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sabato 18 maggio 2019

Once upon a time...


...fancy sentimental choices...

(ovvero,come pinterest sta spacciando definitivamente gli ultimi  due neuroni sopravvissuti).

mercoledì 9 marzo 2016

OUAT: si ricomincia da dove eravamo rimasti

Bene.
Questo post arriva con un ritardo di circa un secolo e mezzo,riferendosi alla prima parte della quarta stagione di OUAT, che negli Stati Uniti è ripreso proprio la scorsa domenica dopo la pausa invernale,col dodicesimo episodio della quinta stagione.
In Italia non c'è invece stata nessuna pausa,dal momento che la messa in onda è iniziata solo lo scorso 29 gennaio,sul canale satellitare Fox.
Ad ogni modo,dopo averlo riletto non me la sono sentita di cestinarlo,per cui,anche se in ampio ritardo,eccolo qua lo stesso.

Prima di trasferirci nuovamente a Storybrooke nel Maine,per la seconda parte della quarta stagione di Once Upon a Time,faccio il punto di quanto visto nei primi 11 episodi,andati in onda in America dal 28 settembre al 14 dicembre 2014 sul canale ABC,mentre in Italia la messa in onda è iniziata il 2 gennaio scorso sulla rete satellitare Fox,e si è conclusa ai primi di mazo.
I 12 episodi della prima parte ci hanno intrattenuto più o meno piacevolmente su svariate questioni,alcune delle quali risolte nel mid-season finale,mentre altre sono lì pronte a tenere banco per i prossimi episodi,e chissà,magari anche per le prossime stagioni.
Intanto,quella che alla vigilia era stata prospettata come l'antagonista principale,la regina di Arendelle e protagonista del disneyano Frozen Elsa,si è rivelata una figura non proprio di contorno,ma comunque perlopiù marginale;alla vigilia alcuni malpensanti (tra cui la sottoscritta) avevano sospettato che il trapianto a Storybrooke di alcuni dei personaggi del recente blockbuster fosse niente di più e niente di meglio che una spudorata manovra pubblicitaria,e al termine del primo arco narrativo della quarta stagione direi che si trattava di impressione ampiamente suffragata dai fatti.
Seppure difatti il pessimismo si sia rivelato alla fine ingiustificato almeno quanto alla caratterizzazione della pattuglia from Arendelle,in generale anzi alquanto felice,devo dire che il contributo alla trama apportato dai medesimi a me è parso decisamente trascurabile.
Elsa sappiamo com'è arrivata a Storybrooke,come clandestina a bordo del portale aperto da Emma nella cripta di Rumple.
Uscita dall'urna,comprensibilmente confusa e disorientata,scopre che la sorella Anna potrebbe essere capitata anche lei da quelle parti,e da quel momento ritrovarla diventa la sua missione,di fatto perlopiù slegata o comunque indipendente dagli avvenimenti che in quel momento si svolgono nella cittadina di Storybrooke.
Anna la incontriamo nei flashback,alla vigilia del suo matrimonio;dovrebbe essere assorta nei preparativi,ma trova il tempo di notare che la sorella si è improvvisamente turbata,e una volta scoperto che il motivo del turbamento è l'avere scoperto di essere stata la causa del viaggio che i genitori intrapresero anni prima,viaggio dal quale peraltro non fecero ritorno,pensa bene che la soluzione migliore sia senz'altro piantare lì per lì promesso sposo e preparativi per il matrimonio per seguire le orme degli scomparsi genitori,e tornare indietro con le risposte che il mare la prima volta aveva ingoiato.
Torniamo quindi alle sequenze di apertura della quarta stagione,che per un attimo mi avevano anche mandato leggermente in confusione: il vascello in procinto di disintegrarsi tra le onde del mare in burrasca infatti,sulle prime mi era parso la Jolly Roger sulla rotta per Neverland ad inizio terza stagione.
Invece si trattava della nave che trasportava i sovrani di Arendelle,di ritorno da Mist Haven,che altro non è se non il nome con cui ad Arendelle è conosciuta la Foresta Incantata a tutti noi ben nota.
Comunque,malgrado non mancasse la carne al fuoco,un'altra storyline che prevedesse l'ennesima minaccia per la cittadina di Storybrooke ovviamente non ce la potevamo risparmiare,per cui dopo qualche episodio,ecco profilarsi la cattiva della storia,che si rivela essere anch'essa una regina delle nevi,nonchè zia di Elsa ed Anna,sorella maggiore della di loro madre.
A un certo punto della storia veniamo anche a sapere che nel passato era stata una delle madri adottive di Emma,il che ovviamente non è una coincidenza,ma il frutto di un preciso disegno,per quanto malato:Ingrid infatti,orfana per merito anche suo anche se in modo accidentale della famiglia di origine,decide dall'oggi al domani di crearsene una artificiale,e giustamente pensa che dacchè è in ballo a costruirsi delle sorelle coi mattoncini Lego,tanto vale ordinarle stile vestito alla sarta;una volta stabilito quindi che i guai col nucleo familiare originale discendevano non già dalla sua tendenza  a surgelare la gente nei momenti di panico,tendenza all'epoca involontaria,certo,ma pur sempre piuttosto problematica,quanto piuttosto dall'essere circondata da gente irrimediabilmente ordinaria,dunque indegna di lei,la soluzione non poteva che essere andarsi a cercare due sorelle putative come lei dotate di magia fin dalla nascita;in un caso la soluzione era abbastanza a portata di mano,dato che la magia manifestatasi in lei non era scomparsa dal patrimonio genetico della sua famiglia,ma aveva solo aspettato di ripresentarsi alla generazione successiva nella nipote Elsa,figlia proprio della amabilissima (ehm...) sorella Gerda,colei che l'aveva sigillata nell'urna che poi sarebbe diventata la temporanea dimora anche di sua nipote.

