aprile 2010,e per questo mese è prevista la pubblicazione del quinto dei sei volumi totali dell'opera,scritta da QuinRose e illustrata da Soumei Hoshino.

Ecco qui un manga del quale sono stata ragionevolmente soddisfatta finchè non ne è stata annunciata la conclusione:in realtà mi aveva convinto abbastanza nel corso dei primi due numeri,soprattutto perchè li consideravo volumi introduttivi,ma che aveva iniziato a lasciarmi perplessa già ad un terzo volume a grandi linee esattamente identico ai primi due,e ancora di più dopo aver visto che al quarto (su 6) eravamo ancora a conoscere nuovi personaggi,mentre la protagonista continuava imperterrita a vagabondare senza meta e senza scopo per Heartland,e nel mentre praticamente niente veniva detto su questo benedetto gioco in corso nonchè sulle sue regole,nè c'era un minimo di approfondimento e caratterizzazione dei personaggi presentati in precedenza,protagonista compresa;insomma, l'impressione ricevuta leggendo è che questo manga sia partorito semplicemente durante una partita dell'autrice al videogioco di provenienza,con lei che in pratica non ha fatto altro che disegnare quello che succedeva durante la partita medesima,cioè tipicamente Alice che gironzola per Heartland, incontra qualcuno degli altri personaggi,ci passa un pò di tempo,e arrivederci e grazie,come si dice.
Insomma,disegni non male e qualche personaggio potenzialmente interessante affogati in salsa reverse harem della peggior specie,veramente una delusione,e alquanto insulso fino ad ora (ma non so quante speranze ci siano ancora che stupisca con effetti speciali tali da valere lo spreco di carta e d'inchiostro);magari sarà una questione di gusti personali,dal momento che a me le protagoniste gattemorte e i reverse harem normalmente annoiano da morire,se non c'è un minimo di trama o di caratterizzazione dei personaggi,e questo manga secondo me manca di entrambi in maniera clamorosa:l'idea iniziale era abbastanza intrigante,ma al fondo è rimasta solo un pretesto per mostrarci una protagonista insulsa e scialba circondata da un pò di maschietti messi lì senz'altra funzione o altro scopo se non alimentare le fantasie di ragazzette con l'ormone vagante,e io che non ho più l'età per certe cose,anche se i bei fanciulli ovviamente certo non mi dispiacciono,da un manga mi aspetto qualcosa di più,che in questo caso proprio non c'è.

Shogakukan festeggia i 40 anni di carriera di Mitsuru Adachi

locandina dell'evento
Per festeggiare i 40 anni di carriera di Mitsuru Adachi,uno dei mangaka di punta della Shogakukan,la casa editrice giapponese pubblicherà il 17 dicembre prossimo un volume intitolato Oato ga Yoroshii You de,contenenente una lunga intervista all'autore,i capitoli finali dei suoi ultimi manga,da Nine a Cross Game,con spiegazioni su ciascuno dei suddetti finali,e un'enciclopedia sui manga dell'autore.

fonte: Manga News

Giusto due parole di commento: LO VOGLIO!

venerdì 10 dicembre 2010

Riprende (in 3D) il viaggio del Piccolo Principe


Ricomincerà in Francia a Natale il viaggio del Piccolo Principe,attraverso una serie animata in 3D e in 52 episodi,viaggio che toccherà anche l'Italia,e altri 80 Paesi:la trasmissione dei primi due episodi da noi è prevista per il 6 gennaio 2011 su Rai Tre,con il titolo Petit Prince-Nouvelles Aventures.
La regia della serie,ispirata al famosissimo racconto di Antoine de Saint-Exùpery,è stata affidata  a Pierre-Alain Chartier,mentre le sceneggiature tra gli altri sono state curate da scrittori del calibro del premio Nobel Le Clezio e Daniel Pennac,e la direzione artistica è di Gabriel Villatte.



fonte: AnimeClick

Si conclude Kiss & Never Cry


Kiss & Never Cry,manga di Yayoi Ogawa (Kimi wa Pet,in Italia Sei il mio cucciolo,Star Comics) sul pattinaggio vedrà concludersi la propria serializzazione sul numero 1 della rivista di pubblicazione Kiss (Kodansha),in vendita dal prossimo 25 dicembre.
In corso dal marzo 2006,è pubblicato anche in Italia dalla casa editrice GP Publishing dal settembre 2009,con 7 volumi dei probabili 10 totali usciti finora.
fonte: Manga News

Trama (da AnimeClick): Michiru pattina sul ghiaccio fin da bambina, quando faceva coppia con Leon, un ragazzo giapponese trapiantato all’estero. Quando la famiglia di Michiru decide di tornare a vivere in Giappone, la ragazzina decide di scappare di casa per non lasciare l’amico. Dopo alcune ore viene ritrovata sotto shock sulla pista di pattinaggio, proprio mentre viene scoperto l’assassinio dell’insegnante di pattinaggio dei due ragazzi. Dopo alcuni anni, Michiru vive in Giappone e pattina, ma non più in coppia: rimasta segnata da quell’episodio del passato, dedica tutte le sue energie al pattinaggio, fino a rischiare la salute. Quando però le viene affiancato un partner, Hikaru, Michiru rimane senza parole: Hikaru è il fratello minore del suo allenatore di tanti anni prima…

giovedì 9 dicembre 2010

News dal Giappone


Apro con una rettifica alla notizia data qualche giorno fa circa la presunta prossima conclusione di xxxHOLiC,dapprima raccolta sul sito dell'editore italiano (Star Comics),ma in seguito ripresa anche altrove,stavolta citando come fonte la rivista di serializzazione giapponese (Bessatsu Shonen Magazine-Kodansha);in realtà però sull'ultimo numero della rivista lo strillo relativo a xxxHOLiC non recita 'Finalmente il Climax',come erroneamente tradotto all'inizio ,ma 'Uno sviluppo inatteso';niente inizio della fine quindi,almeno non per ora.
fonte: The Dreamers


Intanto,mentre in Italia aspettiamo la pubblicazione del 19mo volume,in Giappone è appena uscito il numero 21 di D.Gray-man (le copertine di questo manga sono sempre più belle secondo me *__* e spero vivamente che il contenuto sia all'altezza);speriamo di vederlo al più presto in Italia,assieme al 13 di Vampire Knight,pure uscito sempre nei giorni scorsi.

sabato 27 novembre 2010

In partenza

Stamattina c'era un gran baccano...


...arrivederci a primavera.

