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domenica 21 aprile 2024

Momento Revival #19: Ti voglio bene Denver (Cristina D'Avena,1989)

 

 

Oggi torniamo a sbirciare nell'angolino dei ricordi, e rispolveriamo una sigla molto carina di un cartone che guardavo volentieri, sebbene non fosse tra i miei preferiti. Il simpaticissimo protagonista era adorabile, comunque, e sono abbastanza sicura di avere all'epoca desiderato di avere anch'io un dinosauro come animaletto domestico, sebbene forse un po' troppo ingombrante....

Trama: Un cucciolo di dinosauro verde, ancora all'interno del suo uovo, viene rinvenuto da un gruppo di adolescenti californiani. I ragazzi si affezionano al dinosauro, al quale danno il nome di Denver, ispirandosi all'omonima città capitale del Colorado. Denver si scopre un abile skater e chitarrista ghiotto di patatine in bustina, inoltre riesce a parlare il linguaggio degli umani.
Lo spietato Morton Fizzback, tuttavia, ha intenzione di catturare Denver, per farne un'attrazione e potervi lucrare. 
Pertanto i ragazzi saranno da quel momento impegnati a proteggere il loro ingombrante amico.
 
 Prodotto negli Stati Uniti nel 1988, la serie di 52 episodi è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1989 all'interno del programma per ragazzi Bim Bum Bam, ed in seguito più volte replicato.

lunedì 17 maggio 2021

Momento Revival #18: Lo strano mondo di Minù (Cristina D'Avena,1985)

 

Serie animata del 1983,tratta dai romanzi dello scrittore norvegese Alf Prøysen,diretta da Tatsuo Hayakawa per lo studio Pierrot,con il character design affidato a Kohji Nantsuka e con le musiche di Tachio Akano,si compone di 130 episodi della durata di 7-8 minuti ciascuno,andati in onda originariamente dal 4 aprile 1983 al 9 marzo 1984 sulla rete televisiva NHK, e trasmessi per la prima volta in Italia su Rete 4 dal settembre 1985.

Trama (da Wikipedia):

Minù Pepperpot è una donna sposata, ormai pensionata e non più giovane, ma forte di carattere, che vive in un paesino nella campagna norvegese con il marito, il Signor Pepperpot (un tipo buffo, magro e cocciuto con dei baffoni grigi, che fa l'imbianchino quasi pensionato), il suo gatto, di nome Aceto, e il suo pigrissimo cane, Saetta, sul finire del 1950.

Nel paesello vivono anche 3 discoli, Prezzemolo (in alcuni episodi chiamato anche Andy), Ortica e Rapa, che, di nascosto dai genitori (mai incontrati nel corso della serie, fatta eccezione per Mint, il padre di Prezzemolo), ne combinano di tutti i colori. Di tanto in tanto, all'improvviso e in modo del tutto incontrollabile, la signora Minù diventa minuscola grazie agli strani poteri del cucchiaino magico col campanellino che porta appeso al collo, che tra l'altro è l'unico accessorio che rimane di dimensioni immutate. Inoltre, da minuscola, acquisisce la capacità di conversare con gli animali. Quando avviene questo "disguido" e si rimpicciolisce improvvisamente, la signora Minù si trova alle prese con i problemi quotidiani, che deve adesso affrontare in scala ingigantita. Fare il bucato, preparare il pranzo e dipingere un tavolo diventano imprese apparentemente insormontabili, che lei però riesce ad affrontare con la buona volontà e con l'aiuto dei suoi amici animali. Talvolta, ad esempio, ha a che fare con i topi vichinghi che abitano la sua casa sul tetto, altre volte con i vari animali domestici o del bosco vicino alla sua fattoria; spesso questi animali sono afflitti da un problema, che la signora Minù prontamente riesce a risolvere. Altre volte questi animali sono arrabbiati con la signora Minù, o con gli umani in generale, per come gli uomini agiscono senza tenere in nessun conto l'esistenza di questi esseri più piccoli, e ciò è una tematica che offre spunti di riflessione. Una volta risolto il problema, per magia Minù ritorna normale, e alla fine dell'episodio ripensa spesso alle cose che ha imparato mentre era piccola, sempre con tanta allegria.

Il marito, il signor Pepperpot, dapprima è all'oscuro del fatto che la moglie si rimpicciolisca, ma nel corso della storia scopre il suo segreto e cerca di aiutare Minù a tenere il resto del suo villaggio all'oscuro del suo "problema". Nel bosco Minù conosce Liulai, una bambina molto particolare che ha per amico un piccolo visone bianco di nome Lu e che vive isolata nel bosco. La sua età esatta e le sue origini non sono mai state svelate, ma potrebbe essere una fatina che conosce i cucchiai magici: inizialmente, infatti, solo la bambina è a conoscenza del segreto di Minù.

