sabato 1 agosto 2015

lunedì 15 giugno 2015

Random stuff #10


Ecco com'è cominciata la mia estate:


A questo punto mi sa che ha ragione mio fratello,e che a forza di stare coi bambini,sono un po' regredita anch'io :P

Giusto per salvare le apparenze,insieme ai due album mi sono fatta mandare questo volumetto:


ma sempre in zona bimbi restiamo *_*

martedì 19 maggio 2015

Moon River - Breakfast at Tiffany's




Moon River, wider than a mile,
I'm crossing you in style some day.
Oh, dream maker, you heart breaker,
wherever you're going I'm going your way.

Two drifters off to see the world.
There's such a lot of world to see.
We're after the same rainbow's end--
waiting 'round the bend,
my huckleberry friend,
Moon River and me.

venerdì 8 maggio 2015

Muffin alla banana e gocce di cioccolato


Tra i vari nuovi hobbies cui mi sto dedicando nell'ultimo periodo,uno è sicuramente la cucina,e in particolar modo la preparazione di dolci.
Nel pomeriggio è stata la volta dei muffin del titolo,che avevo già provato a fare la scorsa settimana,solo che in quell'occasione avevo litigato col burro,e solo per un pelo nel processo non ho distrutto lo sbattitore elettrico.
Ci ho riprovato di nuovo oggi,e stavolta tutto è filato liscio.
Ecco il risultato:


Secondo la ricetta le dosi erano per  dodici muffin,a me ne sono venuti diciotto,sette dei quali già non sono più fra noi :P
La ricetta che ho seguito è questa qui, sono molto facili da preparare (bisogna solo fare attenzione che il burro a temperatura ambiente ammorbidisca bene,quello che ho usato la volta scorsa non l'aveva fatto,e la situazione ha rischiato di andare decisamente fuori controllo) e secondo me davvero molto buoni,difatti conto di rifarli al più presto.

Ingredienti (per 12 muffin):

Farina 250 g
Burro 125 g   
Zucchero 125 g
Uova 2
Banane 3 mature (250 gr di polpa)
Qualche goccia di succo di limone
Lievito chimico in polvere 12 g (1 bustina)
Bicarbonato 1/2 cucchiaino
Vaniglia i semi di 1 bacca
Latte 100 ml
Sale 1 pizzico
Cioccolato fondente gocce 150 gr

Preparazione:

Iniziate facendo ammorbidire il burro a temperatura ambiente, sbattetelo poi per qualche minuto insieme allo zucchero fino a che il composto risulti chiaro e cremoso. Aggiungete quindi le uova una ad una sempre sbattendo.
Su un piattino schiacciate la polpa delle banane bagnandola con poco succo di limone per evitare che annerisca, rendetela una purea e poi aggiungetela al composto. Aggiungete anche il latte a filo. A questo punto incorporate anche la farina, il lievito, il bicarbonato e il pizzico di sale precedentemente setacciati e mescolate con un cucchiaio per amalgamare tutti gli ingredienti, quindi aggiungete i semi della bacca di vaniglia (se non ce li avete e saltate questo passaggio come ho fatto io i muffin vi verranno buonissimi ugualmente ;) ).
In ultimo potete aggiungere le gocce di cioccolato amalgamando bene il tutto con un mestolo e ricordandovi di tenerne da parte un paio di cucchiai. Riempite uno stampo da muffin da dodici con dei pirottini di carta e distribuitevi il composto con l’aiuto di un cucchiaio. Ricordatevi che il composto non deve superare il bordo dei pirottini di carta, perché i muffin si gonfieranno in cottura e potrebbero uscire dai pirottini. Distribuite sulla superficie dei muffin le gocce di cioccolato che avete avanzato in precedenza di modo che rimangano sulla superficie anche dopo la cottura. Infornate a 180°C, forno statico per 25/30 minuti circa, fino a quando infilzando i muffin con uno stecchino, questi non risulterà asciutto. I muffin banana e cioccolato sono ottimi ancora tiepidi o freddi.

martedì 5 maggio 2015

Partenze e arrivi #6: aprile 2015




Titolo originale:  Maison Ikkoku
Titolo in Italia: Maison Ikkoku
Autore: Rumiko Takahashi
Casa editrice italiana: Star Comics
Numero volumi: 10 (in corso)
Valutazione complessiva: 9
Valutazione singolo volume: 9

Trama: Kyoko Otonashi è una giovane vedova,ed ha appena accettato l'incarico di nuova amministratrice di una pensione di proprietà della famiglia del marito,stabile in cui risiedono Hanae Ichinose col marito e col figlio di 10 anni,Yotsuya,un individuo di cui per tutto il corso della serie non si capisce cosa faccia nella vita,Akemi Roppongi,giovane donna apparentemente piuttosto disinvolta che gira quasi sempre seminuda per casa e lavora come cameriera in un bar,e Yusaku Godai,il protagonista della serie,uno studente ronin che dall'inizio della storia troviamo impegnato a studiare per il secondo tentativo di ammissione all'università,ma che incontra serie difficoltà nel raggiungimento di questo obiettivo,dato che i suoi vicini sono impegnati quasi a tempo pieno ad organizzare festini a base di sakè in camera sua,e che s'innamorerà della nuova amministratrice quasi subito dopo l'arrivo di quest'ultima alla pensione.

Lo scorso mese c'è stata una sola new entry tra i miei acquisti,per giunta si tratta di una riedizione,e di un manga di cui si era già parlato in questi lidi,per cui in questa sede mi resta solo da parlare di questa nuova edizione,di cui il manga aveva davvero bisogno,dato che la precedente era parecchio datata,e francamente davvero improponibile;finalmente le preghiere dei fan sono state ascoltate,quindi ecco che la serie ci è stata ripresentata in questa edizione in 10 volumoni di 368 pagine ciascuno,in grande formato e con illustrazioni ad inizio volume a colori.

Comunque,per non  lasciarvi con un post così tanto scarno,aggiungo all'elenco due serie che non sono uscite lo scorso mese,e che però io ho effettivamente letto solo ora.


Titolo originale:  Otokomae! beads club
Titolo in Italia: Beads Club - Solo per uomini veri!
Autore: Motomi Kyousuke
Casa editrice italiana: Flashbook
Numero volumi: 1(concluso)
Valutazione complessiva: 6+
Valutazione singolo volume: 6+

Trama:  Oikawa Ibuki è sempre stata un vero “maschiaccio”: campionessa di arti marziali, il suo obiettivo ora che si è trasferita è quello di dare un taglio al passato per costruirsi un'immagine super-femminile,e trovare un ragazzo più forte di lei. Ma le cattive abitudini non sono facili da estirpare,e al suo primo giorno le accade di salvare un cagnolino che stava per essere investito;sfortuna vuole che la prodezza avvenga in presenza di un interessato spettatore,cosicchè i progetti di Ibuki circa il completo restyling della propria immagine rischiano di andare a monte fin da subito.  

Mah,dopo questo ennesimo buco nell'acqua,bisogna semplicemente concludere che Motomi Kyousuke non fa proprio per me,e gettare la spugna.
Ho provato a leggere diversi suoi manga,sia opere brevi che serie un po' più strutturate,e il verdetto è sempre lo stesso,una stentata sufficienza o giù di lì,e magari è stato ingenuo da parte mia pensare di poter cambiare idea con uno dei suoi primi manga,che oltre alla scarsa presa che i manga dell'autrice hanno sempre su di me,presenta anche l'handicap di un disegno più sporco del solito;la trama mi aveva incuriosito,per cui alla fine mi ero decisa a vincere le mie resistenze ad imbarcarmi in un'altra serie della Kyousuke,fosse pure un misero volume unico,giusto per arrivare a concludere una volta di più che proprio non ne valeva la pena.