Crimson Hero


Trama:  Nobara Sumiyoshi ha 15 anni e modi aggressivi e da maschiaccio,ma fin da bambina nutre un complesso d'inferiorità verso la sorella minore Souka,aggraziata e femminile come lei invece non riesce assolutamente ad essere.All'improvviso però s'imbatte in qualcosa che le piace e la appassiona,nella quale è la numero uno e non deve competere con la sorella,e cioè la pallavolo,ed è per questo motivo che s'iscrive al liceo Beniro (trad.campi cremisi),famoso proprio per il club di pallavolo;appena arrivata però scopre che il club femminile della scuola è stato chiuso,e per di più proprio per volontà di sua madre,importante finanziatrice della scuola,assolutamente contraria al fatto che sua figlia pratichi questo sport.
Infatti,come figlia maggiore in una famiglia che di madre in figlia si trasmette la direzione del ristorante di famiglia,il Seiryu,Nobara dovrebbe succedere a sua madre nella conduzione del ristorante,applicandosi a quelle arti femminili nelle quali lei non ha nessuna intenzione di applicarsi,e che invece ha lasciato a sua sorella minore;la ragazza per questo motivo si scontra con sua madre e va via di casa,chiedendo ospitalità a sua zia,sorella minore della madre,che è un'insegnante proprio del Beniro,la quale non trova di meglio che sistemarla nel dormitorio riservato agli studenti del club di pallavolo del quale lei è amministratrice,e che al momento ospita quattro ragazzi;Nobara vi lavorerà come tuttofare,e come compenso la zia le passerà le spese per vivere nel dormitorio.
Trovata una sistemazione,la preoccupazione di Nobara diventa ricostituire il club di pallavolo,il che vuol dire trovare almeno altre cinque ragazze che vogliano praticare questo sport;dopo molte difficoltà iniziali riesce anche in questo intento,ma le sfide per il neonato club femminile di pallavolo del Beniino sono appena iniziate...
Ma per Nobara ci sono anche altre novità:infatti un pò alla volta inizia a provare dei sentimenti per lei fino a quel momento sconosciuti verso uno degli studenti del dormitorio,Yushin Kumagai,anche lui studente del primo anno,innamorato come lei della pallavolo,di cui è anche una brillante promessa,mentre a sua volta scopre di essere al centro dei pensieri di un altro studente del dormitorio,Keisuke Haibuki,anche lui al primo anno e promettente giocatore di pallavolo,innamorato di Nobara fin da bambino,anche se lei non si era mai accorta di lui.

Manga: Crimson Hero (Beniiro Hero)è un manga shoujo ad ambientazione sportivo/scolastica scritto ed illustrato da Mitsuba Takanashi (Lui,il diavolo),pubblicato a partire dal 2003 sulla rivista Bessatsu Margaret della Shueisha,e tuttora in corso con 18 volumi .
In Italia la Star Comics ne ha iniziato la pubblicazione nel marzo del 2008 nella collana Shot e con cadenza bimestrale:questo mese ne è stato pubblicato il 17mo volume,mentre dopo il 18mo,previsto per gennaio,la serie andrà in pausa data la sopraggiunta parità con le uscite giapponesi.

L'interesse per questa serie è nato per caso un paio d'anni fa,quando in edicola per un'ispirazione improvvisa ho preso il numero 5,dopo aver dato solo un'occhiata superficiale alla trama e alle tavole.Ad un primo impatto la storia non mi era sembrata male,e quando ne ho avuto l'occasione ho recuperato anche i volumi precedenti;per di più ad un certo punto mi sono anche fatta tentare dall'altra opera della Takanashi,di cui avevo sentito parlare molto bene,ma che per me è stata un'enorme delusione.Tra l'altro,visto che già il successivo volume (il sesto),tanto atteso,si è poi rivelato piuttosto al di sotto delle aspettative,e di sicuro non risolutivo come ci si sarebbe aspettati vista la conclusione del volumetto precedente,ho cominciato a nutrire il dubbio che alla fine anche quest'opera avrebbe finito per rivelarsi una delusione,ma pur tra alti e bassi e con alterne fortune ho continuato a seguirla,anche se con sempre meno soddisfazione e sempre maggiori perplessità.
Certo,fin dall'inizio non si poteva certo dire che trama o situazioni brillassero per particolare originalità,ciò nonostante gli sforzi di Nobara per ricostituire il club femminile di pallavolo o per affermare le proprie scelte libera dai condizionamenti familiari,e tutto sommato anche le vicende sentimentali del trio,hanno comunque reso appassionanti e coinvolgenti i primi volumi,peccato che il buon ritmo iniziale sia andato perso quasi subito,inoltre gli elementi che avevano sostenuto la trama o i vari accenni di conflitto e tensione introdotti man mano vengono tutti sciolti in maniera banale e poco credibile,quando non assolutamente incoerente,mentre i personaggi,invece di assumere maggiore consistenza col proseguire della storia,man mano risultano sempre più stereotipati e sempre meno convincenti;perfino i protagonisti sono caratterizzati in maniera debole e incerta,piegati alle esigenze di una trama disordinata e che procede a forza di scossoni anzichè essere mossi da propri sentimenti,personalità,obiettivi e motivazioni,il tutto in una storia che patisce spesso e volentieri di dosi onestamente spropositate di moralismo e buonismo di superficie;inoltre,liquidato praticamente già nei primi capitoli il triangolo Keisuke-Nobara-Yuushin,dopo un rocambolesco (e tardivo) tentativo di ripescaggio,l'autrice cerca di spacciarci per reale quello evidentemente fittizio tra Nobara-Keisuke-Tomoyo,dando in questo modo la netta impressione di voler tenersi uno spiraglio d'emergenza in caso di eventuali futuri vuoti narrativi,e in breve,il mio gradimento per questa serie è molto scemato da tre-quattro volumi a questa parte:anche il 'colpo di scena' (presunto,e comunque ennesimo) dell'ultimo volume,se pure non paragonabile allo scempio compiuto nei numeri precedenti,denota comunque una carenza d'idee che si cerca ( invano) di arginare battendo pesantemente sul tasto del dramma per cercare di dare un pò di pathos (?) alla storia,e il cui esito del resto è assolutamente scontato e prevedibile,il tutto dopo aver seminato per strada e subito abbandonato altre centinaia di spunti che potevano sicuramente essere utilizzati meglio,senza dover fare ricorso a soluzioni estreme per giungere ad un chiarimento:insomma,non è che mi aspettassi di leggere il capolavoro del secolo,però magari una storia che non lasciasse per strada tutti gli elementi della trama sì.
Beh,comunque,alla fine non dovrebbe ormai mancare molto,proprio nei free talk del 17mo volume l'autrice parla della imminente conclusione,che peraltro difficilmente potrà riservare qualche scarto o sospresa anche minima rispetto ad ogni ragionevole congettura al riguardo,per cui di fatto non vedo proprio in che modo potrei recuperare l'interesse ormai perduto nei confronti di questa storia,anche volendo,comunque inserisco il riassunto/recensione post lettura del numero 12,a mio avviso l'ultimo ancora salvabile della serie...

Crimson Hero 12

Ah,disdetta e disappunto...com'è che ogni volta che decido di farla finita con la Takanashi, la perfida donna mi tira fuori dal cilindro un volumetto decente, dopo numeri e numeri di piattume totale? Avevo proprio deciso che il dodicesimo sarebbe stato l'ultimo numero che le avrei concesso, e infatti ecco che finalmente qualcosa si muove, direi a dispetto di quei due noiosoni di Yuushin e Nobara: fosse dipeso da loro sicuramente anche stavolta sarei potuta soffocare per gli sbadigli, ma credo anche che fondamentalmente ciò che mi ha fatto soprattutto apprezzare questo volume è stato il gran numero di primi piani del bel moretto Haibuki;
comunque, lo scorso volume si era chiuso in un modo che poteva far pensare a una bufera imminente, bufera che manco a dirlo invece non c'è stata, perlomeno non prima che anche questo numero giungesse quasi alla conclusione, fortuna che come dicevo c'è qualcuno che ci salva dagli eccessi della politically correctness e dal superficiale e trito moralismo cui la Takanashi indulge fin troppo spesso, basta pensare a quella pagliacciata di predica che Nobara ha fatto nello scorso volume alle avversarie che concentravano i loro attacchi su Tomo (perchè, stupore e meraviglia, a loro interessava vincere la partita), che d'altronde è incoerente col suo stesso obiettivo: se l'importante è solo divertirsi, allora perchè lei ci tiene così tanto a partecipare al torneo di primavera, e ancora prima, a far sì che il Benino avesse un club di pallavolo femminile?
Sarà questo il motivo per cui, anche se proprio non digerisco Kumagai, trovo che lui e Nobara siano splendidamente assortiti, perchè tutti e due invasati dei buoni sentimenti, tutti e due che come dice Haibuki proprio ci tengono a sembrare delle brave persone,anche se Nobara ha ancora dei momenti di cedimento e di dubbio, e Yuushin invece no,ed è quindi quello che mi piace meno dei tre.