La storia non ha un epilogo: semplicemente narra le straordinarie avventure di una vecchietta alle prese con un mondo che in un attimo si fa gigantesco, ma che con coraggio e senza mai perdersi d'animo affronta tutte le difficoltà, aiutando anche chi ha bisogno.

domenica 18 ottobre 2020

Big Bang Theory - Sigla iniziale



 
Our whole universe was in a hot dense state,
Then nearly fourteen billion years ago expansion started. 
Wait… 
The Earth began to cool, 
The autotrophs began to drool, 
Neanderthals developed tools, 
We built a wall (we built the pyramids), 
Math, science, history, unraveling the mysteries, 
That all started with the big bang!

sabato 8 agosto 2020

Momento Revival #16: Carletto,il principe dei mostri (I Mostriciattoli, 1983)



E con quest'oggi arriva la digievoluzione, il revival del momento revival,con la sigla finale dell'anime Carletto,il principe dei mostri, intitolata Cha paura mi fa! e cantata dai Mostricciatoli.
Un cartone animato fantastico,che guardavo volentieri da bambina,e che per la verità riguarderei ancora se ne avessi  la possibilità,molto grazioso e divertente,semplicee mai banale.
Ho scoperto tra l'altro giusto ieri che J-Pop ne ha pubblicato un cofanetto in due volumi di una selezione di episodi a fine 2019,che saranno sicuramente miei quanto prima.


Trama: Carletto (in originale Kaibutsu-kun) si trasferisce sulla Terra da Mostrilandia (Kaibutsu in originale) assieme ai suoi amici Dracula, Uomo Lupo e Frank. 
Giunto tra gli esseri umani,Carletto fa amicizia con il bambino Hiroshi,e vivrà da quel momento una serie di avventure che coinvolgeranno gli abitanti dei due mondi.

venerdì 8 novembre 2019

Pollon




"Sembra talco ma non è,serve a darti l'allegria!"

Trama:
Protagonista della storia è una bambina di nome Pollon,figlia del Dio del sole Apollo:vivace,allegra e pasticciona,il suo più grande desiderio è quello di diventare una dea;per questo riceve da suo nonno Zeus un salvadanaio nel quale inserirà le monetine che lo stesso Zeus le darà ogni volta che avrà compiuto una buona azione:Pollon sarà dea quando il trono diventerà abbastanza grande da potercisi sedere.
La bambina così inizia a vagare per l'Olimpo e sulla Terra alla ricerca di persone da aiutare,sempre accompagnata dall'amico Eros,finendo il più delle volte a combinare disastri,ma riuscendo nonostante questo e grazie al suo carattere generoso ad aiutare umani e dei in diverse occasioni,diventando infine la Dea della Speranza dopo aver richiuso il vaso contenente tutti i mali del mondo.

Personaggi:

Pollon: figlia del dio Apollo,è una bambina allegra e pasticciona,il cui più grande desiderio è quello di diventare una dea.A questo scopo il nonno Zeus le regala un salvadanaio a forma di trono in cui la bambina inserirà una moneta ogni volta che avrà compiuto una buona azione,mentre la Dea delle Dee le regalerà un fermaglio magico chiamato Miracolo Bon Bon.

Apollo: il papà di Pollon è nientedimeno che il bellissimo e famosissimo Dio del Sole,che però in questa rivisatazione è un pigrone dedito agli stravizi che fa sorgere il sole sempre in ritardo.
E' però un padre molto affettuoso che vuole un gran bene alla figlia e che fa sempre il possibile per aiutarla e tirarla fuori dai pasticci in cui spesso si caccia.

Zeus: padre di Apollo e nonno di Pollon è il Padre degli Dei e Re dell'Olimpo,la cui unica occupazione sembra consistere nel rincorrere qualsiasi bella ragazza incroci la sua strada,umana o dea che sia,facendo ogni volta infuriare sua moglie Era.

Eros: il migliore amico di Pollon è il Dio dell'Amore Eros,raffigurato come un brutto e sgraziato bambino alato.
Figlio di Afrodite ed Efesto,Pollon lo chiama pennuto o nanerottolo e lui ribatte chiamandola poppante,e prendendola a volte in giro per il fatto di non essere una dea,ma è sempre al suo fianco in tutte le avventure della bambina.

Manga:

Titolo originale: Olympus no Poron
Titolo italiano: Pollon
Storia e disegni: Hideo Azuma (吾妻 ひでお)
Editore giapponese: Akita Shoten
1a ed.: 1978-1979
Tankobon: 2 (concluso)
Editore italiano: Lexy (ed.pirata),Magic Press
Prezzo: 7.50 euro
1a ed.it.: agosto 2010


Anime:

Story: Hideo Azuma (吾妻 ひでお)
Titolo originale: Ochamegami Monogatari Colocolo Poron (Storia di una dea burlona-Corocoro Pollon)
Titolo italiano: C'era una volta Pollon
Regia: Totsuji Takao
1a TV: 8 maggio 1982-26 marzo 1983,Fuji TV
Numero episodi: 46
1a TV italiana: settebre 1984,Italia1,replicato più volte
Durata episodio: 24 minuti circa
Doppiatori (originali e italiani):
Pollon: Masako Miura-Liliana Sorrentino
Eros: Keiko Yamamoto-Fabrizio Mazzotta
Apollo: Akio Nojima-Guido Sagliocca
Zeus: Masashi Amenomori-Giorgio Bandiera

Sigla italiana dell'anime

Titolo: Pollon,Pollon combinaguai
Autori: (A.Valeri Manera,V.Albera,P.Cassano)
Interprete: Cristina D'Avena

Sulla cima dell'Olimpo c'è una magica città
gli abitanti dell'Olimpo sono le divinità
poi lì c'è una bambina che ancora dea non è
è graziosa e birichina Pollon il suo nome è.....

