sabato 28 febbraio 2015

Announcement on ending Poupeegirl.



Thank you for playing Poupeegirl.

It's been a fruitful and long 8 years for Poupeegirl and we have gained many wonderful and loyal players.
It is with the players' support and feedback that we been able to keep the game strong all this while!

And hence, it is with great regret to inform you that we'll be closing down Pupe Girl on March 31th, 2015.

We thank you for all of the warm support you have given us over the years.


Thank you for your understanding and cooperation.

Please contact us if you have any questions.

2/27/2015
CyberAgent,Inc.

lunedì 23 febbraio 2015

Valmont - Le relazioni pericolose


Trama: Francia,XVIII secolo.
Il visconte di Valmont è un immorale e dissoluto seduttore,alle prese con l'ennesima impresa:conquistare il cuore di Mme de Tourvel,donna molto bella,fedele al marito e molto religiosa.
L'amica ed ex amante Marchesa de Merteuil,una creatura dissoluta al pari di lui,ma che grazie alla sua accortezza in società gode della fama di donna saggia e perbene,gli propone di sedurre la propria giovane cugina Cecilie de Volanges,appena uscita di convento con la prospettiva di sposare a breve un uomo molto più anziano di lei,nonchè ex amante della stessa Merteuil,del quale la marchesa intende vendicarsi proprio corrompendo la virtù della giovane e ingenua fidanzata.

Manga: Shishaku Valmont - Kiken na Kankei è un manga josei scritto ed illustrato da Chiho Saito,sulla base del romanzo epistolare Le relazioni pericolose di Chaderlos de Laclos;pubblicato sulla rivista Flowers della Shogakukan nel 2010,è stato successivamente raccolto in due volumetti,pubblicati in Italia da Planet Manga dal settembre all'ottobre del 2014,col titolo Valmont - Le relazioni pericolose.

Qualche mese fa la Planet ha pubblicato la miniserie della Saito ispirato al romanzo Les liaisons dangereuses di Chaderlos de Laclos,romanzo che non mi era piaciuto granchè,e nemmeno posso definirmi grande fan della Saito.
Però ho pensato che dall'abbinamento potesse venir fuori del buono ( un po' come in matematica,dove meno x meno fa più :D),e così è stato.
Con un canovaccio già dato stavolta non c'era il rischio di una sceneggiatura un po' debole,che a mio avviso è uno dei limiti della mangaka,d'altra parte come manga la storia perde un po' della verbosità eccessiva che secondo me affliggeva il romanzo;oggettivamente,non credo di essere mai stata granchè come corrispondente,e sicuramente non sono una damina francese dell'800,ma un romanzo basato unicamente sulla corrispondenza privata di alcuni dei personaggi che permetta di seguire l'intera vicenda per filo e per segno a me sembra davvero un po' troppo artificioso,per non dire della dissolutezza,immoralità e corruzione dei due protagonisti,che alla fine vengono sì punite,dopo però avermi abbondantemente disgustata durante tutta la lettura.
Le aspettative che avevo si sono pienamente realizzate:il tratto elegante della Saito è perfetto per questo genere di storia,e lei ha avuto ogni agio di mettere a piacimento in posa i suoi personaggi.
Ha ripreso ampi passaggi del romanzo,ma ci sono abbastanza dialoghi per non cadere uccisi dalla noia,e nel complesso mi pare che collochi meglio la figura del libertino all'interno del pensiero illuminista di quanto facesse il romanzo.