Arrivo subito alla fine, per poi magari tornare indietro se me ne sembrerà il caso: dunque, vinto il torneo esordienti, la squadra maschile è intenta a festeggiare, anche se capitan Kumagai è roso dal tarlo della coda di paglia nei confronti di un ignaro Haibuki, che saputo che la squadra femminile ha invece perso la partita, decide di abbandonare in anticipo i festeggiamenti,
 per andare a far compagnia ad una Nobara sicuramente in quel momento alquanto depressa.Yuushin lo segue, e sulla strada per il dormitorio infine gli comunica che lui e Nobara sono praticamente fidanzati.


La notizia sconvolge Keisuke, per il quale Yuushin è ancora sempre quello che gli ha rubato il cuore della ragazza della quale è innamorato (interpretazione opinabile, me ne rendo conto, tuttavia non sempre un innamorato ha il buonsenso di rendersi conto che l'altro è libero di disporre dei propri sentimenti come meglio crede, specie se ha ancora l'immaturità dei 15 anni) e che per di più si è anche concesso il lusso di respingerla, e non riesce ad accettare che i due stessero insieme da tanto tempo senza aver detto niente a nessuno,facendo sì che lui fraintendesse l'improvvisa gentillezza di Nobara nei suoi confronti.
A quanto pare i più trovano di un egoismo mostruoso l'atteggiamento di Keisuke, e naturalmente lo è, solo che a me ispira decisamente più simpatia di quello sempre compassato, adulto e responsabile ma senza nessun riguardo per i sentimenti e la sensibilità altrui di Yuushin,inoltre nel suo egoismo è comunque sempre stato sincero,cosa che di Yuushin certo non si può dire,e in conclusione, fondamentalmente quest'ultimo lo trovo estrememamente noioso, e non posso farci nulla...
Come dicevo però proprio per questo motivo lui e Nobara mi sembrano fatti l'uno per l'altra,quindi in attesa di vedere come si risolverà l'abbandono del dormitorio da parte di Keisuke, e se davvero approderà ad un'altra squadra come sembra, ma come visti i precedenti della Takanashi non è lecito ipotizzare, spero che il ragazzo risolva il suo conflitto interiore, arrivando a rendersi conto che la Nobara di cui è innamorato è solo la proiezione dello sguardo ammirato del bambino cagionevole di salute che grazie a lei ha per la prima volta intravisto la possibilità di riuscire con l'impegno, e che invece quelle che ha per Tomo non sono solo le premure di un amico preoccupato...

venerdì 26 novembre 2010

Era ora!

http://www.amazon.it/


Finalmente è nata la sezione italiana di Amazon,e per festeggiare lo sbarco oltre 2 milioni di libri (italiani e stranieri) sono scontati del 30 %,mentre la spedizione è gratuita per ordini superiori ai 19 euro.


Non trovo una faccina adatta ad esprimere la mia contentezza in questo momento,nè una per lo sconforto del mio portafogli...

Si concludono Psyren,La corda d'oro e xxxHOLiC

Stanno per concludersi in Giappone alcune serie pubblicate in Italia:
Sul numero 52 della rivista Shonen Jump,in uscita lunedì,sarà pubblicato l'ultimo capitolo del manga di Iwashiro Toshiaki Psyren:iniziato nel dicembre 2007,dallo scorso mese di ottobre è pubblicato anche in Italia da Star Comics con cadenza mensile ed al prezzo di 3.90 euro nella testata Dragon,e si concluderà al 16mo volume.
fonte: Manga news
Sempre Star Comics pubblica in Italia un manga che lo stesso sito della casa editrice annuncia come prossimo alla conclusione:si tratta del seinen delle CLAMP xxxHOLiC,che dovrebbe terminare con il 19mo volume:pubblicato in Giappone al febbraio 2003 sulla rivista Young Magazine della Kodansha,dal febbraio 2007 è pubblicato anche in Italia nella collana Fan a cadenza trimestrale,e questo mese ne è uscito il numero 17.


Infine sul numero 1 della rivista LaLa si legge la notizia che sul numero 2 della stessa rivista,in vendita dal prossimo 24 dicembre, verrà pubblicato il primo capitolo dell'arco finale del manga di Yuki Kure La Corda d'Oro (Kiniro no Corda),in Italia pubblicato da JPOP fino all'ottavo volume dei 14 finora disponibili.
Il manga dovrebbe concludersi nel 2011.
fonte: Manga news

sabato 20 novembre 2010

Karigurashi no Arrietty - The Borrower Arrietty


Nell'ambito dell'ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma,tenutosi nella Capitale dal 28 ottobre al 5 novembre,è stata presentata una rassegna intitolata Occhio sul mondo,all'interno della quale è stato proiettato in anteprima per l'Italia l'ultimo lungometraggio realizzato dal celebre Studio Ghibli,intitolato Karigurashi no Arrietty,ispirato al romanzo di Mary Norton The Borrowers,e diretto da Hiromasa Yonebayashi,uscito nelle sale giapponesi lo scorso 17 luglio.

Trama: la storia è ambientata a Koganei,ad ovest di Tokyo,e parla di un gruppo di minuscoli esseri non più alti di 10 centimetri,che vivono sotto il pavimento di una abitazione umana,prendendo in prestito (borrow) ciò di cui hanno bisogno,piccoli oggetti della cui scomparsa gli esseri umani nemmeno si accorgono,e inizia quando in questa casa si trasferisce un ragazzino di nome Sho,la cui madre vi aveva abitato da bambina.
Appena sceso dalla macchina che lo ha accompagnato,Sho vede un gatto che cerca di attaccare qualcosa nascosto tra le siepi,che però desiste dopo essere stato a sua volta attaccato da un corvo;andando a vedere cosa aveva attirato l'attenzione del gatto,s'imbatte in una minuscola ragazzina di nome Arrietty.
Quella sera stessa il padre di Arrietty,Pod,le dice di accompagnarlo al piano di sopra,dove le mostrerà come procurarsi lo zucchero:i due stanno andando via con una zolletta di zucchero,ma Arrietty la lascia cadere vedendo che Sho è alzato:il ragazzo dice loro di non aver paura di lui,ma Pod realizza che Sho li ha visti,e per questo motivo saranno costretti a trasferirsi,dato che i borrowers come loro non possono farsi vedere dagli esseri umani.

venerdì 19 novembre 2010

Il canto delle stelle finirà a gennaio


Circa un mese fa era stata annunciata la prossima conclusione in patria de Il canto delle stelle (Hoshi wa Utau) di Natsuki Takaya (Fruits Basket):adesso arriva la notizia uffciale secondo la quale l'ultimo capitolo del manga sarà pubblicato sul numero 4 della rivista di serializzazione Hana to Yume (Hakusensha),in vendita dal 20 gennaio 2011;il manga pertanto si concluderà in 11 volumi,6 dei quali già pubblicati in Italia da Planet Manga dall'ottobre dello scorso anno.
fonte: MangaForever