(Rit.) Pollon Pollon combinaguai
su nell'Olimpo felice tu stai
la beniamina di tutti gli dei sei tu
oh oh oh Pollon
Pollon combinaguai
su dai racconta quello che tu sai
degli abitanti di questa città

Zeus è un nonno molto buono non si arrabbia quasi mai
se però tu senti un tuono si è arrabbiato e sono guai
è chiamato anche Giove ed è il padre degli dei
è sposato con Giunone che è una dea pure lei

(Rit.)

Dio del sole babbo Apollo per il cielo se ne va
su un carro a rompicollo sempre a gran velocità
ed è anche pigro assai ed al dovere mancherà
ed il sole tu vedrai prima o poi non sorgerà

(Rit.)

Eros è il mio grande amico porta sempre buonumore
è simpatico e ti dico che comanda lui l'amore
e lo fa con frecce d'oro
con cui poi lui centra i cuori
ed i cuori di costoro troveranno grandi amori

(Rit.)


Autore:

 Hideo Azuma è un autore di fumetti giapponese,nato ad Urahoro,in Hokkaido, il 6 febbraio 1950.Debutta nel 1969 con la casa editrice Akita Shoten;da allora ha pubblicato moltissimi manga di generi diversi,conquistandosi una certa fama soprattutto nel genere lolicon,e con manga come Pollon o Nanako SOS,entrambi molto famosi anche all'estero (Italia inclusa),anche grazie ai rispettivi adattamenti animati.
Azuma-mushi compare come narratore nell'anime di Pollon,evidentemente una caricatura dello stesso autore.



Voto e considerazioni:

Originalità: 8.5
Storia: 7.5
Disegni: 7.5
Voto Finale: 8

Alzi la mano chi non è entrato per la prima volta in contatto con la mitologia greca grazie al cartone animato di Pollon visto da bambino.
La simpatica e pasticciona bambina figlia del dio Apollo,imparentata con tutti i più potenti dei dell'Olimpo e crucciata di non essere dea a sua volta,ha allietato l'infanzia di molti bambini,e ancora oggi l'originale rivisitazione umoristica dei miti greci operata da Azuma continua ad affascinare e divertire gli amanti di anime e manga.

martedì 8 ottobre 2019

Mix: Meisei Story. Ending 1 e 2

Finito l'anime e postate le due sigle iniziali,oggi è la volta delle due sigle finali della serie, Kimi ni Todoku di Little Glee Monster e Kimi ni Tsutaeta Story di Qyoto.



sabato 28 settembre 2019

Mix: Meisei Story OP2「VS」by Porno Graffiti



Oggi è andato in onda l'ultimo episodio della serie,e mi sono accorta,giusto in tempo,che non avevo mai postato la sigla iniziale della seconda parte della stagione,molto bella,emozionante ed evocativa,quindi eccola.
Adesso non resta che attendere la seconda stagione,per la quale ci sarà comunque da aspettare,ma intanto in fumetteria dovrebbe esserci il tredicesimo volume del manga...

domenica 28 aprile 2019

Già il quarto

Aprile è volato in un soffio,e così ci ritroviamo già a quota 4 episodi trasmessi dell'unico anime che mi ero riproposta di guardare per questa primavera,in effetti l'unico dalla fine di DGM Hallow;sto comunque considerando di dare un'occhiata anche a Fruits Basket,malgrado la scarsa propensione iniziale e tutto sommato anche attuale,e già che ho scoperto il canale della Yamato Animation magari anche a Mononokean l'imbronciato.
Intanto comunque sono qui per parlare degli episodi finora andati in onda di questo Mix: Meisei Story,che a quanto pare ne avrà soltanto tredici.
Ogni puntata,che per la cronaca sembra sempre assurdamente breve,probabilmente perchè i miei tempi sono adesso tarati su quelli delle serie tv,copre all'incirca un volumetto del manga,per cui direi che non ci sia molto da dire in proposito,per quanto avrei sicuramente gradito maggiormente un progetto più ampio,ma mi farò bastare quello che c'è.


Questa la sigla di apertura,con la (lunga) catchphrase iniziale,che bene o male da sottotitolo suona così: 

Dopo trent'anni da quell'estate di gloria
il club di baseball del Meisei
nobilitato da una prima vittoria 
alla prima partecipazione,risorgerà. 