Titolo originale:  Hibi Chouchou
Titolo in Italia: Ali di farfalla
Autore: Suu Morishita
Casa editrice italiana: Planet Manga
Numero volumi: 10 (in corso)
Valutazione complessiva: 7+
Valutazione singolo volume: -

 Trama: Suiren è una ragazza estremamente carina,che per questo motivo fin da bambina è sempre stata al centro delle attenzioni di tutti,e specialmente dei compagni di scuola maschi,cosa per lei fonte di grande disagio,e che l'ha portata ad essere molto timida e distaccata,
Arrivata alle superiori il copione sembra ripetersi in maniera esattamente identica a quanto avvenuto fino a quel momento,ma a fronte delle attenzioni continue e anche moleste da parte di tutti gli altri,c'è un ragazzo che invece sembra addirittura evitare il suo sguardo.

All'uscita questo manga mi era decisamente sfuggito,per poi attirare la mia attenzione qualche settimana fa.
Letto il primo volume devo dire di essere un po' perplessa:non mi è dispiaciuto,ma nemmeno mi è venuta una gran voglia di vedere come sarebbero evolute le cose in questa coppia così singolare.Comunque il set up mi è parso abbastanza buono,la vicenda offre i suoi spunti di interesse ed i personaggi non sono male.Belli i disegni.

sabato 2 maggio 2015

Citazioni #11

-Tu eri molto amica di...ehm...
-Amanda.E' incredibile,neanche il nome ti ricordi.
-Ma figurati se non me lo ricordo.Amanda giusto,Amanda Rise.
-Reese!
-Reese certo,e che ho detto io?Ma che fine ha fatto?
-Non ne ho idea.
-Tu non ne hai idea?Eravate tanto amiche!Non l'abbiamo fatto perchè eravate così amiche!
-Eri il suo ragazzo!
-Sì,ma ne valeva la pena?Sacrificarsi per un'amica che poi hai perso di vista?
-Harry:ti sembrerà impossibile,ma non venire a letto con te io non l'ho mai considerato un sacrificio.


"Harry ti presento Sally" Rob Reiner,1989

giovedì 23 aprile 2015

Dawn of the Arcana



Trama: Senan e Belquat sono due regni confinanti,che si dividono una piccola isola,e sono perennemente in lotta tra loro.Per tentare di porre fine alle continue e sanguinose guerre,la principessa di Senan,Nakaba,viene inviata a Belquat come sposa del principe Caesar,di fatto però trovandosi nella condizione di ostaggio in un paese nemico,anzichè in quella di amata sposa.
Nakaba però malgrado la sua difficile condizione non accetta certo di vestire i panni della vittima sacrificale,avendo dalla sua un carattere intrepido ed il dono dell'Arcana del tempo,un potere che le permette di avere visioni sugli eventi del passato e del futuro,grazie alle quali quasi appena arrivata alla corte di Belquat avverte che il pericolo incombe non solo su di lei,ma anche sul marito Caesar,e comincerà ad avvertire sentimenti contrastanti.
Manga: Reimei no Arcana è un manga shoujo illustrato e sceneggiato da Rei Toma;serializzato sulla rivista Cheese! della Shogakukan dal 2009 al luglio 2013,è stato successivamente raccolto in 13 volumetti,pubblicati in Italia dalla casa editrice Flashbook col titolo Dawn of the Arcana dal giugno 2012 al maggio 2014.

Personaggi:

Nakaba: principessa di Senan,i suoi capelli rossi indicano che in realtà non è una persona di sangue reale,dal momento che capelli di quel colore sono molto comuni sull'isola che i regni di Senan e Belquat si dividono,ed i nobili di entrambi i paesi hanno i capelli neri.Per questo motivo e per via dei suoi poteri era guardata con sospetto e tenuta segregata anche a Senan,quindi per lei il disprezzo della gente di Belquat non costituisce una novità.

Caesar: principe di Belquat e sposo di Nakaba,sulle prime appare freddo ed arrogante,ma in realtà ha un animo molto nobile,e fa del suo meglio perchè Nakaba si trovi quanto più a suo agio a Belquat,anche se incontra non pochi ostacoli in questo progetto,anche a causa della stessa Nakaba.

Loki: fedele servitore di Nakaba,a cui è molto devoto,l'ha seguita quando lei si è trasferita a Belquat per sposare Caesar.E' un umanoide,una razza molto più forte di quella umana,con sensi molto più sviluppati,ciò nonostante tenuti in stato di semi-schiavitù dagli esseri umani.

Reimei no Arcana è un fantasy dagli ingredienti non proprio originalissimi,anzi piuttosto ricorrenti come topoi di genere:troviamo quindi la guerra tra regni confinanti,il matrimonio combinato per motivi politici,il tentativo di sottomissione del diverso,e,last but not least,un potere misterioso che provoca desiderio ma anche paura e diffidenza.
Una buona combinazione di tali elementi avrebbe comunque potuto dare vita ad una storia intrigante,così però è stato solo fino ad un certo punto,e comunque anche quando la storia presenta ancora elementi di curiosità e interesse,risulta però un po' troppo lenta nello sviluppo.
I personaggi sono costruiti abbastanza bene,almeno inizialmente,non altrettanto il presunto triangolo sentimentale,una volta tanto nemmeno un mero espediente,ma effettivamente importante ai fini della trama,peccato però che tale elemento sia per così dire corroso alla base,sia perchè sin da subito è piuttosto evidente la scelta della protagonista,sia perchè nonostante questo la stessa dimostrerà per tutta la serie una certa ambivalenza di atteggiamenti,che però almeno a me è parsa soltanto fastidiosa,anzichè portarmi magari a immedesimarmi nell'esitazione di fronte a due ragioni altrettanto forti.
Con il proseguire della storia però a mio parere si registra un notevole appiattimento sul fronte della caratterizzazione dei personaggi,che cominciano ad apparire eccessivamente statici e prevedibili,e anche quella che si presume nelle intenzioni dell'autrice dovesse risultare come un'ambiguità di sentimenti finisce tutt'al più per sembrare incoerenza,per cui quello che poi arriva negli ultimi capitoli più che un colpo di scena risulta essere giusto un espediente abbastanza campato in aria,tanto per tirare ulteriormente per le lunghe una serie che pur se in astratto di una ragionevole lunghezza si ritrovava di fatto già un 4-5 volumi di troppo.
Difatti quelli che alle battute iniziali potevano sembrare degli interessanti spunti narrativi restano praticamente lettera morta con il procedere della storia,e l'intreccio risulta pertanto statico,ripetitivo e nel complesso debole e stiracchiato.
Per cui più che di ingredienti non proprio originali,come si sarebbe voluto generosamente concedere,si può parlare di veri e propri clichè gettati apparentemente alla rinfusa e senza il filtro di un pur minimo guizzo di reinvenzione,ed in questo senso ben poco ci viene risparmiato.
In conclusione quindi una lettura che non mi sentirei di consigliare.
Abbastanza belli ed espressivi i disegni,soprattutto per quanto riguarda le illustrazioni di copertina,il manga però a mio parere rimane bruttino.