I 20 film più costosi di Hollywood


1 - Pirati dei Caraibi:ai confini del mondo (300 milioni di dollari-incassi oltre 1 miliardo di dollari)
2 - Spiderman 3 (258 milioni di dollari-incassi 150 milioni di dollari nel primo week-end di programmazione)
3 - Harry Potter e il principe mezzosangue (250 milioni di dollari-incassi 916 milioni di dollari)
4 - Avatar (237 milioni di dollari-incassi circa 4 miliardi di dollari)
5 - Cronache di Narnia:il principe Caspian (225 milioni di dollari-incassi 139 milioni di dollari negli USA)
6 -  Pirati dei Caraibi:La maledizione del forziere fantasma (225 milioni di dollari-incassi oltre 2 miliardi di dollari)
7 - X-Men:conflitto finale (210 milioni di dollari-incassi 690 milioni di dollari)
8 - Superman Returns (209 milioni di dollari-incassi 391 milioni di dollari)
9 - King Kong (207 milioni di dollari-incassi 750 milioni di dollari)
10 - 2012 (200 milioni di dollari-incassi 734 milioni di dollari)
11 - Transformer:la vendetta del caduto (200 milioni di dollari-incassi 830 milioni di dollari)
12 - Titanic (200 milioni di dollari-incassi circa 2 miliardi e mezzo di dollari)
13 - Spiderman 2 (200 milioni di dollari-incassi 152 milioni di dollari nei primi 5 giorni di programmazione(al quarto posto del box office Usa di tutti i tempi),più di 1 miliardo di dollari in totale)
14 - Quantum of Solace (200 milioni di dollari-incassi 586 milioni di dollari)
15 - Terminator Salvation (200 milioni di dollari-incassi 371 milioni di dollari)
16 - Toy Story 3 (200 milioni di dollari-incassi 2 miliardi di dollari)
17 - Indiana Jones e il teschio di cristallo (185 milioni di dollari-incassi 151 milioni di dollari nei primi 5 giorni di programmazione)
18 - Il cavaliere oscuro (185 milioni di dollari-incassi 1 miliardo di dollari)
19 - La bussola d'oro (180 milioni di dollari-incassi 70 milioni di dollari negli USA)
20 - Le cronache di Narnia:il leone,la strega e l'armadio (180 milioni di dollari-incassi 1 miliardo di dollari)

giovedì 18 novembre 2010

Hana-Kimi - Per voi,in piena fioritura

Trama: Mizuki Ashiya è una ragazza nippo-americana che vive negli Stati Uniti.Un giorno però decide di tornare in Giappone per incontrare il suo idolo,Izumi Sano,un ragazzo della sua età campione di salto in alto.
Così si iscrive alla sua stessa scuola,ma siccome si tratta di un istituto maschile è costretta a fingersi un ragazzo;si sente comunque molto fortunata,perchè scopre di essere non solo nella stessa classe di Sano,ma anche nella stessa stanza.
Lui però sembra un ragazzo molto freddo e distaccato,inoltre a causa di un incidente ha abbandonato forse per sempre il salto in alto;Mizuki è un pò delusa,ma non per questo è disposta a darsi per vinta,anche se il suo travestimento non sempre si rivela efficace,e qualcuno ha già capito la verità;si tratta del medico della scuola,il dottor Umeda,che da quel momento diventerà il confidente della ragazza,e dello stesso Sano,che portandola svenuta in infermeria dopo un incidente si rende conto anche lui che Mizuki è in realtà una ragazza;non ne fa però parola con nessuno,neanche con la stessa Mizuki,per non rischiare che la ragazza,alla quale si è nel frattempo affezionato,venga allontanata.
Questa situazione è naturalmente destinata a far nascere equivoci e problemi,non è facile nascondere a tutti la propria identità di ragazza in un liceo maschile,e inoltre un compagno di classe dei due ragazzi,Shuichi Nakatsu,si sente irresistibilmente attratto da Mizuki,e ignorando il fatto che lei sia effettivamente una ragazza,arriva a dubitare fortemente della sua sessualità.
Mizuki del resto,ottenuto quello che all'inizio era il suo obiettivo,ovvero conoscere Sano e diventarne amica,si rende conto che questo non le basta più e comincia a desiderare che lui la consideri diversamente,cosa che però ritiene impossibile dal momento che pensa lui la creda un ragazzo.

Manga: Hana-Kimi,contrazione di Hanazakari no Kimitachi He (trad. Per voi,in piena fioritura) è un manga shoujo scritto e illustrato dalla mangaka Hisaya Nakajo,pubblicato in Giappone sulla rivista Hana to Yume della Hakusensha in capitoli mensili dal 1996 al 2004,e successivamente raccolto in 23 volumi.
In Italia è stato pubblicato dalla Dynit da marzo 2006 a novembre 2008.
Dopo la fine della serie regolare,l'autrice ha pubblicato diverse one-shot di questa storia,successivamente raccolte in un volume speciale pubblicato lo scorso settembre in Giappone con il titolo Hanakimi After School (notizia riportata anche in questo blog),che purtroppo non ci sono molte speranze di veder pubblicato anche in Italia.


Quello che mi ha avvicinato inizialmente a questo manga sono stati i disegni dei personaggi,davvero belli secondo me,ma sono stata in forse un bel pò prima d'iniziare a seguire questa serie,perchè 23 volumi per quella che in sostanza non è altro che una commedia degli equivoci mi sembravano un pò troppi,dunque avevo il dubbio che a un certo punto la storia cominciasse ad apparirmi noiosa facendomi perdere interesse,come mi era già successo con Fruits Basket,che pure poteva contare su un'idea iniziale ben più originale ed interessante di quella di Hana-Kimi,eppure dopo averlo letto avevo preso la decisione di tenermi alla larga dai manga troppo lunghi;alla fine però la curiosità ha prevalso,ed eccoci qui.
In questo caso invece nessuna delusione,
Hana-Kimi è un'opera che non ha mai smesso di piacermi,che invece ho trovato molto carina e gradevole dalla prima all'ultima pagina,ed è stata una lettura che mi ha tenuto davvero ottima compagnia.
Secondo alcuni commenti che avevo letto (che poi corrispondevano anche a timori che nutrivo anch'io vista la lunghezza dell'opera)  la storia da un certo punto in poi iniziava a perdere spessore,ma io per la verità non ho notato niente del genere,come già detto si tratta di una serie che non ha smesso un attimo di piacermi;il finale è effettivamente forse un pò troppo frettoloso e asettico,ma rispetto ai timori che nutrivo prima d'iniziare,il bilancio è sicuramente molto positivo,perciò sono felicissima di non aver dato retta a perplessità e dubbi vari,altrimenti non avrei conosciuto una storia che invece mi ha regalato momenti davvero piacevolissimi.
Bisogna dire che come espediente narrativo il fatto che una ragazza si finga un ragazzo potrà anche non sembrare granchè,la Nakajo però l'ha sviluppato davvero benissimo e in modo assolutamente non banale,mettendo bene in luce le difficoltà che si possono incontrare in una situazione del genere,e come dopotutto non è cosa tanto da poco essere una ragazza in incognito in un liceo maschile;inoltre secondo me è articolato molto bene anche lo sviluppo dei rapporti tra Mizuki e Izumi,e in particolare di come può essere difficile nascondere i propri sentimenti anche se lo si ritiene necessario,provando allo stesso tempo il desiderio di conoscere quelli dell'altro,desiderio che dev'essere anch'esso represso.
Insomma,si tratta di una commedia lieve ma molto fresca,con personaggi tutti ben caratterizzati a cominciare dalla protagonista,un'adorabile svampita ingenua e distratta,che riesce a non farsi scoprire principalmente grazie alla costante sorveglianza dei due angeli custodi a conoscenza del suo segreto,che la aiuteranno non poco a mantenerlo anche a sua insaputa,ma in realtà i tanti personaggi sono tutti caratterizzati ottimamente,anche quelli minori.
A me Mizuki piace moltissimo,ma la mia simpatia e comprensione va soprattutto al suo stoico compagno di stanza Izumi;anche Nakatsu è un bel personaggio,e infine citerei Kayashima,che mi ha divertito tantissimo (specie con le sue telecronache sull'aura di Nakatsu ),ma davvero
Hana-Kimi è un insieme di personaggi benissimo orchestrati ai fini del meccanismo complessivo dell'opera,oltre che una storia d'amore molto carina e dolce senza essere sdolcinata.
Vedrei volentieri l'anime,che però purtroppo non esiste,ed ho qualche dubbio che qualcuno lo realizzerà mai;ne esiste invece un live action in 12 episodi e della durata di 45 minuti circa ciascuno,trasmessi dal 3 luglio al 18 settembre 2007 da Fuji TV,a quanto pare molto divertente ma che io non ho intenzione di guardare,perchè non m'interessa vedere le situazioni di questo manga recitate da attori in carne ed ossa;di un fumetto a me piacciono (quando mi piacciono) i disegni,che ovviamente si perdono in una recitazione dal vivo,quindi niente dorama e live action per me...