E niente,a questo punto io già mi sono sciolta,e il resto potrebbe essere la televendita di una batteria di pentole,io sarei comunque stata sulla mia navicella spaziale diretta alla velocità della luce al pianeta della nostalgia,naturalmente per un viaggio di sola andata.
In effetti però,e per la felicità di tutti quelli che avevano amato Touch nella versione a fumetti e animata,i rimandi almeno fino a questo momento sono invece piuttosto copiosi,e più evidenti che nel manga.,almeno a quel che mi risulta.
Tanto per dire,il primo episodio si apre proprio con la partita finale del Meisei al torneo Koshien,e vediamo Tacchan sul monte di lancio per l'ultimo e vittorioso strike,scena che non esiste nè nel manga di Touch nè in quello di Mix,ma della quale sono ben grata.
Nell'episodio successivo il club di musica dell'istituto,di cui fa parte la piccola di casa Tachibana,esegue la prima sigla di apertura dell'anime di Touch,e via di questo passo tra rimandi e citazioni più o meno marcati (ho detto per caso Panchi?),fino a ritrovare nell'episodio andato in onda nel pomeriggio di ieri il figlio di Nishimura dell'istituto Seinan (Sebastiano in Italia 😂) tra gli avversari del Meisei al 'nazionale medie'.
Tutto molto nostalgico insomma,e direi che anche la opening della serie si inserisce alla perfezione nel filone,e non è ovviamente mia intenzione lamentarmene,perchè per quanto mi riguarda ci sguazzo che è una meraviglia.
Tuttavia mi sembrerebbe un po' riduttivo se Mix finisse col rivelarsi un sequel,sebbene del mio manga preferito,perchè ritengo a parte tutto che ciò renderebbe un cattivo servizio ad entrambe le serie,ragion per cui finchè non mi verranno presentate molto ben circostanziate prove del contrario mi rifiuterò di considerarlo tale,e però in questo caso si porrebbe la questione di una trama autonoma che al momento è invece piuttosto vaga e nebulosa.
Seguendo la serie su youtube e leggendo i commenti degli spettatori mi accorgo che queste considerazioni non sono condivise dal resto della platea,o almeno,non dalla quota scrivente di questa;in generale perciò sembra perlopiù pacifico e anche in qualche modo sacrosanto che Mix sia il seguito di Touch,dopodichè ho letto anche delle riflessioni sui possibili sviluppi della storia che certo possono apparire plausibili basandosi su quanto visto finora in video ma anche in volume,ma che a mio avviso denotano una scarsissima familiarità con i plot adachiani,per cui mi concederò il lusso di disinteressarmi dei trailer altrui,per continuare serenamente a godermi il mio film mentale senza interruzioni.

martedì 19 marzo 2019

Un altro anniversario

Sinceramente,vista anche la grafomania di questi ultimi tempi,mi appare poco meno che inconcepibile l'aver lasciato il blog a se stesso così a lungo.
C'è stato è vero un periodo (piuttosto lungo in verità) in cui la 'vita reale' sembrava aver preso definitivamente il sopravvento sulla capacità e volontà di dedicarsi ad altro,adesso però che lo tsunami è rientrato,torno con soddisfazione a dedicarmi a quello che è sempre uno dei miei hobby preferiti.

Chiusa la parentesi autobiografica,torniamo ad occuparci di cose serie.
E quindi,eccoci di nuovo qui a festeggiare un altro anniversario della nostra marinaretta preferita,la Sailor Moon della quale neanche un mese fa abbiamo ricordato lo sbarco sugli schermi italici,avvenuto ventiquattro anni fa.


Oggi invece ricade il venticinquesimo anniversario della messa in onda del primo episodio di Sailor Moon S,terzo capitolo della saga della guerriera che veste alla marinara,in Italia noto con il titolo Sailor Moon e il cristallo del cuore,trasmessa a partire dal 5 febbraio 1996,incontrando come altrove un notevole successo,sebbene da questo momento in poi sulla serie si sia abbattuta la sciagurata censura,con delle scelte sempre discutibili e talvolta semplicemente assurde.
Nei 38 episodi di cui questa stagione si compone ne abbiamo viste veramente delle belle,abbiamo finalmente conosciuto l'intero Sailor Team e approfondito un po' meglio la conoscenza anche dei personaggi apparsi in precedenza;la storia acquisisce maggiore pathos,perchè emergono rivalità,contraddizioni,dubbi e scelte difficili;non ci sono i buoni da una parte e i cattivi dall'altra,ed il nemico può anche essere dentro di noi.La vittoria non è indolore,bisogna scegliere cosa sacrificare per difendere quello che è veramente importante.
Come già detto altrove,pur con alcune riserve soprattutto relative alla seconda parte,la terza stagione  è stata la mia preferita,sempre comunque dopo la prima,che al di là dei meriti artistici e qualitativi,per i quali Sailor Moon S è a mio parere oggettivamente superiore,si merita in ogni caso il gradino più alto del podio nel suo essere stata portatrice di una vera rivoluzione,e dunque già solo per questo letteralmente sensazionale.
La storia presumo la conoscano anche i pinguini al Polo Sud,comunque sia un accenno di trama mi pare d'obbligo,fermo restando che se non avete mai visto Sailor Moon (la prima serie eh,che io la serie Crystal non la considero neanche,per il semplice motivo che non aggiunge niente alla storia originale,laddove la serie della Toei Animation del 1993 ha creato un universo molto più articolato) secondo me dovreste assolutamente rimediare.

Questo arco narrativo si intitola dunque  Mugen,e prende il nome dall'istituto fondato e diretto dal professor Tomoe.
E' frequentato da quattro personaggi che fanno la loro apparizione in questa saga,Haruka Ten'o,Michiru Kaio,Hotaru Tomoe e Setsuna Meio,quest'ultima identità borghese di Sailor Pluto,apparsa nella saga precedente e morta alla fine della stessa per aver infranto le regole dello spazio-tempo che ha il compito di custodire,allo scopo d'impedire al Black Moon d'impadronirsi dei Cristalli d'Argento del passato e del futuro;le altre tre sono invece pensate un po' altrettante guerriere Sailor,ovvero rispettivamente Uranus,Neptuno e,dopo alcune traversie,Saturn.
Fulcro della saga nell'anime è il desiderio del professor Tomoe d'impadronirsi del Calice Sacro,Calice che si manifesta solo in seguito all'unione di tre talismani,custoditi da altrettante persone di cuore puro;nel manga invece i talismani sono già in possesso e a disposizione di tre guerriere Sailor,Uranus,Neptuno e Pluto,e il calice si manifesta dall'unione dei poteri di tutte le Sailor,mentre l'oggetto del desiderio dei cattivi di turno è il solito Cristallo d'Argento:scopo di tale ricerca è comunque sia nel manga che nell'anime quello di risvegliare un'entità chiamata Mistress 9,a sua volta in grado di evocare Pharaoh 90,ovvero l'entità che,in un lampo di suprema originalità,cancellerà la vita sulla Terra,piano che ovviamente le nostre amiche Sailor cercheranno di contrastare,sempre capitanate dalla reginetta degli imbranati del nostro cuore.

