venerdì 31 gennaio 2014

Austeniane letture (e non solo) recenti - quarta parte


Dopo un primo tentativo fatto anni fa e miseramente fallito dopo pochi minuti,in questi giorni mi sono fatta coraggio e mi sono data alla visione di Orgoglio e pregiudizio by Joe Wright in modalità metodica.
Commento?sorvolando su alcune questioni che gli sceneggiatori hanno evidentemente considerato irrilevanti,la recitazione di Keira Knightley mi ha irritata in pratica dall'inizio alla fine,affettata e sistematicamente fuori tempo,e mi ha alquanto interdetta la scelta di ribaltare l'ambientazione di tutte le scene salienti del romanzo,scelta che in qualche caso ha generato dei risultati a dir poco assurdi e inverosimili,come quando Darcy consegna ad Elizabeth la fatidica lettera...magari il soggetto non meritava un arrovellamento eccessivo,ma seriamente,quando mai si è visto che uno entri in casa d'altri come se niente fosse senza nemmeno bussare,diciamo a pomeriggio inoltrato?non si fa nemmeno negli scostumati tempi moderni,figuriamoci nel '700,tantopiù visto che Darcy sarebbe un gentiluomo xD
A parte gli scherzi,proprio non so capacitarmi della tempistica con la quale si fanno accadere le cose in questo film,non c'è una cosa che sia una che avvenga al momento giusto e senza qualche ridicola forzatura,di più non saprei che dire.
Non esattamente orribile :P ma una volta di questa roba basta e avanza,anche perchè le parti comiche (involontariamente,e,manco a dirlo,inappropriatamente) sono state decisamente troppo poche per rendere sopportabile il resto u_u
A parte l'episodio citato,mi ha interdetta l'arrivo di Lady Catherine a casa Bennet,praticamente nel cuore della notte xD
Sarà stato un espediente per evidenziare la scortesia e l'arroganza del personaggio,però la forzatura mi è parsa comunque eccessiva;come già  detto non penso mi verrà voglia di guardarlo di nuovo,in compenso medito di sciropparmi a breve lo sceneggiato BBC del '95.

"Chiudi la porta ti prego,Elizabeth."
Non si poteva proprio finire senza un'altra assurdità,la richiesta in tono serissimo e severissimo di un colloquio privato dopo che nelle quasi due ore precedenti si era dato allegramete ad intendere che il passatempo favorito se non unico in casa Bennet fosse origliare tutti insieme ogni singola conversazione,tra le mura di casa o no,con tutti gli sghignazzamenti del caso...

giovedì 23 gennaio 2014

Un altro video...


...ancora da Frozen,perchè sul film non posso fare a meno di avere delle riserve,ma Elsa si avvia a diventare una delle mie principesse Disney preferite,anche se ancora dietro Belle,anche grazie a questa sequenza:

So,lei it go!

martedì 21 gennaio 2014

Ciiiiiiiis!




Anatolia Story


Trama: Giappone, febbraio 1995.
Yuri Suzuki è una 15enne studentessa all'ultimo anno delle medie, che conduce la normale esistenza di una ragazzina della sua età: felice per aver superato il test d'ammissione al liceo che vuole frequentare e per il primo bacio del ragazzo che le piace, non immagina che di lì a poche ore si ritroverà trasportata per magia in Anatolia centrale (l'odierna Turchia), nella città di Hattusa, capitale dell'Impero Ittita del XIV secolo A.C. .
Disorientata e confusa, presto si renderà conto che la sua vita è in pericolo, dal momento che la regina dell'Impero, una donna potente e crudele di nome Nakia, ha intenzione di ucciderla ed usare il suo sangue per un sortilegio col quale uccidere tutti gli aspiranti al trono, affinchè possa diventare imperatore suo figlio Giuda, l'ultimo dei figli dell'imperatore attuale.
Soccorsa da uno dei principi reali, un bellissimo ragazzo di nome Kail, sarà da lui protetta in più di un'occasione, e finirà quindi inevitabilmente con l'innamorarsene, facendolo al tempo stesso innamorare di sè, grazie al suo coraggio e al suo senso di giustizia, e al suo essere diversa da tutte le altre donne che Kail aveva conosciuto fino ad allora.
I due però dovranno affrontare molte difficoltà e molti pericoli, spesso vittime degli intrighi della regina, che non ha rinunciato ai suoi piani, mentre Yuri ogni giorno che passa è sempre più combattuta tra il desiderio di restare accanto a Kail e quello di tornare nella sua epoca e riabbracciare la sua famiglia.