domenica 22 febbraio 2015

Austeniane letture (e non solo) recenti - quinta parte


Periodicamente mi ritrovo a fare la conoscenza con qualche nuovo rappresentante della numerosissima prole illegittima della Austen.
Fin qui c'è purtroppo da registrare come si tratti di figli non soltanto illegittimi,ma nella maggiorparte dei casi a mio avviso anche degeneri,e l'ultimo in ordine di tempo di nuovo purtroppo non sfugge a questo triste destino.
A quanto pare l'autrice è anche piuttosto nota (e questo perchè ricordo che la signora venne nominata in un episodio de La signora in giallo...se ve lo steste chiedendo,non ho una memoria così prodigiosa da ricordarmi ogni dettaglio di ognuno dei 200 e passa episodi di cui si compone la serie,qui piuttosto confermiamo l'esattezza del detto repetita iuvant),ma io devo confessare la mia deplorevole ignoranza rispetto al resto della sua opera,e mi dispiace se sto per renderle un cattivo servizio con la mia stroncatura,d'altra parte se uno se la sente di cimentarsi con i mostri sacri,vuol dire che è anche pronto ad affrontare le conseguenze del caso.
Intanto,eccovi la trama,da casa editrice: Inghilterra, 1803. Sono passati sei anni da quando Elizabeth e Darcy hanno iniziato la loro vita insieme nella splendida tenuta di Pemberley. Elizabeth è felice del suo ruolo di padrona di casa ed è madre di due bellissimi bambini. La sorella maggiore Jane, cui lei è legatissima, vive nelle vicinanze insieme al marito Charles, vecchio amico di Darcy, e il suo adorato padre, Mr Bennet, va spesso a farle visita. Ma in una fredda e piovosa serata d'ottobre, mentre fervono gli ultimi preparativi per il grande ballo d'autunno che si terrà il giorno successivo, l'universo tranquillo e ordinato di Pemberley viene scosso all'improvviso dalla comparsa di Lydia, la sorella minore di Elizabeth e Jane. In preda a una crisi isterica la giovane donna urla che suo marito, l'ambiguo e disonesto Wickham, non gradito a Pemberley per la sua condotta immorale, è appena stato ucciso proprio lì, nel bosco della tenuta. Di colpo, l'ombra pesante e cupa del delitto offusca l'eleganza e l'armonia di Pemberley, e i protagonisti si ritrovano loro malgrado coinvolti in una vicenda dai contorni drammatici.

Come già accennato,il romanzo non mi è piaciuto:mi piacciono i gialli,ed evidentemente ancora non sono in grado di sottrarmi al fascino pernicioso che tutto quanto rimanda ai romanzi di zia Jane esercita su di me,perciò malgrado i precedenti non incoraggianti ho deciso che il primo tra i romanzi di P.D. James che avrei letto sarebbe stato proprio Morte a Pemberley,ma visto l'esito negativo dell'esperimento a questo punto è anche probabile che rimanga l'ultimo.
All'inizio c'è una bella (si fa per dire) carrellata di malignità,ovvero la sintesi dei fatti salienti di P&P  secondo il punto di vista della persona comune e un po' invidiosa,dopodichè si passa a descrivere la quotidianità di Pemberley,che per quanto dorata da parecchie migliaia di sterline all'anno rimane comunque alquanto prosaica,anche se il vero scempio sono senz'altro i personaggi,irriconoscibili dall'originale,malgrado (o forse a causa de) l'abbondanza di rimandi e citazioni.
Il tono di questo 'sequel' è sicuramente diverso,comunque in luogo del brio,del garbo e dell'arguzia dell'originale,abbiamo una prosa lenta e pesante,e nel delineare caratteri,personaggi e situazioni,più che all'ironia ed all'arguzia,è massiccio il ricorso al sarcasmo.