Chiudo come sempre lasciandovi con la sigla italiana dell'anime.

giovedì 21 febbraio 2019

21 febbraio 1995


Ricordavo di essere già grandicella all'epoca del primo passaggio di Sailor Moon in TV,ed effettivamente di anni all'epoca ne avevo quasi sedici,ed avevo già quasi smesso di guardare i cartoni,perlomeno quelli nuovi,però indubbiamente fu una serie di considerevole impatto,e per quello che posso giudicare,ben realizzata.
Per queste considerazioni mi baso sulla serie anime vista all'epoca,e probabilmente la giovane età può aver contribuito a suggestionarmi,però di fatto il manga letto diverso tempo dopo non mi ha colpito altrettanto,e mi è parso complessivamente molto meno articolato e narrativamente efficace delle cinque stagioni dell'anime;io sono sicura di aver visto le prime quattro,e di aver molto apprezzato in particolare la terza,oltre ovviamente alla prima,mentre per qualche motivo non guardai la quinta,forse perchè la quarta,che verteva un po' di più su Chibiusa,aveva iniziato a piacermi meno (in realtà la disaffezione cominciò già a partire dalla seconda parte della terza).
Comunque sia,è stata una serie che ha fatto epoca,giustamente secondo me,e la ricordo con molto affetto.
Successivamente come detto ho anche letto il manga,e non è certo un'opera esente da pecche,anche rilevanti,però non sono state molte le serie,magari qualitativamente o narrativamente anche più valide,che hanno suscitato lo stesso interesse e lo stesso entusiasmo nel pubblico,e questo secondo me deve essere successo per qualche ottima ragione.
Vi lascio con la sigla della prima stagione dell'anime.

sabato 23 marzo 2013

Momento Revival #15: Il giro del mondo di Willy Fog (Oliver Onions,1985)



Ed eccoci di nuovo a fare un tuffo nel passato,come l'ultima volta con la trasposizione animata di un grande classico della letteratura per ragazzi,Il giro del mondo in 80 giorni,uno dei romanzi più celebri dello scrittore francese Jules Verne.
In questa versione,che è una coproduzione ispano-nipponica,ci sono alcune licenze rispetto all'originale,come il fatto che i protagonisti sono animali antropomorfi,con alcune aggiunte al cast principale (tipo la mascotte Tico),ed il cambio del nome degli altri personaggi;così,Phileas Fogg diventa Willy Fog (il cognome richiama la volpe,anche se il personaggio è rappresentato da un leone),il fedele Passepartout diventa il gatto Rigodon,mentre Adua viene ribattezzata Romi.
L'anime è del 1983,realizzato dagli studi BRB Internacional e Nippon Animation,si compone di 26 episodi totali della durata di 24 minuti ciascuno,ed è andato in onda per la prima volta in Giappone dal 10 ottobre 1987 al 26 marzo 1988,mentre in Italia è stato trasmesso per la prima volta nel 1985.

Trama (da Wikipedia): la storia almeno per sommi capi ricalca molto bene l'originale di Jules Verne,per cui abbiamo il leone Willy Fog,che è un gentile signore inglese che scommette con alcuni amici snob del Reform Club (ove si giocava al biliardo) di riuscire a compiere il giro del mondo in ottanta giorni in cambio di una somma di sterline. Nessuno ha fiducia in lui, tranne Lord Guinness, un vecchio caprone paralitico, e tra questi falsi amici c'è Mr Sullivan, un lupo invidioso che ha in mente di fargli perdere la scommessa aizzandogli contro il suo scagnozzo Trasfer, una volpe grigia abile nei trabocchetti e nei travestimenti. Willy Fog, che parte in viaggio con il suo maggiordomo tuttofare Rigodon, un gatto francese (accompagnato dal fedele ghiro Tico, che funge da mascotte) è dunque ostacolato dalla volpe Transfer, ma anche da due poliziotti di Scotland Yard (il bracchetto Dix e il bulldog Bully), che sospettano su di lui per quanto riguarda il furto alla Banca d'Inghilterra.
Dopo varie avventure e disavventure (specialmente in India, quando il terzetto salverà la principessa Romi da una terribile morte sul rogo) proseguono i viaggi di Mr. Fog, sfidando i contrattempi e i tranelli della volpe Trasnfer, che vengono tutti superati con facilità. Di ritorno sul suolo britannico, Willy Fog viene arrestato dai due ispettori di Scotland Yard, ma viene subito liberato in quanto innocente, così Willy Fog,che crede di aver ritardato l'arrivo a Londra, scopre che invece è ancora in tempo a vincere la scommessa e a sposare la principessa Romi senza perdere neppure un minuto.

lunedì 25 febbraio 2013

Momento Revival #14: Papà Gambalunga (Cristina D'Avena,1991)