Sempre a proposito del manga comunque,proprio in questo periodo la casa editrice francese Tonkam ha iniziato a pubblicarne un'edizione Deluxe,con 370 pagine per volume,di cui alcune a colori e segnalibri dedicati in ogni volume,il tutto alla 'modica' cifra di 15 euro.
C'è da dire che le pagine a colori sono un bel pò,come si può vedere sfogliando l'anteprima online del primo volume ,e pur avendo anche l'artbook della serie è una pazzia che sto meditando di fare,mentre sempre in Francia da questo mese è disponibile un volume speciale della serie,contenente le one-shot che alcune autrici hanno voluto dedicare a questo manga,al prezzo di 7,90 euro.

mercoledì 17 novembre 2010

Harry Potter e i Doni della Morte-prima parte

In uscita venerdì 19 novembre 2010


Chi viene con me al cinema?
avrò sicuramente bisogno di conforto spirituale,d'altra parte penso proprio che non mi riuscirà di astenermi,malgrado le poco incoraggianti premesse...

Kuragehime-La principessa delle meduse

Trama: Tsukimi Kinoshita è una diciottenne trasferitasi a Tokyo dalla sua città Kagoshima,nell'isola del Kyushu,col sogno di diventare un'illustratrice.
Per ora però tutto quello che disegna sono meduse,animali che ama molto dato che da piccola la madre la portava spesso all'acquario della sua città,facendole notare che i tentacoli delle meduse facevano pensare ai pizzi e merletti di un abito bellissimo come quello di una principessa.
A Tsukimi piacerebbe essere una principessa come avrebbe voluto sua madre,morta nel frattempo,di fatto però si ritrova ad essere una fujoshi,letteralmente una ragazza marcia,come vengono definite in Giappone le amanti dei manga yaoi,e vive insieme ad altre ragazze otaku in un condominio chiamato Amamizukan,nel quale è assolutamente vietato l'ingresso agli uomini,e le cui abitanti si fanno chiamare Amars (lett. le monache).
Una sera una bellissima ragazza la aiuta a salvare una delle sue amate meduse da un terribile destino,e per riconoscenza le permette di restare a dormire da lei,ma al mattino scopre che la persona che ha ospitato è in realtà un ragazzo che ama travestirsi,di nome Kuranosuke Koibuchi,figlio minore di un noto politico,il quale si traveste per non dover seguire le orme paterne e perchè appassionato di moda.
Dopo avergli fatto riprendere delle sembianze femminili Tsukimi lo fa uscire di casa,ma Kuranosuke,con suo sgomento e sorpresa,dichiara che tornerà a trovarla,mantenendo molto presto e molto spesso tale promessa,usando nel frattempo la ragazza come cavia per testare il proprio talento come stilista e truccatore.
Durante uno di questi esperimenti Tsukimi viene vista da Shu Koibuchi,fratello maggiore di Kuranosuke e segretario del padre,il quale se ne innamora a prima vista,non riconoscendola però poco dopo incontrandola con le sue sembianze normali;i due si incontrano di nuovo qualche giorno dopo,quando Shu vedendola decide di accompagnare lei e il fratello minore che stavano andando all'acquario.
In un momento in cui Kuranosuke si è allontanato per andare in bagno,improvvisamente Tsukimi inizia a piangere perchè le meduse le hanno ricordato quando andava all'acquario con sua madre;alla vista delle sue lacrime un impacciato Shu la abbraccia per cercare di consolarla,cosa che fa uno sgradevole effetto a Kuranosuke,che stava tornando da loro proprio in quel momento..

Manga e anime: Kuragehime è un manga josei giapponese,scritto ed illustrato da Akiko Higashimura;pubblicato dal novembre 2008 sulla rivista Kiss della Kodansha,è attualmente ancora in corso,con 5 volumi pubblicati finora.
In Italia è pubblicato da Star Comics dallo scorso 27 ottobre nella collana Ghost con cadenza bimestrale,e con uscita nelle sole fumetterie,col titolo di Kuragehime-La principessa delle meduse,al prezzo di 4.20 euro.
Il manga è stato adattato in una serie animata di 11 episodi trasmessi dallo scorso 15 ottobre da Fuji TV,e diretta da Takahiro Omori.

martedì 16 novembre 2010

Sailor Moon 1-commenti al volume

Indecisa fino all'ultimo sull'acquisto,alla fine ho concluso che il mio bagaglio culturale mangofilo non poteva tenersi una simile lacuna,così mi sono avventurata col primo volume,nonostante sia vistosamente fuori target,e la cosa è risultata anche abbastanza palese in diverse occasioni e in vari modi durante la lettura.
Ciò nonostante,pur con gli evidenti limiti e parecchie assurdità,uniti al fatto che il genere maghette/paladine della giustizia non fa esattamente per me,sarà stato il prepotente effetto nostalgia,il fatto che dell'anime,visto con moltissimi buchi anni fa,ricordassi poco o nulla,il primo volume è stato una lettura piacevole,per cui sono abbastanza sicura di proseguire anche coi volumi successivi,attratta soprattutto (via ammettiamolo) dall'elemento romantico di questa incredibile storia d'amore oltre il tempo e oltre lo spazio,razionalmente inconcepibile,ma vabbè...
In ogni caso accanto a buchi di trama e di sceneggiatura anche piuttosto vistosi,sono rimasta colpita favorevolmente dalla freschezza e semplicità dei personaggi,Usagi e compagne prima che paladine della giustizia e salvatrici del mondo e dell'umanità sono delle ragazzine di 14 anni,con gli interessi e le attività tipiche della loro età,e il fatto che ciò risulti evidente nella caratterizzazione dei loro personaggi per me è sicuramente un punto a favore del manga,soprattutto dopo essermi imbattuta in non pochi shoujo che non sanno che inventarsi per tirare su una specie di trama,o che meglio ancora sono spacciati per scolastici,senza che si veda mai l'ombra di un prof o di una lezione,e il tutto si riduce quindi al palcoscenico per la coppietta d'oro del caso,la cui love story la maggiorparte delle volte è molto più banale di quella qui raccontata,ma ciò nonostante assorbe comunque tutte le energie mentali della protagonista,dalla quale non ci si aspetta certo che salvi la Terra,la galassia,l'universo o chissà che altro,ma che abbia qualche altro scopo od obiettivo nella vita oltre quello di coronare il suo sogno d'amore col bellimbusto di turno magari sì,per cui,a conti fatti,sempre viva Sailor Moon.
I personaggi tra l'altro mi hanno fatto un'impressione decisamente migliore rispetto ai loro omologhi animati (penalizzati forse anche dal doppiaggio,in qualche caso piuttosto pesantemente),a cominciare dalla protagonista,molto meno imbranata e piagnucolona di quanto la ricordavo dall'anime,dove dopo 200 e passa episodi sembrava non essersi ancora abituata al fatto di essere una guerriera,inoltre apprezzo molto la maggiore stringatezza del manga,come pure il modo in cui è delineato il rapporto tra Usagi e Mamoru e lo sviluppo del loro reciproco sentimento,che invece nell'anime veniva profilato come qualcosa di quasi meccanico e come se fosse quasi unicamente opera del destino,o comunque come qualcosa di già scritto.
Insomma,un primo volume promosso,e un plauso all'edizione,davvero molto bella e curata;peccato per le note,ma suppongo che se gli autori s'impuntano non c'è molto da fare,grazie comunque alla casa editrice per l'escamotage trovato per proporcele comunque.