sabato 18 aprile 2015

Fading like a flower - Roxette





In a time
Where the sun descends alone
I ran a long, long way from home
To find a heart that's made of stone
I will try
I just need a little time
To get your face right out of my mind
To see the world through different eyes
Everytime I see you
Oh, I try to hide away
But when we meet it seems I can't let go
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a flower
Tell me why
When I scream, there's no reply
When I reach out, there's nothing to find
When I sleep, I break down and cry
Cry, yeah
Everytime I see you
Oh, I try to hide away
But when we meet it seems I can't let go
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a flower
Fading like a rose

Fading like a rose
Beaten by the storm
Talking to myself
Getting washed by the rain
It's such a cold, cold town
Ooh, it's such a cold town
Everytime I see you
Oh, I try to hide away
But when we meet it seems I can't let go
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a flower
Everytime I see you
Oh, I try to hide away
But when we meet it seems I can't let go
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a
Everytime I see you
Oh, I try to hide away
But when we meet it seems I can't let go
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a flower
Everytime you leave the room
I feel I'm fading like a flower

Everytime I see you
Fading like a rose

Everytime you leave the room

Everytime I see you


martedì 14 aprile 2015

Partenze e arrivi #5: marzo 2015

Rispolvero questa rubrica dopo una pausa durata per diverse ragioni ben due anni.
Il mese scorso ho iniziato due serie,quasi un piccolo record personale nel mare in cui naufrago ormai da tanto tempo,un mare di scarse letture mangose e di scarsa voglia d'imbarcarmi in cose nuove,all'infuori di pochi e blasonatissimi titoli.
Dando un'occhiata alle uscite dei prossimi mesi,l'appuntamento dovrebbe sopravvivere almeno per un paio di altri aggiornamenti,intanto però bando alle ciance,ecco le novità del mese scorso.

Titolo originale:  Kingyozaka Noboru
Titolo in Italia: La collina dei pesci rossi
Autore: Peach Pit
Casa editrice italiana: Star Comics
Numero volumi: 4 (in corso)
Valutazione complessiva:-
Valutazione singolo volume: 7,5

Trama: Nishiki Hanaono è una liceale che si è appena trasferita in una cittadina che si estende su una serie di colline,ed ha deciso di dedicarsi a svolgere piccoli incarichi per gli abitanti,nei panni di 'aiutatrice'.A scuola non è riuscita a fare amicizie,anzi viene guardata con una certa diffidenza,ma nel corso di una delle sue missioni conosce la piccola Akai ed il suo enigmatico fratello Kon,mentre Soma,un ragazzo che conosce fin da bambina,è sempre pronto a darle una mano nei momenti di difficoltà.

Che dire di questo volume?Per essere carino è carino,intrigante è intrigante,la storia sembra abbastanza promettente,i disegni mi garbano,i personaggi per ora non dispiacciono,eppure non mi ha convinta del tutto,probabilmente anche per via del finora unico contatto precedente con le autrici,ossia Shugo Chara,altro manga bellino,lieve senza essere insulso,e con uno sviluppo narrativo non male,che però globalmente mi ha lasciato poco o nulla,e di certo non una traccia di un qualche rilievo tra le mie letture.
Per ora comunque,pur con qualche perplessità questo Kingyozaka sembra abbastanza promettente,quindi un secondo e magari un terzo volume di sondaggio sono senz'altro in agenda.

Titolo originale:  Lovely Complex
Titolo in Italia: Lovely Complex
Autore: Aya Nakahara
Casa editrice italiana: Planet Manga
Numero volumi: 17 (conclusa)
Valutazione complessiva:-
Valutazione singolo volume: 8

Trama: Risa Koizumi e Atsushi Otani sono compagni di classe al liceo,ed entrambi sono afflitti da un complesso legato alla loro altezza:Risa,alta un metro e settantadue centimetri,si sente troppo alta per essere considerata una ragazza graziosa e femminile,mentre Atsushi vive esattamente il problema opposto:il suo metro e cinquantasei fa sì che non si senta considerato abbastanza affascinante e virile.
Tra i due sono molto frequenti diverbi e battibecchi,che agli altri appaiono molto spassosi,tanto da guadagnare loro di essere ribattezzati come un famoso duo comico giapponese,i cui elementi sono uno molto alto e l'altro molto basso.
Un giorno però decidono di sospendere le ostilità per aiutarsi reciprocamente a conquistare le persone di cui sono rispettivamente infatuati,e anche quando le loro asprazioni vanno ad infrangersi contro la realtà,rimane tra loro il patto-sfida,su chi tra loro due riuscirà per primo a trovare l'amore.

Questa riedizione decisamente ci voleva,l'aspettavo da quando ormai anni fa vidi ed amai l'anime della serie,ma quando decisi di procurarmi i volumi del manga scoprii che era già in corso con parecchi volumi,non pochi dei quali non più disponibili,se non a prezzi esorbitanti.
Successivamente il recupero non ha smesso di risultare eccessivamente difficoltoso,quindi ho salutato con entusiasmo la notizia di una nuova pubblicazione,ed ovviamente non me la sono lasciata scappare,in questo caso nessun dubbio o perplessità,invece una volta tanto la soddisfazione e la sicurezza di avere per un anno e più almeno un buon manga da leggere al mese;non è molto,ma considerato anche il contorno di diversi altri fattori,si può considerare tutto sommato abbastanza.

Queste le novità;a marzo non ho è finita nessuna delle serie che seguo,quindi per questa volta è tutto.

venerdì 3 aprile 2015

Happy Easter everyone!

Dopo un lungo black-out tornano i miei più cari auguri per tutti voi che per caso o per intenzione vi trovate a passare da queste parti.


Tantissimi auguri di Buona e Santa Pasqua a tutti voi !

mercoledì 1 aprile 2015

Addio Poupeegirl


E così il brutto giorno è arrivato davvero.
Non sono mai stata una grande giocatrice,e non mi sono mai granchè interessata ai giochi online,ma esattamente due anni fa decisi d'iscrivermi a questo sito giapponese,e fu così che nacque Jul,che appena nata era così:

Solo pochi mesi dopo cominciò il calvario che si è concluso con la pietra tombale di ieri,e con grande dispiacere da parte mia,per una serie di ragioni che non mi metterò ad elencare,limitandomi giusto a puntualizzare che PG non era solo un dressup game,anche se certo quella era una componente importante,nonchè probabilmente la più appariscente,tant'è che ad esempio io del contorno mi sono praticamente resa conto solo adesso che quell'esperienza si è conclusa,come dicevo con grande rammarico;tramontata l'insana speranza che potesse trattarsi di un pesce d'aprile alquanto sadico,e molto molto elaborato,saluto idealmente la mia pupetta facendole indossare uno degli ultimi acquisti fatti al market,un abito che ho a lungo tanto desiderato,ma che in precedenza non era mai stato alla portata delle sempre troppo scarse finanze.
Niente dura per sempre,ma alcune cose durano davvero troppo poco,e magari non è il caso di prendersela tanto per quello che dopotutto era solo un gioco,ma una volta rimasta orfana ho scoperto che ci ero affezionata davvero,e che mi mancherà tanto.

martedì 24 marzo 2015

Henry Mills&Neal Cassidy - quando l'insopportabilità risiede nel DNA


Ormai lo sapete,periodicamente su questi lidi compare il post a puffo,e siccome mancava da un po',eccone uno non proprio nuovo di zecca,ma che avevo postato altrove un po' di tempo fa,e che mi è tornato improvvisamente in mente questa sera,più o meno dal nulla;siccome tra l'altro recuperarlo è stata una faticaccia improba,mi è sembrata una buona idea postarlo anche qui,dove è più facile da ritrovare,e a beneficio delle folle che se lo fossero perso,e giustamente non avrebbero potuto vivere senza.
Prima di togliere il disturbo,un avviso ai naviganti:il seguente testo contiene spoiler sulla terza stagione di OUAT,leggeri,ma mi pareva comunque il caso di avvertire.