Manga: Sora wa akai kawa no hotori (trad. "Il cielo vicino alle rive del fiume rosso") è uno shoujo fantasy scritto ed illustrato dalla mangaka Chie Shinahara,conosciuta in Italia anche per Romance of Darkness e Il sigillo azzurro;pubblicato sulla rivista Flower Comics della Shogakukan dal marzo del 1995 a gennaio 2003 e raccolto in 28 volumi,in Italia è stato pubblicato con cadenza mensile dalla Star Comics dal marzo 2005 al giugno 2007,col titolo Anatolia Story.

Una delle decisioni più nocive in assoluto al riposo almeno per quanto mi riguarda è quella di andare a letto presto quando so di dovermi svegliare prima del solito il mattino dopo:capita così che finisco per prendere sonno solo dopo aver perso un sacco di tempo a cercare di addormentarmi,e nel mentre il cervello è lì che si diletta e si arrovella sopra le peggiori sciocchezze del mondo,ed allora può succedere che ti tornino in mente manga che hai finito di leggere una vita fa e che neanche una volta da allora ti è venuta voglia di rileggere.
E' esattamente così che mi è tornato in mente Anatolia Story,manga che ho letto qualche tempo fa,inizialmente devo dire con discreto gusto,che però è andato via via scemando col passare dei volumi: si tratta di una love story condita con elementi fantasy, avventurosi e feuilletonistici, tali da rendere la trama avvincente ed appassionante, almeno fino a un certo punto, dopo il quale per me paga una certa stanchezza e ripetitività, anche a causa del fatto che i personaggi principali mostrano una scarsa evoluzione nel corso della storia, e questo malgrado la lunghezza della storia stessa, che si dipana per più anni e attraverso numerose vicende.
In verità comunque,mentre cercavo inutilmente di prendere sonno,a tornarmi in mente,non ricordo grazie a quale simpatica associazione di idee,sono stati in primo tempo i molti meriti di Kail,cui è immediatamente seguito comunque il ricordo dell'abbondanza quasi esagerata di soggetti maschili ben più che interessanti nella serie,con il corollario della banale ma inevitabile nota di rimpianto "non ci sono più gli uomini di una volta"...
Ma sarà proprio così,dico io?
O non centrerà almeno in parte il fatto che una donna ad occuparsi della sceneggiatura avrà finito con il mettere su carta le sue aspirazioni e i suoi ideali romantici,che poi gira gira sono grossomodo gli stessi un po' per tutte,finendo però di fatto con l'alimentare un mito che con la realtà condivide ben poco?

giovedì 9 gennaio 2014

Frozen - Il regno di ghiaccio


Trama: Elsa è la primogenita della famiglia reale dell'immaginario regno di Arendelle,ed ha il potere di creare e manipolare il ghiaccio e la neve,cosa che per lei e la sorellina Anna costituisce semplicemente un diverttimento ed un gioco,almeno fino al giorno in cui,proprio durante uno dei loro giochi,Elsa ferisce involontariamente Anna con un getto di ghiaccio,e la bambina perde conoscenza;i genitori la portano allora dai Troll,il cui re nel guarirla rimuove anche dalla sua mente tutti i ricordi relativi ai poteri di Elsa,rispetto ai quali spiega che essi sono destinati a crescere con la ragazza,che deve pertanto imparare a gestirli e controllarli,senza farsi sopraffare dalla paura.
Al ritorno al castello il re e la regina decidono di chiudere le porte del castello,e di evitare i contatti tra le due sorelle,con Elsa che da quel momento trascorre il tempo chiusa nella sua stanza a cercare d'imparare a controllare i suoi poteri,senza però riuscirci mai del tutto.
Morti i genitori in un naufragio durante un viaggio,le due sorelle continuano a vivere isolate nel palazzo reale,e a non avere alcun contatto nemmeno tra loro,finchè arriva il giorno in cui Elsa,raggiunta la maggiore età,deve essere incoronata regina.
Per l'occasione il palazzo viene riaperto per una grande festa,con Anna che non sta nella pelle dall'eccitazione,ed Elsa che invece teme di tradirsi manifestando i suoi poteri.
Durante il ricevimento Anna conosce il principe Hans,dodicesimo erede al trono delle Isole del Sud,e tra i due pare subito instaurarsi una gran simpatia,che addirittura poche ore dopo sfocia in una proposta di matrimonio da parte del principe;Anna accetta subito con entusiasmo,ed i due vanno a chiedere il consenso di Elsa,che però rifiuta di acconsentire ad un'unione così precipitosa frutto di una conoscenza così breve,e Anna allora le rinfaccia i tanti anni trascorsi in solitudine nel castello,e durante il litigio i poteri di Elsa sfuggono al suo controllo manifestandosi davanti a tutti e spaventando i presenti,che subito additano la regina come mostro.
Spaventata Elsa fugge sulle montagne,mentre Arendelle sprofonda in un inverno perenne:Anna allora decide di partire alla ricerca della sorella per riportarla a palazzo e far cessare l'inverno.