venerdì 12 novembre 2010

Capitolo extra per Host Club

Il manga di Host Club è ormai vicino alla conclusione,ma Haruhi e gli altri membri dell'Host Club dell'Ouran non ci lasciano definitivamente:infatti si parla già di diversi capitoli extra,il primo dei quali sarà pubblicato nei prossimi giorni sul numero 12 della rivista LaLa,e avrà come protagonista Honey;sullo stesso numero ci sarà uno speciale di 178 pagine dedicato alla serie,mentre sul numero di gennaio della rivista sarà pubblicato un altro capitolo extra di 60 pagine;non si sa ancora se questo capitolo sarà pubblicato nell'ultimo volume della serie,come invece sarà per quello in uscita sul prossimo numero della rivista.
Che sia in arrivo una seconda stagione dell'anime?
Ricordo che il popolare manga di Bisco Hatori si è concluso su rivista lo scorso 24 settembre,dopo 7 anni di serializzazione;in Italia l'ultimo volume pubblicato è stato il 15,lo scorso ottobre,e la serie ha conosciuto nel 2006 un adattamento animato in 26 episodi,diretto da Takuya Igarashi.
Fonte: Shoujo Cafè

Una data per la seconda stagione di Kimi ni Todoke

Sul sito Comic Natalie comincia ad esserci qualche indicazione sulla prossima stagione dell'anime di Kimi ni Todoke (l'immagine è relativa alla locandina): la messa in onda comincerà il 4 gennaio 2011 sul canale NTV:dei personaggi che faranno il loro debutto in questa stagione,pare che uno avrà la voce di uno dei doppiatori del live action,mentre un altro sarà doppiato da Mamoru Miyano,voce tra gli altri di Light Yagami in Death Note,Zero Kiryu in Vampire Knight e Tamaki Suou in Host Club.
Ci saranno nuove sigle di apertura e chiusura,anche se quella di apertura sarà dello stesso autore (Tomofumi Tanizawa).
Fonte Shoujo Cafè

giovedì 11 novembre 2010

Elizabethtown

Drew Baylor  (Orlando Bloom) è un giovane e brillante designer di scarpe:quando l'ultima scarpa che ha progettato,a costo di otto anni sacrificati interamente al lavoro,si rivela un colossale fiasco,Drew non vede alternativa al suicidio,ma mentre sta per mettere in pratica i suoi propositi,riceve una telefonata con la quale sua sorella lo informa che il loro padre Mitch è improvvisamente morto durante una visita alla sua famiglia.
Perciò parte alla volta di Elizabethtown,nel Kentucky,per riportare a casa il corpo del padre,deciso comunque a togliersi la vita al ritorno.
Sull'aereo fa la conoscenza di un'assistente di volo di nome Claire (Kirsten Dunst),e dopo una lunga conversazione telefonica notturna i due diventano amici e forse innamorati,mentre Drew grazie a lei e ai parenti del padre ritroverà la gioia di vivere e il senso di ciò che veramente conta nella vita.



"Adesso scusa,vorresti smetterla di cercare di lasciarmi?non fai altro,cerchi continuamente di lasciarmi...e non stiamo neanche insieme." 

Adorabile,è l'unica parola che mi viene in mente per descrivere questo film...ah,sì,e poi scanzonato...
Da guardare,insomma.

"Vuoi davvero essere grande? E allora devi avere il coraggio di sbagliare alla grande e di restare lo stesso in circolazione. Lascia che si chiedano cos'hai ancora da ridere! Questa è la vera grandezza per me."

Perfect Girl Evolution

Trama: Sunako Nakahara è una ragazza piuttosto fuori dal comune:a causa di una forte delusione amorosa,si convince di essere brutta e si rinchiude in un mondo di solitudine tutto suo,con l'esclusiva ed inquietante compagnia di animali in formalina,manichini da laboratorio e film horror/splatter.
Per iniziativa di una zia si ritrova però a convivere con quattro ragazzi bellissimi,che proprio dalla zia hanno ricevuto il compito di trasformarla in una vera signorina (la Yamato Nadeshiko del titolo,ovvero la perfetta signorina secondo l'ideale giapponese),in cambio della possibilità di vivere nella splendida villa di sua proprietà senza pagare nessun affitto.
Allettati da questa prospettiva,i quattro si mettono d'impegno per trasformare Sunako in una lady graziosa,beneducata e sicura di sè,peccato che Sunako non abbia nessuna intenzione di collaborare,e l'impresa appaia quindi praticamente disperata.

Manga,anime e live action: Perfect Girl Evolution,titolo italiano dell'originale Yamato Nadeshiko Shichi Henge (trad. Le sette trasformazioni del garofano giapponese-dove per garofano qui s'intende la donna secondo l'ideale femminile giapponese,appunto la Yamato Nadeshiko del titolo n.d.r.) è un manga shoujo di genere sentimentale-comedy-demenziale,scritto e illustrato dalla mangaka Tomoko Hayakawa,pubblicato per la prima volta in Giappone a partire dal 2000 sulla rivista Betsufure della Kodansha,ed attualmente ancora in corso.
In Italia è pubblicato dalla Star Comics dall'ottobre 2008 con cadenza mensile,e per il 24 novembre è prevista l'uscita del volume 25,mentre dallo scorso settembre la periodicità di pubblicazione è  diventata bimestrale,per la raggiunta parità con le uscite giapponesi.
Nel 2006 è stata realizzata anche una serie anime di 25 episodi diretta da Shinichi Watanabe,trasmessa in Giappone dalla Nippon Animation,ed ancora inedita in Italia,mentre dal 15 gennaio 2010 sul canale TBS è iniziata la messa in onda di un telefilm ispirato all'opera,per la regia di Yasuharu Ishii,e interpretato da Aya Oomasa nei panni di Sunako,Kazuya Kamenashi,Yuya Tegoshi,Hiroki Uchi,Ranmaru Morii e Reiko Takashima nei panni rispettivamente di Kyouhei,Yuki,Takenaga,Ranmaru e zietta di Sunako.


Ed eccoci alle prese con uno shoujo abbastanza atipico,la cui trama non è incentrata esclusivamente sulle vicende sentimentali della protagonista;io in effetti ho guardato solo l'anime,e fino alla fine i progressi in quel senso sono veramente microscopici,anche se è possibile fare delle fondate ipotesi circa possibili sviluppi in quel senso,mentre al centro della storia è soprattutto il tentativo dei suoi coinquilini di ridare fiducia in se stessa a Sunako,la quale da parte sua continuerà per molto tempo ad opporre resistenza a qualsiasi tentativo d'intervento.
Per quanto mi riguarda l'ho trovata una serie carina e abbastanza divertente,ma forse un pò ripetitiva nei suoi espedienti comici;le crisi di epistassi di Sunako alla vista delle "creature brillanti" (così lei definisce i suoi coinquilini) ed in particolare di Kyouhei ad un certo punto hanno iniziato a sembrarmi un pò trite e noiose,come anche il fatto che qualsiasi intermezzo all'apparenza serio alla fine sfociasse nel demenziale.
Detto questo,la protagonista è davvero un mito,simpaticissima e divertente da morire (è proprio il caso di dirlo),ma ce la faranno i suoi coinquilini a trasformarla in una vera lady in soli 25 episodi?

domenica 7 novembre 2010

Kaichou wa Maid-Sama!