Lo scorso venerdì girellavo in libreria,e mi sono trovata davanti l'edzione tascabile della Giunti del romanzo più noto di Jean Webster,nonchè della stessa collana anche Canto di Natale di Charles Dickens...sul momento però non ero troppo in vena di shopping,quindi li ho lasciati entrambi sullo scaffale;capito di nuovo in libreria (un'altra,in un'altra città,ma della stessa catena) il giorno dopo,e dopo attenta e ponderata riflessione e dopo una breve caccia,il tutto condito con un po' di sano cazzeggio (dopotutto si era in compagnia ed era sabato) e con la probabile perplessità della commessa di fronte a questo gruppetto di scellerrati venuti a turbare l'altrimenti assoluta quiete di una libreria in un pomeriggio di sabato,li ho portati tutti e due alla cassa,e in virtù di ciò vi beccate anche una puntata della rubrica che non era prevista nella programmazione originale.
D'altra parte il cartone ha i suoi bei vent'anni e passa sul groppone,e la sigla ritengo che sia tra le migliori della Cristina post periodo d'oro,dunque direi che possiamo tranquillamente tenercela.
L'anime di Papà Gambalunga (私のあしながおじさん, Watashi no Ashinaga Ojisan) è del 1990,prodotto dalla Nippon Animation in collaborazione con Fuji Tlevision;diretto da Kazuyoshi Yokota,e con il character design di Shuichi Seki (lo stesso di Peline Story e Lucy May),che si è ispirato ai disegni originali delle Webster,i 40 episodi,della durata di 24 minuti circa ciascuno,sono andati in onda per la prima volta sulla stessa Fuji TV dal 4 gennaio al 23 dicembre 1990,arrivando in Italia l'anno dopo,prima su Italia 1,e poi con diverse repliche anche su altri canali privati. 


Trama: Judy Abbot è una trovatella di 14 anni,e fin dai suoi primi giorni di vita ha sempre vissuto presso l'orfanatrofio "John Gryer";il suo destino terminate le scuole medie sembra quello di diventare istitutrice,ma uno dei membri del consiglio d'amministrazione dell'istituto,colpito dal suo talento per la scrittura,decide di diventarne tutore,e iscrive la ragazza alla scuola superiore "Abramo Lincoln",uno dei più prestigiosi collegi americani,dove studiano le ragazze di buona famiglia.
L'ignoto benefattore di Judy desidera rimanere anonimo e si fa da lei chiamare John Smith,ma la ragazza si rivolge a lui chiamandolo "Papà Gambalunga",perchè l'unica immagine del suo tutore è la sua lunga ombra proiettata sulla parete dai fanali della sua automobile.
Una volta nella nuova scuola,rendendosi conto che una trovatella cresciuta in un orfanatrofio non verrebbe mai accettata tra le figlie dell'alta borghesia americana,Judy costruisce una falsa immagine di sè,spacciandosi per una ragazza di buona famiglia,orfana,ma con un tutore che ne amministra il cospicuo patrimonio,bugia innocente e sicuramente a fin di bene,che però condizionerà pesantemente la sua serenità ed il resto della storia:pochi mesi dopo il suo ingresso a scuola infatti,Judy farà la conoscenza di Jervis Pendleton,giovane e ricco zio della sua compagna di stanza,la spocchiosa e snob (almeno inizialmente) Julia Pendleton.
Tra i due presto sboccerà l'amore,che da parte di Jervis sfocerà in una proposta di matrimonio che Judy si troverà costretta a rifiutare,non potendo confessare al suo innamorato ed ai suoi amici che la Judy Abbot ricca e di buona famiglia che loro credono di conoscere in realtà è una povera trovatella.

domenica 27 gennaio 2013

Momento Revival #13: Il mago Pancione Etcì (Andrea e Sabrina,1983)



Oh,dunque,dove eravamo rimasti?Dopo ben otto mesi ritorna l'appuntamento con la personale antologia delle sigle colonna sonora della mia infanzia,e stavolta c'imbattiamo nel pasticcione mago Etcì,genio della lampada fuoriuscito da una strana bottiglia trovata in soffita ad uno starnuto (da cui il nome) di Ganchan (Kenta in originale),studente delle elementari un po' sfortunato,che all'apparizione del mago pensa di aver finalmente trovato il modo di risolvere tutti i suoi problemi.
Peccato che il mago sia un tremendo ed inguaribile pasticcione,per cui,malgrado l'impegno ed il sincero desiderio di aiutare,spesso e volentieri finisce con il complicare ancora di più le cose,anche grazie all'intervento della moglie Singhiozzo e soprattutto della pestifera figlia Sbadiglio,una ragazzina più abile del padre con la magia,ma assai dispettosa,in modo che,pur esaudendo alla lettera i desideri del padrone di turno in pratica procura l'esatto opposto o quasi di quanto desiderato.
Dunque la morale della storia (ebbene sì,c'è una morale) è che sebbene si possa essere tentati a ricorrere a sotterfugi,stratagemmi e scorciatoie varie,l'unica maniera di ottenere ciò che si desidera e conseguire i propri obiettivi è rimboccarsi le maniche ed impegnarsi seriamente in prima persona.
Hakushon Daimaou (ハクション大魔王),questo il titolo originale,è un anime ideato da Tatsuo Yoshida e diretto da Hiroshi Sasagawa;si compone di 52 episodi,ciascuno diviso in due parti indipendenti,per un totale di 104 storie da 15 minuti l'una,andati in onda per la prima volta sul canale Fuji TV dal 5 ottobre 1969 al 27 settembre 1970.In Italia la prima messa in onda risale al 1983,seguita da diverse repliche andate in onda perlopiù su canali locali.L'arrangiamento italiano della sigla è del bassista Mario Scotti,mentre a cantarla sono i due figli dello stesso Scotti,Andrea e Sabrina.