martedì 24 marzo 2015

Henry Mills&Neal Cassidy - quando l'insopportabilità risiede nel DNA


Ormai lo sapete,periodicamente su questi lidi compare il post a puffo,e siccome mancava da un po',eccone uno non proprio nuovo di zecca,ma che avevo postato altrove un po' di tempo fa,e che mi è tornato improvvisamente in mente questa sera,più o meno dal nulla;siccome tra l'altro recuperarlo è stata una faticaccia improba,mi è sembrata una buona idea postarlo anche qui,dove è più facile da ritrovare,e a beneficio delle folle che se lo fossero perso,e giustamente non avrebbero potuto vivere senza.
Prima di togliere il disturbo,un avviso ai naviganti:il seguente testo contiene spoiler sulla terza stagione di OUAT,leggeri,ma mi pareva comunque il caso di avvertire.

Aspetta a dirlo...

Il ragazzino più scassap**** dell’universo,mi spiace dirlo,ma sono almeno 30 episodi che spero qualcuno mi faccia il favore di toglierlo di mezzo,il che d’altronde so benissimo che sfortunatamente non succederà,altrimenti gli autori dovrebbero mettersi a cercare un altro motore alla vicenda che non sia l’eterno refrain a rotazione tra i vari devo salvare Henry/devo farlo per Henry/devo tornare da Henry/cosa dirà Henry/come faccio a dirlo a Henry/devo fare quello che è meglio per Henry
…sul serio,ammetto di non essere una grande fan dei minori nelle serie televisive,ma dopo tre stagioni davvero non riesco più a tollerare che uno stupido,incoerente,fastidiosissimo ragazzino (per giunta monoespressivo,per non farci mancare proprio niente) costituisca il movente principale se non unico per una sceneggiatura e per un cast di ben altro livello e capacità.
Tornando alla questione principale,ovvero l’odioso comportamento verso la madre dopo l’incontro con Neal,Emma ha commesso un errore,quantomeno col senno di poi,ma bisogna essere eccezionalmente ottusi/antipatici/odiosi per biasimarla,degni figli del resto di un soggetto che alla casuale scoperta della paternità biologica del moccioso in questione,seguita non dimentichiamo al casualissimo e da lui per niente voluto nè mai cercato reincontro con Emma ha la immensa facciatosta di risentirsi quando Emma interrogata in proposito sinceramente risponde che non avrebbe voluto dirgli di essere il padre di Henry…
…e perchè mai avrebbe dovuto farlo,quando stando a quel che sapeva lei questo tizio non aveva fatto che metterla incinta non ancora o appena maggiorenne,per poi lasciarla serenamente in prigione al posto suo senza farsi mai più vivo?
Quanto sono giuste e sacrosante,almeno una volta tanto,le parole di Miss Swan a questo proposito: "Mi hai mollata,e mi hai spedito in prigione,per quello che ti ha detto Pinocchio?"
E deve arrivare un immenso deficiente di ragazzino a colpevolizzare e a far la morale?
Ma va sparisci per i prossimi 10 anni,e possibilmente per sempre!
E che la stessa sorte tocchi al padre,che non si capisce bene a quale punto della storia sia diventato lui la vittima di Emma,nè perchè ci si sia tanto impegnati a farne un eroe,quando a ben guardare è niente di più e niente di meglio che una piaga inutile e molesta,una prova della paternità di Henry ben più sicura e affidabile del test del DNA,laddove anche prima che si profilasse seriamente una Emma x Killian quella con Neal risultava di gran lunga la relazione meno accattivante in assoluto tra quelle che si erano potute ipotizzare fino a quel momento per la protagonista,e tirata in piedi pare al solo scopo di far ulteriormente penare gli amanti della Captain Swan.
