sabato 20 gennaio 2018

Coco ( Disney)


Quest'anno avevo deciso di risparmiarmi il cartone natalizio della Disney, ma poi vari elementi hanno iniziato a cospirare contro questa decisione: spot pubblicitari, musichette trascinanti, colori vivaci, infine pareri entusiasti che fioccavano da tutte le parti.
Per cui, trascorso il periodo natalizio vero e proprio, domenica scorsa ho stabilito che era arrivato il momento di andare a controllare di persona, e tolto il fastidio per qualche elemento di disturbo (tra i quali merita sicuramente la palma d'oro il 'corto' iniziale, l'ennesimo e non necessario spinoff di Frozen, che tra l'altro in barba al nome risulta essere insopportabilmente lungo,come se l'insulsa melensaggine del corto medesimo non fosse da sola sufficiente a far quasi detestare il pur grazioso sebbene non eccelso film originale:peccato che in Italia non sia stata adottata la saggia politica seguita in Messico e negli Stati Uniti,ovvero appunto di escludere tale corto dalla proiezione), posso tranquillamente concedere che sia stata un'ispirazione decisamente felice,perchè è risultato essere un film assolutamente delizioso,allegro,colorato,profondo e commovente,con una bella storia,bei personaggi (Hector a mio parere è veramente un personaggio meraviglioso,ma tutto il cast del film fa splendidamente la sua parte),un'ambientazione insolita e di grande effetto,un buon intreccio ed un bel messaggio,di cui mi sento senz'altro di raccomandare la visione.

martedì 10 ottobre 2017

30 giorni di libri: #giorni 09 e 10


Dopo una pausa piuttosto lunga torno a cimentarmi in questo giochino/questionario,anche se penso ricorderò a me stessa di non farlo di nuovo :P

9) Un libro che ti ha fatto crescere

Ed ecco che mi ricordo uno dei motivi per cui il circo si era fermato,perchè in effetti a questa domanda non so proprio rispondere,per cui dopo lunga e profonda meditazione  ho ponderatamente deciso di bypassarla e basta,e andare direttamente al punto successivo:

 10) Un libro del tuo autore preferito

Onestamente,non è proprio da me sciropparmi qualsiasi cosa solo perchè uscita dalla penna di una particolare persona,e non soffro di alcuna forma di idolatria.
Ho letto diverse cose di alcuni autori,e quasi tutto di altri,ma non mi sentirei di dire che Jane Austen è la mia scrittrice preferita,ad esempio,pur avendo letto e molto apprezzato tutti i suoi romanzi,in parte credo perchè essendo la sua produzione ormai cristallizzata manchino  gli elementi della curiosità e dell'attesa rispetto al nuovo, e rispetto all'evoluzione nelle trame e nei personaggi;non smetterò mai di rammaricarmi che ci abbia lasciati così presto e di non avere niente di suo da iniziare da capo,rammarico che in diverse occasioni mi ha portato a sciropparmi della roba che col senno si poi mi sento di catalogare come assolutamente immonda,pur non essendo affatto sicura di non ricascarci di nuovo in futuro,nonchè saggi che ho mollato per disperazione più o meno presto,e che in realtà erano poco più che repertori di citazioni,ma insomma,tant'è,siamo a questo punto.
Fortunatamente però c'è una scrittrice tutt'ora vivente che ammiro moltissimo,come persona e non solo come autrice di romanzi che mi hanno veramente incantata e fatto ottima compagnia,della quale,pur non avendo apprezzato allo stesso modo tutta la produzione,posso dire di averne però profondamente amato una buona parte.
Sto parlando,per farla breve,di J.K. Rowling,in veste di autrice della saga di Harry Potter,saga di cui amo ogni singolo capitolo.