giovedì 12 febbraio 2015

Il tiranno innamorato




Trama: Tetsuhiro Morinaga è uno studente universitario,ed è da quattro anni innamorato del suo sempai Souichi Tatsumi,che assiste nel suo progetto di ricerca.
Purtroppo però Souichi ha non solo un pessimo carattere,che lo porta a maltrattare non di rado il suo povero kohai,ma è soprattutto un omofobo convinto,ciò nonostante non ha respinto Morinaga come questi si aspettava dopo essersi dichiarato (episodio presentato in Challengers),affermando che semplicemente si sarebbe dimenticato dell'episodio,e che loro due sarebbero rimasti solo amici e colleghi.
Un anno dopo tale dichiarazione tra i due niente è cambiato,Morinaga si sente sempre più frustrato e convinto che i suoi sentimenti non saranno mai ricambiati,e chiacchierando con un amico gay si sfoga in tal senso:l'amico,impietosito dalle sue disavventure,gli propina quello che gli descrive come un potente afrodisiaco,da somministrare all'ostinato Souichi per superarne le resistenze;Morinaga però sa bene di non poter impunemente somministrare una cosa simile al suo sempai,d'altra parte non ha nemmeno il coraggio di disfarsi del regalo,così se lo porta a casa e lo nasconde sul fondo di un armadietto.
Il giorno dopo andando in laboratorio trova un Souichi più incollerito che mai,per aver letto la notizia che in California,cioè dove il fratellino Tomoe si è trasferito insieme all'uomo che nella concezione di Souichi l'ha traviato (una delle ragioni della sua omofobia),sono diventati legali i matrimoni gay;per calmarlo,Morinaga gli propone di andare a casa sua dopo il lavoro a bere,ma dopo essersi scolato tutte le birre che Morinaga aveva in casa ed averlo quindi mandato a fare rifornimento,Souichi,ancora assetato,si mette a frugare nell'appartamento dell'amico,e trovata la famigerata bottiglia se la scola tutta d'un fiato,alla fine brontolando pure per lo strano sapore;tornato a casa Tetsuhiro costata il fattaccio,ma il senpai gli sembra normale,compatibilmente con la pesante sbronza,per cui si convince che l'amico gli ha semplicemente fatto uno scherzo.
Durante la notte però Souichi si sveglia sentendosi strano e,intorpidito dall'alcol e dall'afrodisiaco,finisce con lo svegliare Morinaga,che accortosi del suo stato,sulle prime vorrebbe solo aiutarlo a smaltire gli effetti dell'afrodisiaco,che però è molto più potente del previsto,cosicchè Morinaga perde completamente il controllo e malgrado le proteste di Souichi,il quale d'altra parte non può difendersi perchè indebolito tanto dall'acol quanto dalla pozione,finisce con l'andare fino in fondo.
Il mattino dopo Tatsumi è completamente furioso,ma ancora incapace di muoversi,così Morinaga per qualche giorno si occupa da solo di portare avanti gli esperimenti del laboratorio,premurandosi di sparire dalla circolazione prima del ritorno del senpai,il quale però dopo qualche giorno e dopo aver saputo che Morinaga ha fatto domanda per interrompere gli studi,è sempre più preoccupato per quello che potrebbe essergli successo,così,quando dopo diversi tentativi andati a vuoto riesce finalmente a rintracciare Morinaga lui,che non aveva mai immaginato che Souichi si sarebbe preoccupato così tanto per lui,capisce che il senpai tiene in modo particolare a lui e,promettendogli di non sparire mai più in quel modo,a sua volta strappa ad un riluttante Tatsumi la promessa di fare ancora sesso.

Personaggi:

Tetsuhiro Morinaga: studente univesitario,è innamorato da molto tempo del suo sempai Tatsumi Souichi,ma ha praticamente perso ogni speranza di essere ricambiato fino al giorno in cui,a causa di un incidente,riesce finalmente ad avere un rapporto con l'uomo che ama,e dopo aver costatato che le conseguenze non sono terribili come aveva temuto,comincia finalmente a sperare che un giorno magari non molto lontano i suoi sentimenti sarebbero stati ricambiati.

Souichi Tatsumi: venticinquenne studente di agricoltura,è violentemente omofobico,e questo sia a causa di una spiacevole esperienza,sia perchè nella sua concezione un losco figuro gay gli ha rapito il suo prezioso fratellino Tomoe;ciò nonostante,e malgrado abbia anche ricevuto una dichiarazione da lui,non ha allontanato il suo amico e collaboratore Morinaga,davanti al quale anzi dopo l'iniziale diffidenza abbassa piuttosto spesso la guardia.