E questo quando riferendoci agli ex di Emma a Storybrooke stiamo mica parlando di roba chissà quanto grossa,bensì di Graham ed August,ovvero di soggetti che nella migliore delle ipotesi erano appena entrati nella vita di Emma (Graham),e nella peggiore erano di fatto delle forzature operate dalla scatenata fantasia dei romantici contro ogni logica e contro ogni evidenza tra i fan della serie (August).
Non sono una fan di Neal/Bealfire,quindi,ed evidentemente non lo sono di Henry.
E gentilmente non parlate di SwanFire in mia presenza…
That’s all,for now.

lunedì 9 febbraio 2015

Com'è arrivata?

  
 Qualche tempo fa un forum a cui partecipo,dedicato a Once Upon a Time,aveva indetto un fan fiction contest a cui avevo deciso di partecipare,ed ecco com'è partorita la prima e finora unica fan fiction della mia carriera.
Stante il limite dei due (massimo tre) personaggi,ed essendo che pur se fino a quel punto (prima cioè che andasse in onda la quarta stagione) le varie coppie canon o presumibilmente tali della serie mi andavano tutto sommato abbastanza a genio,quale più,quale meno,tuttavia il rilievo dato a quell'aspetto mi sembrava comunque eccessivo,come protagonisti ho scelto David e Killian,che effettivamente mi piacerebbe vedere più spesso all'opera insieme.

Lo sceriffo (o chi per lui) quella mattina non era ancora arrivato in ufficio, e l'uomo che passeggiava davanti alla porta d'ingresso ormai da quasi dieci minuti cominciava a manifestare segni d'impazienza; non sembrava del resto un tipo dal carattere tranquillo, né che fosse particolarmente portato alla calma e alla sopportazione.
Anche l'abbigliamento era piuttosto strano, in verità, ma i pochi passanti che a quell'ora si trovavano a percorrere la via principale della cittadina di Storybrooke non sembravano farci caso, segno che l'uomo era una presenza abituale in città.
Finalmente vide avvicinarsi il pick up di David, e trasse un sospiro di sollievo: quel giorno infatti era proprio lui che sperava di vedere, quindi si avviò nella sua direzione, così che David se lo trovò davanti appena sceso dall'auto.

-Hook! Hai saltato la colazione per niente, Emma stamattina non viene in ufficio.
-Io la colazione me la porto dietro amico,- mostrando la fiaschetta del rhum- e in effetti stamattina cercavo te, quindi non posso lamentarmi della mia fortuna, anche se non nascondo che spero comunque di incontrare lo sceriffo di questa città nel corso della giornata; questo comunque dipenderà da quanto ci vorrà a risolvere la piccola questione che sono venuto a discutere con te.
-E sentiamo,di cosa si tratterebbe?
-Si tratta di una faccenda troppo delicata per parlarne qui fuori amico; nell'ufficio staremo più comodi -indicando con un cenno della testa la via dietro di loro che iniziava ad animarsi.
- -Andiamo dentro allora -disse David, avviandosi all'ufficio.
Killian lo seguì,e una volta dentro attaccò subito senza preamboli con la sua storia.