Aspetta a dirlo...

Il ragazzino più scassap**** dell’universo,mi spiace dirlo,ma sono almeno 30 episodi che spero qualcuno mi faccia il favore di toglierlo di mezzo,il che d’altronde so benissimo che sfortunatamente non succederà,altrimenti gli autori dovrebbero mettersi a cercare un altro motore alla vicenda che non sia l’eterno refrain a rotazione tra i vari devo salvare Henry/devo farlo per Henry/devo tornare da Henry/cosa dirà Henry/come faccio a dirlo a Henry/devo fare quello che è meglio per Henry
…sul serio,ammetto di non essere una grande fan dei minori nelle serie televisive,ma dopo tre stagioni davvero non riesco più a tollerare che uno stupido,incoerente,fastidiosissimo ragazzino (per giunta monoespressivo,per non farci mancare proprio niente) costituisca il movente principale se non unico per una sceneggiatura e per un cast di ben altro livello e capacità.
Tornando alla questione principale,ovvero l’odioso comportamento verso la madre dopo l’incontro con Neal,Emma ha commesso un errore,quantomeno col senno di poi,ma bisogna essere eccezionalmente ottusi/antipatici/odiosi per biasimarla,degni figli del resto di un soggetto che alla casuale scoperta della paternità biologica del moccioso in questione,seguita non dimentichiamo al casualissimo e da lui per niente voluto nè mai cercato reincontro con Emma ha la immensa facciatosta di risentirsi quando Emma interrogata in proposito sinceramente risponde che non avrebbe voluto dirgli di essere il padre di Henry…
…e perchè mai avrebbe dovuto farlo,quando stando a quel che sapeva lei questo tizio non aveva fatto che metterla incinta non ancora o appena maggiorenne,per poi lasciarla serenamente in prigione al posto suo senza farsi mai più vivo?
Quanto sono giuste e sacrosante,almeno una volta tanto,le parole di Miss Swan a questo proposito: "Mi hai mollata,e mi hai spedito in prigione,per quello che ti ha detto Pinocchio?"
E deve arrivare un immenso deficiente di ragazzino a colpevolizzare e a far la morale?
Ma va sparisci per i prossimi 10 anni,e possibilmente per sempre!
E che la stessa sorte tocchi al padre,che non si capisce bene a quale punto della storia sia diventato lui la vittima di Emma,nè perchè ci si sia tanto impegnati a farne un eroe,quando a ben guardare è niente di più e niente di meglio che una piaga inutile e molesta,una prova della paternità di Henry ben più sicura e affidabile del test del DNA,laddove anche prima che si profilasse seriamente una Emma x Killian quella con Neal risultava di gran lunga la relazione meno accattivante in assoluto tra quelle che si erano potute ipotizzare fino a quel momento per la protagonista,e tirata in piedi pare al solo scopo di far ulteriormente penare gli amanti della Captain Swan.
E questo quando riferendoci agli ex di Emma a Storybrooke stiamo mica parlando di roba chissà quanto grossa,bensì di Graham ed August,ovvero di soggetti che nella migliore delle ipotesi erano appena entrati nella vita di Emma (Graham),e nella peggiore erano di fatto delle forzature operate dalla scatenata fantasia dei romantici contro ogni logica e contro ogni evidenza tra i fan della serie (August).
Non sono una fan di Neal/Bealfire,quindi,ed evidentemente non lo sono di Henry.
E gentilmente non parlate di SwanFire in mia presenza…
That’s all,for now.

domenica 22 marzo 2015

Marzerello


Dopo l'iperattività effettivamente abbastanza insolita di febbraio,non è subentrato un marzolino letargo,ma sono stata veramente sommersa di impegni fino alla scorsa settimana,e adesso sto ancora cercando di smaltire lo stress dell'ultimo periodo,oltre ad avere dedicato maggiore spazio ad altri hobby,nel comunque limitato tempo libero.


Intanto un paio di settimane fa abbiamo avuto quella che si spera essere stata l'ultima nevicata dell'inverno appena concluso,e speriamo sempre definitivamente lasciato alle spalle.
Tanto per gradire,l'ultima è stata nettamente la peggiore (se avete che so?come una vaga impressione che la neve non mi piaccia,assolutamente confermo,e se siete di quelli che proprio non possono esimersi dallo sdilinquirsi al cospetto di un paesaggio innevato,posso solo suggerirvi di non farlo in mia presenza,perchè vi posso assicurare che essere bloccati in casa senza elettricità e volendo strafare senz'acqua,oppure dover uscire con le strade ancora innevate,coi cumuli di neve ai bordi,ed eventualmente con rami spezzati per strada o pericolanti sopra la testa,non ha proprio niente di poetico),come deposito (il paesino in lizza contro la cittadina del Colorado per il deposito più abbondante nelle 24 ora è da queste parti...qui non ne ha fatta proprio così tanta,ma insomma,ne è venuta giù parecchia...la prima foto con un minimo di nitidezza che sono riuscita a fare con il cellulare il giorno dopo purtroppo non rende giustizia alla situazione)e come quantità di danni,che ancora due settimane non sono state sufficienti per riassorbire.



Passo e chiudo per ora,spero di tornare ad intrattenervi di nuovo a breve in maniera auspicabilmente più lieta,e che la primavera sia ariivata davvero.

sabato 28 febbraio 2015

Announcement on ending Poupeegirl.



Thank you for playing Poupeegirl.

It's been a fruitful and long 8 years for Poupeegirl and we have gained many wonderful and loyal players.
It is with the players' support and feedback that we been able to keep the game strong all this while!

And hence, it is with great regret to inform you that we'll be closing down Pupe Girl on March 31th, 2015.

We thank you for all of the warm support you have given us over the years.


Thank you for your understanding and cooperation.

Please contact us if you have any questions.

2/27/2015
CyberAgent,Inc.

lunedì 23 febbraio 2015

Valmont - Le relazioni pericolose


Trama: Francia,XVIII secolo.
Il visconte di Valmont è un immorale e dissoluto seduttore,alle prese con l'ennesima impresa:conquistare il cuore di Mme de Tourvel,donna molto bella,fedele al marito e molto religiosa.
L'amica ed ex amante Marchesa de Merteuil,una creatura dissoluta al pari di lui,ma che grazie alla sua accortezza in società gode della fama di donna saggia e perbene,gli propone di sedurre la propria giovane cugina Cecilie de Volanges,appena uscita di convento con la prospettiva di sposare a breve un uomo molto più anziano di lei,nonchè ex amante della stessa Merteuil,del quale la marchesa intende vendicarsi proprio corrompendo la virtù della giovane e ingenua fidanzata.