Manga e anime: Il tiranno innamorato (Koisuru Boukun in originale) è un manga yaoi scritto ed illustrato da Hinako Takanaga,autrice piuttosto nota anche in Italia.Pubblicato dal febbraio 2004 al febbraio 2012 sulla rivista Gush (Kaiousha),è stato successivamente raccolto in 8 volumetti,editi in Italia da Magic Press,casa editrice che ha pubblicato anche altre serie e volumi unici dell'autrice,dall'ottobre 2012,tuttora in corso di pubblicazione con sei volumi usciti finora.
Nel 2010 il primo volume del manga è stato adattato in un OAV in due parti di mezz'ora ciascuno,inediti in Italia.
Dopo la conclusione sono usciti alcuni capitoli dello spin off Bokutachi wa Shippai,due dei quali pubblicati all'interno del quinto volume di Koisuru.

Della Takanaga è stato il primo yaoi che ho comprato,il primo volume di Mi vergogno da morire,e da allora non ho fatto grossi progressi come fan del genere,malgrado i diversi tentativi:ad oggi salvo solo due manga della Tateno e con riserva lo stesso Mi vergogno da morire,però il primo volume de Il tiranno l'ho preso lo stesso,anche se avevo già letto i primi capitoli in scan,e non mi aveva detto granchè.
Il volumetto mi ha fatto un effetto completamente diverso,forse perchè in italiano,fatto sta che l'ho davvero apprezzato parecchio,e ad oggi continuo ad essere abbastanza soddisfatta dell'acquisto,al punto che ogni tanto sono tentata anche da Challengers,malgrado dei protagonisti non potrebbe onestamente importarmi meno (in KB si fanno apprezzare dalla sottoscritta solo quali inneschi delle reazioni violente di So),in compenso voglio assolutamente vedere anche i primi tempi della relazione tra Souichi e Tetsuhiro;intanto,gli ultimi volumi si stanno facendo aspettare da un bel pezzo.
Koisuru Boukun nasce quindi come spin-off di uno dei primi manga della Takanaga,Challengers,proprio a causa del grande successo riscosso dalla coppia costituita dal fratello maggiore di uno dei protagonisti di Challengers,l'omofobico Souichi,ed il suo kohai Morinaga,indubbiamente un'accoppiata felice sia per la buona caratterizzazione,che per il suo essere abbastanza fuori dagli schemi,rompendo lo stereotipo che vede il seme come il più virile,mascolino e intraprendente all'interno della coppia,mentre l'uke è l'elemento più passivo,anche in senso psicologico,arrendevole,e non di rado è anche rappresentato con tratti quasi femminei;Tatsumi invece è un uke decisamente manesco ed aggressvo,ed in più di un'occasione Morinaga se la vede davvero brutta,anche se,innamorato com'è,riesce persino a superare il timore che lo sgorbutico sempai gli ispira;in ogni caso nel corso della storia i personaggi conoscono una maturazione caratteriale e psicologica che non s'incontra di frequente in opere di questo tipo,passando per una relazione almeno inizialmente alquanto disfunzionale,risultato anche di un denial emotivo molto tenace ed ostinato che Tatsumi oppone per quasi tutta la durata della serie agli approcci di Morinaga (se esistesse il senpai sarebbe sicuramente uno dei candidati favoriti per l'oscar all'utosuggestione).
Della cover metallizzata avrei potuto fare tranquillamente a meno,l'edizione comunque è bella e curata.

lunedì 9 febbraio 2015

Com'è arrivata?

  
 Qualche tempo fa un forum a cui partecipo,dedicato a Once Upon a Time,aveva indetto un fan fiction contest a cui avevo deciso di partecipare,ed ecco com'è partorita la prima e finora unica fan fiction della mia carriera.
Stante il limite dei due (massimo tre) personaggi,ed essendo che pur se fino a quel punto (prima cioè che andasse in onda la quarta stagione) le varie coppie canon o presumibilmente tali della serie mi andavano tutto sommato abbastanza a genio,quale più,quale meno,tuttavia il rilievo dato a quell'aspetto mi sembrava comunque eccessivo,come protagonisti ho scelto David e Killian,che effettivamente mi piacerebbe vedere più spesso all'opera insieme.