- Ieri sul tardi sono capitato per caso nei pressi del cimitero...
-Per caso, sicuro, e non perchè non volevi che qualcuno scoprisse il tuo lato sentimentale...
- ...per caso,sicuro, ma non importa come e perchè mi trovassi lì, conta quello che lì ho visto.
- E avresti visto cosa?
- Una pianta di fagioli magici,amico.
David inarcò le sopracciglia: -Una pianta di fagioli magici?
- Proprio così amico, capisco il tuo scetticismo, ma in effetti non ti chiedo di credermi sulla parola,anzi sarebbe proprio il caso che venissi a dare un'occhiata.
David fissò il pirata, chiaramente incerto sul potersi fidare o meno di lui, esitazione correttamente interpretata da Killian.
- Quale motivo avrei per inventare una storia del genere?
- Non ne ho idea, ma ammetterai che si tratterebbe di una cosa alquanto bizzarra.
- Non dico di no, ma non sarebbe più utile andare sul posto a controllare se sto dicendo la verità o no?
- Beh, devo dire che almeno fino a qualche minuto fa la giornata si prospettava piuttosto tranquilla, quindi vada per questa gita in campagna.
- Prima arriviamo e meglio è, perciò accetterò volentieri un passaggio.
- Non mi sembra di averti invitato.
- Non volevo farti pesare un momento di distrazione amico, che generosamente ho deciso di attribuire allo shock per la notizia, adesso vogliamo piantarla di tergiversare e finalmente occuparci di questa dannata faccenda?
I due perciò uscirono dall'ufficio e salirono sul pick up; dopo qualche minuto erano giunti a destinazione, e David, pur ancora incredulo, dovette ammettere quantomeno che il compagno non aveva raccontato una stupida frottola, perché davanti a loro, proprio accanto alla tomba di Neal, cresceva davvero una pianta di fagioli magici.
A giudicare dalle dimensioni si sarebbe anzi detto che era lì già da diverso tempo, il che però contrastava col fatto che fino a pochi giorni prima della pianta non c'era traccia alcuna.
David fermò la macchina e tutti e due scesero e si avvicinarono alla pianta.

- Cosa ci fa qui una cosa del genere,e come ci è arrivata?
- Belle domande, alle quali potremmo aggiungerne anche una su chi è stata a portarla qui e perché, perché è sicuro che non faccia parte della vegetazione spontanea del posto; sfortunatamente non sono in grado di rispondere né a questa né a nessuna delle domande che potrebbero sorgere al riguardo.
- Davvero? Eppure mi sembra di ricordare che tu sia arrivato nel nostro mondo proprio grazie ad un fagiolo magico…
- Ricordi bene amico, ma quello era l'unico che avessi, e ad ogni modo avessi voluto darmi alla coltivazione di questi preziosi legumi, posso assicurarti che non avrei istallato il mio orto nel giardino del mio nemico.
- Ok allora, supponiamo tu stia dicendo la verità, e a proposito di Gold, non potrebbe centrarci lui in questa storia?
- Parlando del coccodrillo penso sia bene in generale non dare mai nulla per scontato, in questo caso però tendo ad essere abbastanza sicuro che lui non ne sappia nulla, almeno fino ad ora.
Torno a dire però intorno a questa storia si possono fare molte ipotesi, ma al momento è difficile avere una risposta definitiva; quello che ci serve invece è decidere cosa fare.