Manga: Shishaku Valmont - Kiken na Kankei è un manga josei scritto ed illustrato da Chiho Saito,sulla base del romanzo epistolare Le relazioni pericolose di Chaderlos de Laclos;pubblicato sulla rivista Flowers della Shogakukan nel 2010,è stato successivamente raccolto in due volumetti,pubblicati in Italia da Planet Manga dal settembre all'ottobre del 2014,col titolo Valmont - Le relazioni pericolose.

Qualche mese fa la Planet ha pubblicato la miniserie della Saito ispirato al romanzo Les liaisons dangereuses di Chaderlos de Laclos,romanzo che non mi era piaciuto granchè,e nemmeno posso definirmi grande fan della Saito.
Però ho pensato che dall'abbinamento potesse venir fuori del buono ( un po' come in matematica,dove meno x meno fa più :D),e così è stato.
Con un canovaccio già dato stavolta non c'era il rischio di una sceneggiatura un po' debole,che a mio avviso è uno dei limiti della mangaka,d'altra parte come manga la storia perde un po' della verbosità eccessiva che secondo me affliggeva il romanzo;oggettivamente,non credo di essere mai stata granchè come corrispondente,e sicuramente non sono una damina francese dell'800,ma un romanzo basato unicamente sulla corrispondenza privata di alcuni dei personaggi che permetta di seguire l'intera vicenda per filo e per segno a me sembra davvero un po' troppo artificioso,per non dire della dissolutezza,immoralità e corruzione dei due protagonisti,che alla fine vengono sì punite,dopo però avermi abbondantemente disgustata durante tutta la lettura.
Le aspettative che avevo si sono pienamente realizzate:il tratto elegante della Saito è perfetto per questo genere di storia,e lei ha avuto ogni agio di mettere a piacimento in posa i suoi personaggi.
Ha ripreso ampi passaggi del romanzo,ma ci sono abbastanza dialoghi per non cadere uccisi dalla noia,e nel complesso mi pare che collochi meglio la figura del libertino all'interno del pensiero illuminista di quanto facesse il romanzo.

domenica 22 febbraio 2015

Austeniane letture (e non solo) recenti - quinta parte


Periodicamente mi ritrovo a fare la conoscenza con qualche nuovo rappresentante della numerosissima prole illegittima della Austen.
Fin qui c'è purtroppo da registrare come si tratti di figli non soltanto illegittimi,ma nella maggiorparte dei casi a mio avviso anche degeneri,e l'ultimo in ordine di tempo di nuovo purtroppo non sfugge a questo triste destino.
A quanto pare l'autrice è anche piuttosto nota (e questo perchè ricordo che la signora venne nominata in un episodio de La signora in giallo...se ve lo steste chiedendo,non ho una memoria così prodigiosa da ricordarmi ogni dettaglio di ognuno dei 200 e passa episodi di cui si compone la serie,qui piuttosto confermiamo l'esattezza del detto repetita iuvant),ma io devo confessare la mia deplorevole ignoranza rispetto al resto della sua opera,e mi dispiace se sto per renderle un cattivo servizio con la mia stroncatura,d'altra parte se uno se la sente di cimentarsi con i mostri sacri,vuol dire che è anche pronto ad affrontare le conseguenze del caso.
Intanto,eccovi la trama,da casa editrice: Inghilterra, 1803. Sono passati sei anni da quando Elizabeth e Darcy hanno iniziato la loro vita insieme nella splendida tenuta di Pemberley. Elizabeth è felice del suo ruolo di padrona di casa ed è madre di due bellissimi bambini. La sorella maggiore Jane, cui lei è legatissima, vive nelle vicinanze insieme al marito Charles, vecchio amico di Darcy, e il suo adorato padre, Mr Bennet, va spesso a farle visita. Ma in una fredda e piovosa serata d'ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il grande ballo d'autunno che si terrà il giorno successivo, l'universo tranquillo e ordinato di Pemberley viene scosso all'improvviso dalla comparsa di Lydia, la sorella minore di Elizabeth e Jane. In preda a una crisi isterica la giovane donna urla che suo marito, l'ambiguo e disonesto Wickham, non gradito a Pemberley per la sua condotta immorale, è appena stato ucciso proprio lì, nel bosco della tenuta. Di colpo, l'ombra pesante e cupa del delitto offusca l'eleganza e l'armonia di Pemberley, e i protagonisti si ritrovano loro malgrado coinvolti in una vicenda dai contorni drammatici.

Come già accennato,il romanzo non mi è piaciuto:mi piacciono i gialli,ed evidentemente ancora non sono in grado di sottrarmi al fascino pernicioso che tutto quanto rimanda ai romanzi di zia Jane esercita su di me,perciò malgrado i precedenti non incoraggianti ho deciso che il primo tra i romanzi di P.D. James che avrei letto sarebbe stato proprio Morte a Pemberley,ma visto l'esito negativo dell'esperimento a questo punto è anche probabile che rimanga l'ultimo.
All'inizio c'è una bella (si fa per dire) carrellata di malignità,ovvero la sintesi dei fatti salienti di P&P  secondo il punto di vista della persona comune e un po' invidiosa,dopodichè si passa a descrivere la quotidianità di Pemberley,che per quanto dorata da parecchie migliaia di sterline all'anno rimane comunque alquanto prosaica,anche se il vero scempio sono senz'altro i personaggi,irriconoscibili dall'originale,malgrado (o forse a causa de) l'abbondanza di rimandi e citazioni.
Il tono di questo 'sequel' è sicuramente diverso,comunque in luogo del brio,del garbo e dell'arguzia dell'originale,abbiamo una prosa lenta e pesante,e nel delineare caratteri,personaggi e situazioni,più che all'ironia ed all'arguzia,è massiccio il ricorso al sarcasmo.

giovedì 12 febbraio 2015

Il tiranno innamorato




Trama: Tetsuhiro Morinaga è uno studente universitario,ed è da quattro anni innamorato del suo sempai Souichi Tatsumi,che assiste nel suo progetto di ricerca.
Purtroppo però Souichi ha non solo un pessimo carattere,che lo porta a maltrattare non di rado il suo povero kohai,ma è soprattutto un omofobo convinto,ciò nonostante non ha respinto Morinaga come questi si aspettava dopo essersi dichiarato (episodio presentato in Challengers),affermando che semplicemente si sarebbe dimenticato dell'episodio,e che loro due sarebbero rimasti solo amici e colleghi.
Un anno dopo tale dichiarazione tra i due niente è cambiato,Morinaga si sente sempre più frustrato e convinto che i suoi sentimenti non saranno mai ricambiati,e chiacchierando con un amico gay si sfoga in tal senso:l'amico,impietosito dalle sue disavventure,gli propina quello che gli descrive come un potente afrodisiaco,da somministrare all'ostinato Souichi per superarne le resistenze;Morinaga però sa bene di non poter impunemente somministrare una cosa simile al suo sempai,d'altra parte non ha nemmeno il coraggio di disfarsi del regalo,così se lo porta a casa e lo nasconde sul fondo di un armadietto.
Il giorno dopo andando in laboratorio trova un Souichi più incollerito che mai,per aver letto la notizia che in California,cioè dove il fratellino Tomoe si è trasferito insieme all'uomo che nella concezione di Souichi l'ha traviato (una delle ragioni della sua omofobia),sono diventati legali i matrimoni gay;per calmarlo,Morinaga gli propone di andare a casa sua dopo il lavoro a bere,ma dopo essersi scolato tutte le birre che Morinaga aveva in casa ed averlo quindi mandato a fare rifornimento,Souichi,ancora assetato,si mette a frugare nell'appartamento dell'amico,e trovata la famigerata bottiglia se la scola tutta d'un fiato,alla fine brontolando pure per lo strano sapore;tornato a casa Tetsuhiro costata il fattaccio,ma il senpai gli sembra normale,compatibilmente con la pesante sbronza,per cui si convince che l'amico gli ha semplicemente fatto uno scherzo.
Durante la notte però Souichi si sveglia sentendosi strano e,intorpidito dall'alcol e dall'afrodisiaco,finisce con lo svegliare Morinaga,che accortosi del suo stato,sulle prime vorrebbe solo aiutarlo a smaltire gli effetti dell'afrodisiaco,che però è molto più potente del previsto,cosicchè Morinaga perde completamente il controllo e malgrado le proteste di Souichi,il quale d'altra parte non può difendersi perchè indebolito tanto dall'acol quanto dalla pozione,finisce con l'andare fino in fondo.
Il mattino dopo Tatsumi è completamente furioso,ma ancora incapace di muoversi,così Morinaga per qualche giorno si occupa da solo di portare avanti gli esperimenti del laboratorio,premurandosi di sparire dalla circolazione prima del ritorno del senpai,il quale però dopo qualche giorno e dopo aver saputo che Morinaga ha fatto domanda per interrompere gli studi,è sempre più preoccupato per quello che potrebbe essergli successo,così,quando dopo diversi tentativi andati a vuoto riesce finalmente a rintracciare Morinaga lui,che non aveva mai immaginato che Souichi si sarebbe preoccupato così tanto per lui,capisce che il senpai tiene in modo particolare a lui e,promettendogli di non sparire mai più in quel modo,a sua volta strappa ad un riluttante Tatsumi la promessa di fare ancora sesso.