domenica 3 giugno 2012

Momento Revival #12 - Le nuove avventure di Pinocchio (Luigi Lopez,1980)



Ed è la volta di un cartone animato che non mi piaceva per nulla,che anzi mi metteva un bel po' di angoscia,così come i parenti prossimi (Magà del cartone omonimo e Demetan de La banda dei Ranocchi);ormai ad una buona distanza di sicurezza dal burattino più sfigato,depresso e deprimente sulla faccia della terra (l'originale collodiano non è che fosse tanto da ridere,ma questo qui me lo ricordo come un'autentica tragedia),quest'oggi vi ripropongo l'ascolto della sigla perchè diversamente dal cartone mi piaceva molto.
La storia originale presumo la sappiano anche i muri,quindi evito di propinarvi la mia sintesi,e quanto alla trama di questo adattamento animato ad essere sincera non so neanche se ne abbia una,ricordo solo una sequela di episodi che erano l'apoteosi della sfiga,delle lacrime e dei maltrattamenti fisici e psicologici (credetemi se vi dico che questo Pinocchio è riuscito seriamente a traumatizzarmi,impresa in cui non erano riusciti nemmeno Ken il guerriero e L'Uomo Tigre),una cosa veramente insopportabile.
L'anime è del 1972,sceneggiato da Tatsuo Yoshida e diretto da Shotaro Hara,e i 52 episodi sono stati trasmessi integralmente (maledetti) in Italia con diverse repliche andate in onda su più reti a partire dal 1980.

martedì 1 maggio 2012

Momento Revival #11 - Tartarughe Ninja alla Riscossa (Giampi Daldello,1988)



Stavolta abbiamo la sigla di una serie di produzione americana anzichè nipponica,della quale all'infuori della sigla medesima che mi è sempre piaciuta molto ricordavo praticamente zero,motivo per cui ieri sera ho cercato su youtube qualche episodio,avendono rintracciti solo i primi tre,ma riuscendo a guardare solo il primo e parte del secondo:a parte la simpatia per le tartarughe,che d'altronde sono un po' il mio animale-feticcio,quindi si tratta della parte più facile del gioco,non mi è parsa una serie dai grandi meriti,nè a livello di trama,nè a livello di narrazione e animazione:di seguito comunque arriva la solita breve presentazione.

Trama: Protagoniste della storia sono quattro tartarughe,che venute a contatto con un agente mutageno hanno preso aspetto umanoide e vivono nelle fognature di New York assieme a Splinter,un essere umano maestro di arti marziali diventato un ratto gigante a causa della stessa sostanza,e che dopo la trasformazione si è dato ad insegnare le tecniche del ninjutsu ai suoi nuovi amici,da lui ribattezzati come i grandi pittori del Rinascimento italiano,insieme ai quali combatte contro un suo ex rivale,che assieme a dei robot ninja trama per conquistare il mondo.

L'anime,tratto da un fumetto non altrettanto famoso,è andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti dal 28 dicembre 1987 al 2 novembre 1996,per un totale di 10 stagioni e 193 episodi,trasmessi anche in Italia a partire dal 1988;nel 1997 è stato prodotto un seguito di 26 episodi,e nel 2003 è andato in onda un nuovo ciclo di 156 episodi distribuiti in 7 stagioni,che seguono molto più fedelmente la trama del fumetto originale;la serie conta inoltre tre lungometraggi andati in onda tra il 1990 e il 1993 ed un live action in 3D del 2007.

venerdì 13 aprile 2012

Momento Revival #10 : Candy Candy (Rocking Horse,1980)


Tra una cosa e l'altra il mese scorso è saltato anche quest'appuntamento,che ritorna nel mese di aprile con quello che per me è insieme a Lady Oscar il classico dei classici,un caposaldo ed una pietra miliare della mia infanzia,nonchè piaccia o no del genere di appartenenza;