Dovendone scegliere uno in particolare,e non potendo altrimenti adottare un criterio sufficientemente oggettivo,opto per il primo capitolo della saga ad essere arrivato nella mia libreria (grazie ad uno scambio su anobii,una vita fa,sembrerebbe,quando la comunità aveva ancora un senso,prima di regredire ad una specie di ennesimo social neywork di cui non si sentiva nessuna esigenza,e del quale non riesco proprio ad intravedere lo scopo o l'utilit,ossia prima dello scempio a cui è andato incontro la scorsa estate,che è stato la molla per migrare su Goodreads,n.d.a.),vale a dire L'Ordine della Fenice,che non ho letto ovviamente prima dei capitoli precedenti,e che è dunque stato il motore che mi ha permesso di conoscere sette dei romanzi tra quelli che preferisco in assoluto.

lunedì 31 luglio 2017

L'allieva. Alessia Gazzola

L'allieva (Alice Allevi, #1)L'allieva by Alessia Gazzola
My rating: 2 of 5 stars

Leggendo su questa serie di romanzi giudizi tanto diversi dall'impressione che ricordavo di averne ricevuto ho pensato di dare una seconda possibilità, ma la mia opinione è rimasta sostanzialmente la stessa, se non perfino peggiorata.
Penso infatti che le tre stelline date in prima battuta a questo romanzo fossero effettivamente troppe per i meriti della storia, ed in particolare per la debolezza dell'intreccio e soprattutto per una protagonista che io trovo assolutamente, totalmente e costantemente detestabile ed insopportabile,benchè nelle intenzioni dovesse probabilmente apparire simpaticamente pasticciona, sbadata e perseguitata dalla sfortuna.
A me però sembra soltanto odiosa, di volta in volta petulante, saccente, presuntuosa, egocentrica, superficiale ed arrogante, e sempre sempre sempre poco concentrata e impegnata in un lavoro che oggettivamente non fa per lei,per quanto dica di amarlo,nonostante di questo amore all'infuori delle sue parole non riesca francamente a scorgere traccia.
Quanto alla sfortuna, non mi sembra oggettivamente l'elemento preponderante nelle sue disavventure; se crediamo che ognuno è artefice della propria fortuna, beh, allora lei non fa proprio niente perchè le cose sul lavoro le vadano meglio, non c'è alcun impegno da parte sua a cambiare la sua situazione, occupata com'è a pretendere l'altrui considerazione e rispetto, senza però fare alcunchè per meritarli.

martedì 2 maggio 2017

30 giorni di libri: #giorno 08

8) Un libro che consiglieresti

Mah,anche qui,la domanda è un po' troppo vaga e 'aperta',ed i moltissimi libri che mi sono piaciuti anche molto non mi sentirei sicuramente di consigliarli a tutti indiscriminatamente,ma avrei sempre bisogno di tenere conto almeno un minimo dei gusti e delle preferenze degli interlocutori.
Comunque sia,anche stavolta bypasso le mie personali idiosincrasie e avversioni,e sparo il mio titolo di oggi:






Il libro in questione è Canale Mussolini, di Antonio Pennacchi,consigliato perchè molto interessante,ben scritto e anche avvincente,che inoltre racconta dal basso di un periodo molto importante della recente storia nazionale,permettendo di vedere le vicende dell'epoca annche dal punto di vista del 'popolino',o almeno di una parte di questo.

giovedì 27 aprile 2017

30 giorni di libri: #giorno 07

7) Il libro che ti descrive

Beh,se mai vorrò leggere un libro simile, mi sa tanto che mi toccherà scriverlo da me,dacchè non mi risulta essere in circolazione niente del genere. Poi si sa,leggendo,se la vicenda è appassionante abbastanza,si finisce con l'identificarsi con uno o l'altro dei personaggi,ciò nonostante,un libro che mi descrivesse devo dire di non averlo mai trovato,e ritengo sia tutto sommato una fortuna.
Ad ogni modo,mi è successo di pensare che ad averne le capacità quel libro avrei potuto scriverlo io,tanto l'autore mi ha trovata d'accordo praticamente su ogni virgola.


Il libro in questione è Venerati maestri, di Edmondo Berselli,uno dei libri più piacevoli e divertenti mi sia mai capitato di leggere.