Trama: Misaki Ayuzawa è una studentessa dell'istituto Seika,che fino a pochi anni prima era una scuola maschile,solo da qualche anno diventata mista:le ragazze perciò sono ancora in forte minoranza,e devono sopportare non pochi disagi:proprio per difendere la componente femminile dagli abusi dei ragazzi,Misaki si è impegnata molto per diventare presidente del consiglio studentesco della scuola e grazie alla sua determinazione è riuscita nel suo intento,decisa a fare tutto il possibile per migliorare la situazione delle ragazze.
Oltre però ad essere l'inflessibile e ultrasevero presidente del consiglio studentesco,Misaki lavora come cameriera in un Maid Cafè,cosa non solo vietata dal regolamento della sua scuola,ma che se risaputa potrebbe minare pesantemente la sua credibilità come presidente.
D'altra parte la difficile situazione economica della sua famiglia non le lascia molte alternative,così la ragazza continua a barcamenarsi nella sua doppia vita,fino a che il suo segreto non viene scoperto dallo studente più popolare della scuola,Takumi Usui,il quale però non solo non lo rivelerà a nessuno,ma la aiuterà a difenderlo quando anche altri studenti ne verranno a conoscenza,e più in generale non farà mai mancare la sua vicinanza e il suo aiuto alla ragazza,che non riesce a spiegarsi tante attenzioni da parte sua (perchè è decerebrata u_u n.d.Jul).


Manga e anime: Kaichou wa Maid-Sama! (trad. Il presidente è una Maid!) è uno shoujo manga di Hiro Fujiwara:pubblicato in capitoli mensili sulla rivista LaLa (la stessa di Host Club e Vampire Knight) della Hakusensha dal dicembre 2005 e ancora in corso:l'ultimo volume finora pubblicato è stato l'11mo,mentre in Italia sarà pubblicata da Planet Manga a partire da marzo 2011,pare col titolo La doppia vita di Misaki.
Il manga è stato adattato in una serie animata di 26 episodi diretti da Hiroaki Sakurai e andati in onda in Giappone da aprile a settembre 2010

Visti qualche mese fa alcuni episodi dell'anime,al primo episodio la storia non si presentava particolarmente brillante o originale,d'altra parte non c'erano neanche i presupposti per una bocciatura in tronco,anzi,avrebbe potuto benissimo rivelarsi una serie gradevole,anche se poco impegnativa:ma dopotutto,dov'erano le premesse per restare delusi se non si fosse manifestato come il capolavoro del secolo?
Detto ciò però,questa serie sarebbe anche potuta diventare qualcosa di meglio,e invece si è fermata ad un livello abbastanza infimo di riciclo di situazioni viste e riviste in decine di altre serie decisamente migliori o altrettanto inutili e banali,variazioni sul tema 'ragazza che odia i ragazzi ma si ritrova al centro delle attenzioni del ragazzo più popolare della scuola',perdipiù riproponendo pedissequamente ogni dannatissimo clichè popolante il repertorio della commedia scolastica,e fin qui passi pure,se si tratta di inquadrare un'opera in un certo genere per dargli riconoscibilità e facilitare l'orientamento del pubblico,il tutto però senza ombra di originalità e reinvenzione,così da creare un'opera che rientra sì in un certo genere,ma ha qualcosa di nuovo da dire,un punto di vista nuovo o alternativo rispetto a determinati fenomeni,un altro modo d'interpretarli.
Invece abbiamo l'episodio sul cosplay,quello sul festival scolastico,quello sulla lolita competitiva,quello sulla rivalità con un'altra scuola,e via di questo passo,che sono semplicemente altrettanti pretesti per ripresentare la situazione tipo in cui di volta in volta i)la nostra eroina si trova in difficoltà,ii)prova ad affrontare la situazione a modo suo,iii)ottiene un prevedibilissimo clamoroso fiasco,finchè iv)arriva principe-Usui e sistema tutto...onestamente: che noia!
Non sono contraria per principio alle serie episodiche,ma almeno gli episodi dovrebbero essere diversi tra loro,mentre abbiamo che ogni episodio è uguale all'altro nella struttura e cambia molto poco anche nello svolgimento,per cui di fatto visto uno visti tutti.
Perdipiù già dal secondo episodio la protagonista si è manifestata chiaramente come la fotocopia precisa della protagonista di Special A,personaggio che mi aveva infastidito ed irritato non poco a suo tempo:una somiglianza più che perfetta tra le due,al limite del plagio,se non fosse che ormai se non si pesca nello stereotipo della ragazza dolce,candida e ingenua al limite della tontaggine o in quello dell'imbecille tutta rossori e gridolini che si fa fare praticamente di tutto da quello che in una logica comune avrebbe tutti i requisiti per una bella denuncia di molestie sessuali,ma che invece finisce per l'incarnare (non si sa in base a quale giudizio distorto) nientedimeno che il principe azzurro delle fiabe,cosìcchè giustamente la protagonista se ne innamora pure,magari perchè è stato così gentile da raccogliersi da solo la penna che gli era caduta a terra invece di pretendere che a farlo fosse lei,l'alternativa pare possa essere rappresentata unicamente dalla cosiddetta eroina tosta,tale per la pretesa totale indifferenza e cecità alle attenzioni del cavaliere di turno,nell'esasperato e il più delle volte immotivato antagonismo verso il cavaliere medesimo,e nel puntuale e sistematico misconoscimento del provvidenziale intervento del poveretto in ogni situazione spinosa,di cui chiaramente la bella dichiarerà di non aver mai avuto nessun bisogno,e che comunque non è stato assolutamente determinante ai fini della felice risoluzione del problema in essere.Un tale atteggiamento da parte della protagonista è stato il primo campanello di allarme-noia suonato non più tardi del secondo episodio di Kaichou,allarme che poi si è rivelato fondato al 100%:per cui,non sarà lo shoujo peggiore tra quelli in arrivo nei prossimi mesi,ma a mio modestissimo avviso anche di questo potevamo fare molto tranquillamente a meno,e per quanto mi riguarda me lo risparmierò senz'altro,aspettando di meglio (soprattutto sperando di non dover aspettare in eterno).

sabato 6 novembre 2010

Becca-I'm Alive (Kuroshitsuji 1st ending)

Leggere resta di moda

Ovvero,il libro come tecnologia...



Avanzato,non vi pare?
Non ho niente contro gli e-book,anzi in alcune circostanze possono rivelarsi molto utili,soprattutto vista la facilità di trasporto,e indubbiamente sono degli ottimi salvaspazio.
A me però la lettura a video dà parecchio fastidio,inoltre finisce sempre per essere superficiale e dispersiva,quindi nonostante l'ingombro e la difficile trasportabilità,per me il confronto lo vince il libro di carta.

giovedì 4 novembre 2010

Q & A


Trama: La famiglia Ando torna a vivere dopo sei anni nella città e nella casa dove avevano abitato prima della morte del figlio maggiore,Hisashi,detto anche Kyu-chan (Q-chan),morto in un incidente ad 11 anni;il figlio minore,Atsushi,o Acchan,ha ora 15 anni,e si prepara a frequentare il primo anno delle superiori all'istituto Meika.
Nella sua vecchia casa però Atsushi trova ad accoglierlo il fantasma di suo fratello,uno spiritello alquanto dispettoso che solo lui (e forse il cane) può vedere,che non mancherà di causargli problemi con il teppistello della zona,Riki Jinno,e malintesi con la sua coetanea e compagna di classe Yuho Maezawa,ragazza appassionata di atletica leggera e molto carina,che alle elementari sembra avesse una specie di cotta proprio per Q-chan.