Trama: La storia segue il canovaccio del romanzo di formazione,ovvero la forma in cui Candy era stato inizialmente concepito dalla sua autrice,ed inizia col ritrovamento di due neonate nei pressi de La casa di Pony,un orfanatrofio presso il quale le due direttrici Miss Pony e Suor Maria si prendono cura di bambini rimasti senza genitori;le due bambine sono la protagonista,Candy,e quella che diventerà la sua cara amica Annie,che cresceranno insieme fino al momento in cui Annie verrà adottata dai facoltosi Brighton.
Rattristata dalla separazione,Candy tuttavia è felice per la sua amica,che ha trovato gli affettuosi genitori che tanto aveva desiderato,ma anche le lettere che Annie le scrive diventano via via più rare,fino a quella in cui la stessa Annie dice all'amica che non le scriverà più,perchè ha trovato dei nuovi amici,ai quali non vuole far sapere di essere cresciuta in un orfanatrofio;sentendosi tradita e abbandonata,Candy fugge con la lettera sulla collina che sorge nei pressi della casa di Pony,a piangere fuori dalla vista degli altri bambini lacrime di solitudine e sconforto.Mentre si trova lì però sente all'improvviso il suono di una cornamusa,e alzando il viso vede un bellissimo ragazzo in abiti scozzesi,che le dice di non piangere più,perchè è più carina quando sorride;prima che Candy abbia la possibilità di dire qualcosa,una folata di vento le strappa di mano la lettera di Annie,e lei allora si precipita a recuperarla,ma una volta tornata indietro non c'è più traccia del ragazzo da lei già ribattezzato 'principe della collina';sul luogo dell'apparizione è rimasto solo un medaglione,sicuramente di proprietà del suo principe,e Candy lo raccoglie come ricordo e nella speranza di poterlo restituire in occasione di un secondo incontro.
Intanto gli anni passano,ed anche per Candy arriva il momento di lasciare La casa di Pony dopo essere stata adottata dalla famiglia Legan per fare da dama di compagnia ad Iriza,una ragazzina della stessa età di Candy;un po' delusa per non aver trovato quei genitori che anche lei avrebbe desiderato,e vessata dai continui maltrattamenti di Iriza e suo fratello Neal,che si dimostrano viziati,arroganti e malevoli,Candy trova conforto nella sua grande forza d'animo e nell'amicizia di tre cugini dei Legan,i fratelli Archie e Stear Cornwell e Anthony Brown,un ragazzo molto dolce che somiglia incredibilmente al principe di Candy,anche se lei sa che non può trattarsi di lui;i maneggi di Iriza e Neal stanno però per allontanare per sempre Candy dai suoi amici,ma mentre lei è in viaggio per il Messico dove è stata mandata per punizione,viene rapita da un emissario del capofamiglia degli Andrew,il misterioso e sconosciuto zio William,che su pressione di Anthony,Archie e Stear ha deciso di adottarla.
Insieme ai suoi amici e soprattutto al suo amato Anthony,Candy trova finalmente la felicità e l'affetto di una famiglia,ma la tragedia è dietro l'angolo:durante una caccia alla volpe organizzata per presentarla quale nuovo membro della famiglia,Anthony cade dal cavallo e muore sbattendo la testa,e Candy distrutta dal dolore lascia casa Andrew per tornare alla casa di Pony,fino a quando non viene mandata in Inghilterra insieme agli altri ragazzi Andrew a studiare nel prestigioso collegio St.Paul;sul transatlantico che la sta conducendo in Inghilterra fa la conoscenza di un ragazzo che lei per via della foschia inizialmente scambia per Anthony,anche se i due non hanno niente in comune;il ragazzo infatti durante il loro primo incontro rivela un carattere brusco e irriverente,totalmente diverso dal dolce e gentile Anthony.
Tuttavia il giovane si dimostrerà ben più che una cometa di passaggio nella vita di Candy:la ragazza lo incontrerà di nuovo proprio nella sua nuova scuola,e malgrado gli inizi un po' burrascosi della loro conoscenza,sarà proprio grazie a Terence (questo il nome del ragazzo) che riuscirà poco per volta a superare il dolore per la morte di Anthony,e tra i due nascerà un forte sentimento d'amore,ostacolato però dall'ennesimo tranello di Iriza,che fa sì che i due debbano separarsi in seguito all'espulsione di Terence dalla Royal St.Paul School;dopo questi avvenimenti anche Candy lascia la scuola e torna in America,dove s'iscriverà ad una scuola per infermiere;passeranno diversi anni prima che lei e Terence riescano a riincontrarsi,ma le vicende cui entrambi sono andati incontro finiranno col costituire un ostacolo importante al coronamento del loro amore.

Manga e anime: prima di diventare un manga e poi un anime di successo,Candy Candy (キャンディ・キャンディ) era un romanzo della famosa scrittrice giapponese Keiko Nagita,meglio conosciuta con lo pseudonimo di Kyoko Mizuki;illustrato da Yumiko Igarashi,Candy Candy divenne una serie manga nel 1975,serializzato dall'aprile 1975 al marzo 1979 sulla rivista Nakayoshi della Kodansha  e successivamente raccolto in 9 volumi;adattato in una serie animata di 115 episodi andati in onda per la prima volta dal 1 ottobre 1976 al 2 febbraio 1979 per la regia di Hiroshi Shidara e Tetsuo Imazawa,dal 1980 è stato trasmesso anche in Italia,dove è andato in onda con diverse repliche fino al 1997,quando,a seguito del contenzioso tra le due autrici,il merchandising dell'opera in tutte le sue forme è stato bloccato in tutto il mondo.
L'unica edizione finora approdata in Italia è quella ditribuita dalla Fratelli Fabbri Editori in 77 uscite settimanali dall'ottobre 1980 nel giornalino intitolato appunto Candy Candy.

venerdì 30 marzo 2012

Toradora! 1st Ending: Vanilla Salt (Yui Horie)



*Ripensamento Mode: On #1*

Mi ero cimentata una prima volta con questo anime circa un annetto fa,ma la scintilla allora non era scoccata,poi qualche giorno fa ho deciso di ridargli uno sguardo,e stavolta pare si sia sviluppato un feeling maggiore;intanto che finisco di vedere l'anime e quindi mi cimento con il post relativo vi lascio il video della prima sigla finale,che a me piace molto sia come melodia che come testo,motivo per cui ho cercato la versione coi sottotitoli in italiano.
See you!

<<Se è troppo dolce,aggiungiamoci un po' di sale.>>