Personaggi:

Tetsuhiro Morinaga: studente univesitario,è innamorato da molto tempo del suo sempai Tatsumi Souichi,ma ha praticamente perso ogni speranza di essere ricambiato fino al giorno in cui,a causa di un incidente,riesce finalmente ad avere un rapporto con l'uomo che ama,e dopo aver costatato che le conseguenze non sono terribili come aveva temuto,comincia finalmente a sperare che un giorno magari non molto lontano i suoi sentimenti sarebbero stati ricambiati.

Souichi Tatsumi: venticinquenne studente di agricoltura,è violentemente omofobico,e questo sia a causa di una spiacevole esperienza,sia perchè nella sua concezione un losco figuro gay gli ha rapito il suo prezioso fratellino Tomoe;ciò nonostante,e malgrado abbia anche ricevuto una dichiarazione da lui,non ha allontanato il suo amico e collaboratore Morinaga,davanti al quale anzi dopo l'iniziale diffidenza abbassa piuttosto spesso la guardia.

Manga e anime: Il tiranno innamorato (Koisuru Boukun in originale) è un manga yaoi scritto ed illustrato da Hinako Takanaga,autrice piuttosto nota anche in Italia.Pubblicato dal febbraio 2004 al febbraio 2012 sulla rivista Gush (Kaiousha),è stato successivamente raccolto in 8 volumetti,editi in Italia da Magic Press,casa editrice che ha pubblicato anche altre serie e volumi unici dell'autrice,dall'ottobre 2012,tuttora in corso di pubblicazione con sei volumi usciti finora.
Nel 2010 il primo volume del manga è stato adattato in un OAV in due parti di mezz'ora ciascuno,inediti in Italia.
Dopo la conclusione sono usciti alcuni capitoli dello spin off Bokutachi wa Shippai,due dei quali pubblicati all'interno del quinto volume di Koisuru.

Della Takanaga è stato il primo yaoi che ho comprato,il primo volume di Mi vergogno da morire,e da allora non ho fatto grossi progressi come fan del genere,malgrado i diversi tentativi:ad oggi salvo solo due manga della Tateno e con riserva lo stesso Mi vergogno da morire,però il primo volume de Il tiranno l'ho preso lo stesso,anche se avevo già letto i primi capitoli in scan,e non mi aveva detto granchè.
Il volumetto mi ha fatto un effetto completamente diverso,forse perchè in italiano,fatto sta che l'ho davvero apprezzato parecchio,e ad oggi continuo ad essere abbastanza soddisfatta dell'acquisto,al punto che ogni tanto sono tentata anche da Challengers,malgrado dei protagonisti non potrebbe onestamente importarmi meno (in KB si fanno apprezzare dalla sottoscritta solo quali inneschi delle reazioni violente di So),in compenso voglio assolutamente vedere anche i primi tempi della relazione tra Souichi e Tetsuhiro;intanto,gli ultimi volumi si stanno facendo aspettare da un bel pezzo.
Koisuru Boukun nasce quindi come spin-off di uno dei primi manga della Takanaga,Challengers,proprio a causa del grande successo riscosso dalla coppia costituita dal fratello maggiore di uno dei protagonisti di Challengers,l'omofobico Souichi,ed il suo kohai Morinaga,indubbiamente un'accoppiata felice sia per la buona caratterizzazione,che per il suo essere abbastanza fuori dagli schemi,rompendo lo stereotipo che vede il seme come il più virile,mascolino e intraprendente all'interno della coppia,mentre l'uke è l'elemento più passivo,anche in senso psicologico,arrendevole,e non di rado è anche rappresentato con tratti quasi femminei;Tatsumi invece è un uke decisamente manesco ed aggressvo,ed in più di un'occasione Morinaga se la vede davvero brutta,anche se,innamorato com'è,riesce persino a superare il timore che lo sgorbutico sempai gli ispira;in ogni caso nel corso della storia i personaggi conoscono una maturazione caratteriale e psicologica che non s'incontra di frequente in opere di questo tipo,passando per una relazione almeno inizialmente alquanto disfunzionale,risultato anche di un denial emotivo molto tenace ed ostinato che Tatsumi oppone per quasi tutta la durata della serie agli approcci di Morinaga (se esistesse il senpai sarebbe sicuramente uno dei candidati favoriti per l'oscar all'utosuggestione).
Della cover metallizzata avrei potuto fare tranquillamente a meno,l'edizione comunque è bella e curata.

lunedì 9 febbraio 2015

Com'è arrivata?

  
 Qualche tempo fa un forum a cui partecipo,dedicato a Once Upon a Time,aveva indetto un fan fiction contest a cui avevo deciso di partecipare,ed ecco com'è partorita la prima e finora unica fan fiction della mia carriera.
Stante il limite dei due (massimo tre) personaggi,ed essendo che pur se fino a quel punto (prima cioè che andasse in onda la quarta stagione) le varie coppie canon o presumibilmente tali della serie mi andavano tutto sommato abbastanza a genio,quale più,quale meno,tuttavia il rilievo dato a quell'aspetto mi sembrava comunque eccessivo,come protagonisti ho scelto David e Killian,che effettivamente mi piacerebbe vedere più spesso all'opera insieme.

Lo sceriffo (o chi per lui) quella mattina non era ancora arrivato in ufficio, e l'uomo che passeggiava davanti alla porta d'ingresso ormai da quasi dieci minuti cominciava a manifestare segni d'impazienza; non sembrava del resto un tipo dal carattere tranquillo, né che fosse particolarmente portato alla calma e alla sopportazione.
Anche l'abbigliamento era piuttosto strano, in verità, ma i pochi passanti che a quell'ora si trovavano a percorrere la via principale della cittadina di Storybrooke non sembravano farci caso, segno che l'uomo era una presenza abituale in città.
Finalmente vide avvicinarsi il pick up di David, e trasse un sospiro di sollievo: quel giorno infatti era proprio lui che sperava di vedere, quindi si avviò nella sua direzione, così che David se lo trovò davanti appena sceso dall'auto.