- Immagino che a questo proposito tu abbia già qualche idea: quindi sentiamo, cosa proporresti di fare?
- Io penso che questi fagioli oltre ad essere molto preziosi e molto utili possono essere anche pericolosi se qualche malintenzionato dovesse venirne in possesso, quindi io proporrei di sradicare la pianta ora che è ancora abbastanza giovane ed è quindi ancora trasportabile, dopodichè nasconderla in un posto sicuro, e nel mentre provare a risolvere il mistero del suo arrivo a Storybrooke.
- Una buona idea, tutto sommato, non fosse che non si tratta esattamente di una pianta facile da nascondere.
- Ma qualche tempo fa voi e quel gigante mi pare ci foste riusciti.
- Si beh, immagino che potremmo chiedere ad Emma di provare a lanciare un incantesimo di occultamento.
- Per il momento secondo me è meglio evitare di coinvolgere altre persone.
- Tu sei in grado di fare incantesimi? Mi sembrava di no, e io nemmeno, quindi come possiamo fare a nascondere una pianta magica senza utilizzare la magia?
-Per ora direi di concentrarci su dove sistemare la pianta, e penso di avere trovato una soluzione
Dovremmo trapiantarla fuori dai confini della città, dove la maggiorparte delle persone potenzialmente pericolose non può avventurarsi.

- A parte te.
- Già. Ed è anche per questo che ti ho informato della faccenda, così puoi tenermi d'occhio in modo da essere sicuro della mia buona fede.
- E gli altri motivi?
- Beh, mi sembrava ovvio amico; perché due mani in più almeno per sradicare la pianta mi farebbero comodo.
David lo guardò con un misto di esasperazione e di rassegnazione, infine però approvò la proposta stabilendo di tornare la notte stessa, prima che occhi indiscreti di qualcuno dei fin troppo curiosi abitanti della città potessero accorgersi della pianta.

venerdì 4 luglio 2014

Aspettando (ma anche no) la quarta stagione di Once Upon A Time


La terza stagione di OUAT si è chiusa con un gigantesco cliffhanger,anzi,esattamente due,ma di questo quando sarà il momento,fondamentalmente perchè senza i due episodi del season finale sarebbero potuti benissimo essere serie finale,e nessuno avrebbe avuto niente da ridire,o quantomeno,io non ne avrei sofferto,anzi.
Già considero un mezzo miracolo l'aver avuto voglia di sorbirmi la terza stagione,dopo la schizofrenia,l'incoerenza e a tratti purtroppo l'autentica stupidità della seconda;col senno di poi sarebbe stato un peccato,ora però non posso fare a meno di essere un po' preoccupata per il proseguo,e sarà che sono un'inguaribile pessimista,ma non riesco a condividere l'entusiasmo altrimenti quasi universale per l'inserimento nella storyline di OUAT di alcuni personaggi di Frozen,l'ultimo successo Disney;proprio in questi giorni sono stati comunicati i nomi delle new entry della prossima stagione,ovvero gli attori scelti per interpretare Elsa,Anna e Kristoff:


A me il film non è dispiaciuto,la critica principale e grossomodo quasi unica che mi sento di fare è che cantano troppo,ma al momento la scelta d'inserire Frozen nella trama di OUAT mi pare solo una gigantesca e sfacciata operazione di marketing,visto quanto è recente è evidente che l'intento è di sfruttarne al massimo e mentre è ancora 'caldo' il grande successo,il che a mio avviso non è molto rassicurante,ma insomma,staremo a vedere e di sicuro sarò lieta come sempre se il mio pessimismo della vigilia dovesse rivelarsi infondato.
Di fatto sarei stata contenta se la serie si fosse chiusa con gli ultimi episodi della terza stagione,perchè volendo si poteva benissimo chiudere con l' "...e vissero tutti felici e contenti." che si usa in questi casi,e invece ci attendono quasi sicuramente altri mesi di angst,perchè giustamente, <<...nessuno guarda i programmi con un gruppo di persone felici e nient'altro.>> (Jennifer Morrison)

Ora che sono in vacanza e ogni tanto mi scappa tra le altre cose di riguardarmi qualche episodio delle stagioni passate,potrebbe succedere che mi senta di commentare qualche puntata,anche se non so quanto sarò metodica,principalmente perchè lo sono poco di mio,e poi perchè non seguo un ordine nel rewatch,piuttosto la fantasia e la curiosità del momento.
See you,e buona estate a tutti.