53mo classico della Disney,Frozen è un film animato del 2013,distribuito negli Stati Uniti dal 27 novembre,e in Italia dal 19 dicembre.
(molto) Liberamente ispirato alla fiaba La regina delle nevi di Andersen,il film è stato animato al computer,ed ha visto la regia di Chris Buck e Jennifer Lee,che si è occupata anche della sceneggiatura,assieme a Shane Morris.

Anche quest'anno non mi sono fatta mancare il film animato di Natale,e dopo avere nei giorni scorsi postato il testo ed il video della canzone principale della colonna sonora nella versione originale,quest'oggi mi dedico ad un po' di considerazioni di carattere generale sull'opera.
Dirò quindi che il film mi è abbastanza piaciuto,anche se le musiche e le canzoni soprattutto all'inizio le ho trovate più che altro moleste,e di fatto il film per me ha cominciato ad assumere almeno una parvenza di senso soltanto alla riapertura del castello per l'incoronazione di Elsa.
Dell'antefatto invece non sono proprio riuscita a capire perchè mai era necessario che ad Anna venisse rimosso il ricordo dei poteri della sorella,come se Elsa le avesse fatto male di proposito,o come se coi ricordi si potessero rimuovere i poteri stessi,o diventasse più facile per Elsa imparare a gestire e controllare i suoi poteri chiusa in una stanza,con Anna fuori a chiedersi quando e in che modo avesse potuto offendere o dispiacere alla sorella al punto che questa non aveva mai più voluto vederla.
Tutto ciò,assieme alla prima uscita dal palazza di Anna ed al repentino incontro con l'uomo della sua vita,cioè nientedimeno che il primo mai visto in vita sua all'infuori del padre,una roba che è stata questione solo di una frazione di secondo che il fortunato prescelto non fosse il cavallo,tutto ciò dicevo mi ha procurato una serie di silenziosi "Mah",però fortunatamente è cessato appena in tempo perchè non iniziassi a sbadigliare senza ritegno.
Esaurito il lungo antefatto il film si riprende discretamente,anzi si rivela anche apprezzabile da diversi punti di vista,non ultimi l'intreccio,il finale,ed anche il fatto che in fondo a tutto una volta tanto passa con una certa efficacia anche il messaggio che una principessa non ha bisogno di un principe (coronato o meno che sia ) che la salvi ma può benissimo salvarsi da sola e lottare come ritiene meglio per ciò che per lei è importante,oppure che grazie al cielo esistono anche altre forme di amore oltre quello romantico,e che quindi il vissero tutti felici e contenti può benissimo riguardare anche due sorelle che si ritrovano,e non solo il fortuito e fortunato incontro con l'anima gemella.
Da altri punti di vista non mi ritengo abbastanza competente per pontificare,sarà il fatto che sono anziana,ma l'animazione computerizzata continua a lasciarmi freddina,malgrado non abbia da eccepire su niente in particolare,ed abbia tutto sommato comunque apprezzato il risultato:musiche e canzoni mi sono sembrate mediamente buone,alcune un po' di più,altre meno,ma niente che mi abbia fatto gridare al miracolo.
In conclusione si tratta di un film gradevole,che vale sicuramente la pena andare a vedere,anche se personalmente non mi ha entusiasmato,nè colpito particolarmente...comunque,andando a vederlo non sprecherete il vostro tempo,nè i soldi del biglietto,e questo è tutto :)




lunedì 6 gennaio 2014

Let it go (Demi Lovato, 2013)



Let it go, let it go
Can’t hold you back anymore
Let it go, let it go
Turn my back and slam the door

The snow blows white on the mountain tonight
Not a footprint to be seen
A kingdom of isolation and it looks like I’m the queen
The wind is howling like the swirling storm inside
Couldn’t keep it in
Heaven knows I try

Don’t let them in, don’t let them see
Be the good girl you always had to be
Conceal, don’t feel, don’t let them know
Well now they know

Let it go, let it go
Can’t hold you back anymore
Let it go, let it go,
Turn my back and slam the door
And here I stand
And here I’ll stay
Let it go, let it go
The cold never bothered me anyway

It’s funny how some distance makes everything seem small
And the fears that once controlled me can’t get to me at all
Up here in the cold thin air I finally can breathe
I know left a life behind but I’m to relieved to grieve

Let it go, let it go
Can’t hold you back anymore
Let it go, let it go,
Turn my back and slam the door
And here I stand
And here I’ll stay
Let it go, let it go
The cold never bothered me anyway

Standing frozen in the life I’ve chosen
You won’t find me, the past is so behind me
Buried in the snow

Let it go, let it go
Can’t hold you back anymore
Let it go, let it go,
Turn my back and slam the door
And here I stand
And here I’ll stay
Let it go, let it go
The cold never bothered me anyway