-Hook! Hai saltato la colazione per niente, Emma stamattina non viene in ufficio.
-Io la colazione me la porto dietro amico,- mostrando la fiaschetta del rhum- e in effetti stamattina cercavo te, quindi non posso lamentarmi della mia fortuna, anche se non nascondo che spero comunque di incontrare lo sceriffo di questa città nel corso della giornata; questo comunque dipenderà da quanto ci vorrà a risolvere la piccola questione che sono venuto a discutere con te.
-E sentiamo,di cosa si tratterebbe?
-Si tratta di una faccenda troppo delicata per parlarne qui fuori amico; nell'ufficio staremo più comodi -indicando con un cenno della testa la via dietro di loro che iniziava ad animarsi.
- -Andiamo dentro allora -disse David, avviandosi all'ufficio.
Killian lo seguì,e una volta dentro attaccò subito senza preamboli con la sua storia.

- Ieri sul tardi sono capitato per caso nei pressi del cimitero...
-Per caso, sicuro, e non perchè non volevi che qualcuno scoprisse il tuo lato sentimentale...
- ...per caso,sicuro, ma non importa come e perchè mi trovassi lì, conta quello che lì ho visto.
- E avresti visto cosa?
- Una pianta di fagioli magici,amico.
David inarcò le sopracciglia: -Una pianta di fagioli magici?
- Proprio così amico, capisco il tuo scetticismo, ma in effetti non ti chiedo di credermi sulla parola,anzi sarebbe proprio il caso che venissi a dare un'occhiata.
David fissò il pirata, chiaramente incerto sul potersi fidare o meno di lui, esitazione correttamente interpretata da Killian.
- Quale motivo avrei per inventare una storia del genere?
- Non ne ho idea, ma ammetterai che si tratterebbe di una cosa alquanto bizzarra.
- Non dico di no, ma non sarebbe più utile andare sul posto a controllare se sto dicendo la verità o no?
- Beh, devo dire che almeno fino a qualche minuto fa la giornata si prospettava piuttosto tranquilla, quindi vada per questa gita in campagna.
- Prima arriviamo e meglio è, perciò accetterò volentieri un passaggio.
- Non mi sembra di averti invitato.
- Non volevo farti pesare un momento di distrazione amico, che generosamente ho deciso di attribuire allo shock per la notizia, adesso vogliamo piantarla di tergiversare e finalmente occuparci di questa dannata faccenda?
I due perciò uscirono dall'ufficio e salirono sul pick up; dopo qualche minuto erano giunti a destinazione, e David, pur ancora incredulo, dovette ammettere quantomeno che il compagno non aveva raccontato una stupida frottola, perché davanti a loro, proprio accanto alla tomba di Neal, cresceva davvero una pianta di fagioli magici.
A giudicare dalle dimensioni si sarebbe anzi detto che era lì già da diverso tempo, il che però contrastava col fatto che fino a pochi giorni prima della pianta non c'era traccia alcuna.
David fermò la macchina e tutti e due scesero e si avvicinarono alla pianta.

- Cosa ci fa qui una cosa del genere,e come ci è arrivata?
- Belle domande, alle quali potremmo aggiungerne anche una su chi è stata a portarla qui e perché, perché è sicuro che non faccia parte della vegetazione spontanea del posto; sfortunatamente non sono in grado di rispondere né a questa né a nessuna delle domande che potrebbero sorgere al riguardo.
- Davvero? Eppure mi sembra di ricordare che tu sia arrivato nel nostro mondo proprio grazie ad un fagiolo magico…
- Ricordi bene amico, ma quello era l'unico che avessi, e ad ogni modo avessi voluto darmi alla coltivazione di questi preziosi legumi, posso assicurarti che non avrei istallato il mio orto nel giardino del mio nemico.
- Ok allora, supponiamo tu stia dicendo la verità, e a proposito di Gold, non potrebbe centrarci lui in questa storia?
- Parlando del coccodrillo penso sia bene in generale non dare mai nulla per scontato, in questo caso però tendo ad essere abbastanza sicuro che lui non ne sappia nulla, almeno fino ad ora.
Torno a dire però intorno a questa storia si possono fare molte ipotesi, ma al momento è difficile avere una risposta definitiva; quello che ci serve invece è decidere cosa fare.

- Immagino che a questo proposito tu abbia già qualche idea: quindi sentiamo, cosa proporresti di fare?
- Io penso che questi fagioli oltre ad essere molto preziosi e molto utili possono essere anche pericolosi se qualche malintenzionato dovesse venirne in possesso, quindi io proporrei di sradicare la pianta ora che è ancora abbastanza giovane ed è quindi ancora trasportabile, dopodichè nasconderla in un posto sicuro, e nel mentre provare a risolvere il mistero del suo arrivo a Storybrooke.
- Una buona idea, tutto sommato, non fosse che non si tratta esattamente di una pianta facile da nascondere.
- Ma qualche tempo fa voi e quel gigante mi pare ci foste riusciti.
- Si beh, immagino che potremmo chiedere ad Emma di provare a lanciare un incantesimo di occultamento.
- Per il momento secondo me è meglio evitare di coinvolgere altre persone.
- Tu sei in grado di fare incantesimi? Mi sembrava di no, e io nemmeno, quindi come possiamo fare a nascondere una pianta magica senza utilizzare la magia?
-Per ora direi di concentrarci su dove sistemare la pianta, e penso di avere trovato una soluzione
Dovremmo trapiantarla fuori dai confini della città, dove la maggiorparte delle persone potenzialmente pericolose non può avventurarsi.

- A parte te.
- Già. Ed è anche per questo che ti ho informato della faccenda, così puoi tenermi d'occhio in modo da essere sicuro della mia buona fede.
- E gli altri motivi?
- Beh, mi sembrava ovvio amico; perché due mani in più almeno per sradicare la pianta mi farebbero comodo.
David lo guardò con un misto di esasperazione e di rassegnazione, infine però approvò la proposta stabilendo di tornare la notte stessa, prima che occhi indiscreti di qualcuno dei fin troppo curiosi abitanti della città potessero accorgersi della pianta.

sabato 7 febbraio 2015

La bella e la bestia (terza parte)

C'è mancato tanto così che le cose andassero esattamente in questa maniera.