Manga: pubblicato in capitoli mensili dal 14 maggio 2009 sulla rivista della Shogakukan Monthly Shonen Sunday,Q&A è la serie di cui si sta attualmente occupando Mitsuru Adachi,con tre volumi finora all'attivo;in Italia sarà pubblicato a partire da Aprile 2011 da Star Comics con cadenza bimestrale nella collana Storie di Kappa e solo in fumetteria.


Riassunto del capitolo 9 (vol.2)-My Rival: Una mattina come le altre,mentre Yuho si prepara ad andare a scuola dopo il consueto allenamento mattutino,Atsushi si imbatte in alcuni brutti ceffi che vorrebbero estorcergli del denaro,e al suo rifiuto si apprestano a picchiarlo:in suo aiuto arriva Ichigo Ogasawara,ovvero il suo rivale,almeno secondo la definizione di Ichigo stesso,dal momento che Atsushi ha ottenuto il suo stesso tempo nella prova d'ammissione al club sportivo di atletica leggera della loro scuola,e i due sono anche gli unici ad aver superato la selezione,anche se Ogasawara ignora che Acchan ha ottenuto tale risultato solo grazie a qualche spintarella da parte del fratellino fantasma (il quale comunque è responsabile del fatto che Acchan si ritrovi iscritto al club,avendo compilato lui il modulo a sua insaputa).
Intanto,considerando che con due soli nuovi membri il club di atletica leggera potrebbe non essere autorizzato a svolgere la gita di benvenuto alle nuove leve,il responsabile (quel Jinno che vuol rivalersi su Atsushi dei conti in sospeso che aveva con Hisashi) prevede una nuova selezione per i nuovi membri,selezionando i candidati meno piacevoli esteticamente,così da non avere rivali agli occhi di Yuho (come se in questo modo le sue quotazioni potessero salire );al termine di questo secondo turno di selezioni,alcuni ragazzi chiedono a Jinno dove si trovi Ogasawara:sono i teppisti da questi battuti in mattinata,più diversi rinforzi,quindi adesso è Ichigo a trovarsi nei guai;Q-chan lo comunica ad Acchan,il quale si trova suo malgrado in mezzo alla battaglia (in realtà sempre 'convinto' dal fratellino),ma incredibilmente lui e Ichigo riescono ad avere la meglio...


Beh,sì,anche l'ultimo lavoro di Adachi al momento sembra una buona storia,soprattutto Q-chan mi fa scompisciare,è davvero una sagoma


scans by: Manga Fox

Anche se partivo chiaramente ben disposta nei confronti di questo nuovo lavoro del maestro,prima degli ultimi tre capitoli avevo cominciato a sentirmi piuttosto scettica;presente il tema della morte di una persona vicina ai protagonisti,ricorrente in molti dei lavori di Adachi che ho avuto modo di leggere (con accenti di volta in volta più o meno drammatici,anche se mai morbosi),nei primi capitoli di questa nuova serie i toni mi sembravano fin troppo leggeri,e non mi riusciva di scorgere un vero filo conduttore della vicenda se non forse la volontà da parte dell'autore d'ironizzare sui propri cavalli di battaglia,cosa che peraltro avrei anche apprezzato in quanto indice della capacità di ridere di se stessi e non prendersi troppo sul serio,peccato che non pareva proprio ci fosse altro...
Come bisognerebbe sempre ricordare però,se una cosa non si vede non vuol dire necessariamente che non ci sia,forse abbiamo solo guardato male:è quindi con somma soddisfazione che posso dire che invece la storia c'è eccome,anche se al punto cui sono arrivata s'intravede soltanto,essendo alle battute iniziali,e che Q&A non è solo un pretesto per sbizzarrirsi con gag e con del fanservice più o meno gratuito,mi scuso quindi con il maestro per aver potuto pensare anche solo per un attimo che la vena poetica si fosse momentaneamente prosciugata,ora attendo con impazienza di poter leggere il seguito,e superata felicemente la breve crisi di coscienza,sono nuovamente convinta dell'impossibilità che un manga di Adachi mi deluda.
Non so,sento particolarmente vicini sia i temi trattati nelle sue opere sia il modo di affrontarli,e soprattutto nei momenti di sconforto mi capita di pensare che sarebbe bello vivere in un mondo come quello da lui rappresentato,ed anche stavolta,oltre a quelle gag divertenti sì,ma che all'inizio sembravano abbastanza fine a se stesse,comincia ad emergere l'ormai consueta impalcatura di sentimenti delicati che costituisce il filo conduttore di tutte le sue storie:cominciamo così a vedere anche stavolta il protagonista insensibile e distaccato che in realtà soffre in silenzio,e la riproposizione del binomio fratello in gamba vs fratello schiappa,seppure in questo caso proposta in chiave umoristica:infatti il fratello in gamba in questo caso non è l'inappuntabile Kacchan di Touch,ma un ragazzino benvoluto da (quasi) tutti per la sua vivacità contagiosa,che incidentalmente è anche bravo nello sport:sembra di vedere anche in questa occasione un fratello schiacciato dal confronto (ma bisogna pur ricordare che in Touch Tatsuya volutamente si tiene in disparte per lasciare la scena al fratello,e sebbene sia una scelta spesso sofferta non si tira mai indietro,ed è solo con grande fatica che poco alla volta impara finalmente a vivere la sua vita senza temere di fare in questo modo torto a Kazuya),e di certo nove capitoli sono pochi per fare delle sensate ipotesi circa l'evoluzione di una situazione del genere,tuttavia si va sicuramente delineando più chiaramente un legame fraterno prima d'ora soltanto accennato:bellissima a questo proposito la scena in cui vediamo la signora Ando che di ritorno dalla visita alla tomba di Kyu-chan commenta che anche dopo tanto tempo non riesce a trattenersi dal piangere di fronte alla tomba del figlio,e si domanda come mai invece Atsushi si dimostri tanto insensibile da non versare mai una lacrima sulla tomba del fratello,al che il signor Ando risponde che probabilmente è perchè il ragazzo ha già pianto abbastanza per un'intera decade nel primo anno dalla scomparsa del fratello:a questo dialogo assiste un Kyu-chan per loro invisibile,e in una sorta di flashback troviamo un dialogo molto commovente tra i due fratelli,con Kyu-chan che rassicura Acchan sul fatto che non l'avrebbe lasciato solo,e tornando al presente si scusa idealmente col fratellino per non aver mantenuto la promessa;si può notare comunque come le figure familiari in questa come in tutte le storie di Adachi siano sempre molto importanti,ben presenti e caratterizzate,e non siano delle semplici macchiette o comunque figure di contorno messe lì a far di volta in volta da catalizzatore o da ostacolo,del resto c'era magari da chiedersi come mai Atsushi fosse l'unico in grado di vedere il fantasma del fratello,e questo prima che apprendessimo (grazie alla compagna di classe medium) che i morti tornano come fantasmi se hanno qualcosa o qualcuno che ancora li lega alla loro vita precedente,come una sorta di conto in sospeso...