Vi avevo lasciati ormai praticamente una vita fa (chiedo perdono) con Belle intenta a coprire di meritatissimi insulti Gaston nel pollaio di casa,e subito dopo a raggiungere una collinetta poco distante,perchè la sua canzoncina sul desiderio di libertà e avventure necessitava di spazi aperti e larghi orizzonti (e mi pare non faccia una piega);la performance canora però sfortunatamente (ammettetelo su,che il vero motivo che vi spinge a guardare i film Disney sono le dilettevoli melodie che punteggiano il racconto;dopotutto almeno uno scheletro nell'armadio ce l'abbiamo tutti,e questo è uno dei più innocui) viene interrotta,perchè il fido destriero Philippe sta galoppando di gran carriera alla volta di casa,riportando indietro tutto il carico con cui era partito all'infuori del conducente;Belle allora molto sagacemente intuisce che al padre è presumibilmente successo qualcosa di spiacevole,e chiede a Philippe di portarla da lui (quanta pazienza deve avere 'sta povera creatura).
Philippe dunque conduce Belle al castello della Bestia,ovvero lì dove l'avevamo lasciata al termine della prima parte;dopo la lunga ma necessaria digressione riprendiamo dunque il racconto.
Offertasi di restare prigioniera al castello in luogo dell'anziano padre,Belle non ha però lì per lì gran voglia di fraternizzare col suo carceriere,e sicuramente l'aspetto non molto rassicurante ed il caratterino poco amabile e conciliante dello stesso difficilmente avrebbero potuto ispirare una diversa reazione,ciò nonostante tutto sommato non se la sente nemmeno di spingere lo spirito di contraddizione fino al punto di rifiutare una sistemazione un bel po' più confortevole di quella che sarebbe toccata a suo padre (vorrà pur dire qualcosa essere la protagonista,no?).
Del resto comunque i buoni propositi arrivano fino a un certo punto,per cui inizialmente la convivenza è tutt'altro che un idillio,il barometro segna convintamente burrasca,e la Bestia ha lì per lì più di un ottimo motivo per dubitare che la ragazza possa mai mutare la propria opinione su di lui favorevolmente al punto da sciogliere la maledizione,tanto più nella situazione ormai pressochè disperata quanto ai risicatissimi tempi in cui tale miracolo dovrebbe verificarsi.
Dove non possono i buoni propositi,e allorquando le buone maniere dall'una e dall'altra parte lasciano ancora alquanto a desiderare,arriva però la fame della protagonista,e il buon cuore della servitù.
Così intanto noi ci godiamo una delle migliori coreografie made in Disney di sempre,mentre Belle può rimettersi in forze abbastanza da potersene andare in giro a far danni.
C'era da mettere il cronometro,d'altronde,per sapere quanto (poco) tempo sarebbe trascorso prima che la fanciulla infrangesse il categorico divieto di mettere piede nell'ala ovest,perchè ogni eroina che si rispetti non vede l'ora di andarsene a spasso per un luogo "sporco,polveroso,un postaccio",specie se le è stato espressamente proibito,e Belle difatti non delude le nostre aspettative.
Probabilmente però è sul punto di domandarsi perplessa il motivo di tale divieto,visto che sul posto non è rimasto un bel niente da distruggere o quantomeno da danneggiare,poi,un bagliore...
Toh,guarda,una teca integra,che protegge un fiore magico!
Cosa si fa in casi del genere?Ovvio,si rimuove la teca,così il padrone di casa può smetterla con le sue paturnie da emo e farsi prendere da un bell'attacco di furia,e dopo aver messo in fuga l'unica e verosimilmente ultima concreta speranza di spezzare l'incantesimo,mettere di nuovo sottovetro il prezioso ma ormai moribondo fiorellino.
(fine terza parte)

Prima parte

Seconda parte

lunedì 2 febbraio 2015

Tora & Ookami - La tigre e il lupo


Trama: Mii Torisawa è una liceale quindicenne che aiuta la nonna nella conduzione de "Il Girasole",il ristorante di cucina tradizionale di famiglia.
Orfana di entrambi i genitori fin da bambina,a Mii piacerebbe condurre una normale vita da liceale come tutte le altre ragazze della sua età,invece non ha amici e non può dedicarsi ad alcuna delle attività pomeridiane della sua scuola,perchè finita la scuola deve tornare a casa ad aiutare la nonna a mandare avanti la trattoria di famiglia.
Il suo unico hobby sono i romanzi BL,che legge avidamente e con passione.
Una sera al Girasole arrivano due bellissimi ragazzi,tra i quali è molto evidente un forte legame:di lì a immaginare l'ennesimo romanzo BL per Mii è un attimo,ma mentre la frequentazione del locale da parte dei due diviene regolare,e così anche la pubblicazione delle puntate del romanzo su di loro che Mii posta nel suo blog,la ragazza impara a conoscere meglio i due giovani,ritrovandosi attratta dal biondo e solare Sengoku Toraji (detto Tora),ma imparando poco alla volta anche ad apprezzare il più scontroso e difficile Ken Ookami.
Intanto però i due si avviano ad entrare nella sua vita non più solo come clienti del ristorante,ed anche la sua vita scolastica subirà un forte scossone quando se li ritroverà entrambi nei panni di insegnanti della sua scuola.

Manga: Tora to Ookami è un manga shoujo illustrato e sceneggiato da Yoko Kamio,autrice molto nota anche in Italia grazie a serie come Hanayori Dango,Cat Street e Matsuri Special,tutte edite da Planet Manga.
Pubblicato dal 2009 sulla rivista Betsuma della Shueisha e concluso in 6 volumi,editi in Italia come gli altri fumetti della stessa autrice dalla casa editrice Planet Manga dal 30 maggio 2013 al 6 marzo 2014,con cadenza bimestrale,con il titolo Tora & Ookami - La tigre e il lupo.

Anche se ormai da diversi mesi è sempre più difficile che m'imbarchi in nuove serie,sono stata contenta quando è stata annunciata la pubblicazione italiana di questo manga,un po' perchè,nonostante rispetto a quanto di suo letto finora non manchi di avere delle riserve,alla Kamio ho ancora sempre voglia di dare una possibilità,un po' perchè ero rimasta in sospeso dopo i primi capitoli usciti in patria e letti un po' a tempo perso,e che mi avevano dato l'idea di una lettura non imprescindibile,però gradevole (e comunque a quel punto ero curiosa di sapere come la storia proseguisse),impressione confermata dalla lettura dei sei volumi di cui la serie si compone,che raccontano una storia semplice in maniera leggera e tranquilla,anche se personalmente avrei fatto a meno di un paio di personaggi,e di alcune forzature che gli stessi (uno in particolare) introducono,ritenendo che non occorressero alla narrazione;in più direi anche che la Kamio comincia a sembrarmi un po' ripetitiva nella gestione dell'aspetto sentimentale delle sue storie,cosa che trovo anche un po' fastidiosa,forse perchè di solito io mi ritrovo a parteggiare per il perdente,pur se dopo un certa serie di numeri perlopiù simili come andrà a finire è ormai chiaro si può dire fin dalla copertina del primo volume xD
Di fatto abbiamo ogni volta la protagonista che all'inizio della storia si infatua di un certo tipo di personaggio,bene o male e da una storia all'altra l'incarnazione di un certo stereotipo,sempre lo stesso,dopodichè con lo scorrere dei capitoli chiunque si direbbe all'infuori di lei capisce che sta maturando sentimenti di un certo tipo per l'altro (perchè l'altro ovviamente non può mancare),lei però continua imperterrita a professarsi ancora e sempre interessata solo al tipo n.1,che comunque ad un certo punto e per motivazioni varie ma di solito poco plausibili salta fuori con l'essere sentimentalmente non disponibile,dopodichè,paff...
Epifania dalla sera alla mattina e senza passare dal via con tipo n.2 (pure questo da una storia all'altra esponente con poche e non sostanziali modifiche di un certo modello),ed happy ending con loro incontro al tramonto sui titoli di coda,o qualcosa del genere.
Ecco,io personalmente almeno di tanto in tanto proverei ad allontanarmi da uno schema a mio modesto avviso ormai logoro,non occorre chissà quale perspicacia per notare certi meccanismi,dopodichè sempre a mio parere monotonia,ripetitività e quindi noia e disinteresse sono davvero dietro l'angolo.