Lo sceriffo (o chi per lui) quella mattina non era ancora arrivato in ufficio, e l'uomo che passeggiava davanti alla porta d'ingresso ormai da quasi dieci minuti cominciava a manifestare segni d'impazienza; non sembrava del resto un tipo dal carattere tranquillo, né che fosse particolarmente portato alla calma e alla sopportazione.
Anche l'abbigliamento era piuttosto strano, in verità, ma i pochi passanti che a quell'ora si trovavano a percorrere la via principale della cittadina di Storybrooke non sembravano farci caso, segno che l'uomo era una presenza abituale in città.
Finalmente vide avvicinarsi il pick up di David, e trasse un sospiro di sollievo: quel giorno infatti era proprio lui che sperava di vedere, quindi si avviò nella sua direzione, così che David se lo trovò davanti appena sceso dall'auto.

-Hook! Hai saltato la colazione per niente, Emma stamattina non viene in ufficio.
-Io la colazione me la porto dietro amico,- mostrando la fiaschetta del rhum- e in effetti stamattina cercavo te, quindi non posso lamentarmi della mia fortuna, anche se non nascondo che spero comunque di incontrare lo sceriffo di questa città nel corso della giornata; questo comunque dipenderà da quanto ci vorrà a risolvere la piccola questione che sono venuto a discutere con te.
-E sentiamo,di cosa si tratterebbe?
-Si tratta di una faccenda troppo delicata per parlarne qui fuori amico; nell'ufficio staremo più comodi -indicando con un cenno della testa la via dietro di loro che iniziava ad animarsi.
- -Andiamo dentro allora -disse David, avviandosi all'ufficio.
Killian lo seguì,e una volta dentro attaccò subito senza preamboli con la sua storia.

- Ieri sul tardi sono capitato per caso nei pressi del cimitero...
-Per caso, sicuro, e non perchè non volevi che qualcuno scoprisse il tuo lato sentimentale...
- ...per caso,sicuro, ma non importa come e perchè mi trovassi lì, conta quello che lì ho visto.
- E avresti visto cosa?
- Una pianta di fagioli magici,amico.
David inarcò le sopracciglia: -Una pianta di fagioli magici?
- Proprio così amico, capisco il tuo scetticismo, ma in effetti non ti chiedo di credermi sulla parola,anzi sarebbe proprio il caso che venissi a dare un'occhiata.
David fissò il pirata, chiaramente incerto sul potersi fidare o meno di lui, esitazione correttamente interpretata da Killian.
- Quale motivo avrei per inventare una storia del genere?
- Non ne ho idea, ma ammetterai che si tratterebbe di una cosa alquanto bizzarra.
- Non dico di no, ma non sarebbe più utile andare sul posto a controllare se sto dicendo la verità o no?
- Beh, devo dire che almeno fino a qualche minuto fa la giornata si prospettava piuttosto tranquilla, quindi vada per questa gita in campagna.
- Prima arriviamo e meglio è, perciò accetterò volentieri un passaggio.
- Non mi sembra di averti invitato.
- Non volevo farti pesare un momento di distrazione amico, che generosamente ho deciso di attribuire allo shock per la notizia, adesso vogliamo piantarla di tergiversare e finalmente occuparci di questa dannata faccenda?
I due perciò uscirono dall'ufficio e salirono sul pick up; dopo qualche minuto erano giunti a destinazione, e David, pur ancora incredulo, dovette ammettere quantomeno che il compagno non aveva raccontato una stupida frottola, perché davanti a loro, proprio accanto alla tomba di Neal, cresceva davvero una pianta di fagioli magici.
A giudicare dalle dimensioni si sarebbe anzi detto che era lì già da diverso tempo, il che però contrastava col fatto che fino a pochi giorni prima della pianta non c'era traccia alcuna.
David fermò la macchina e tutti e due scesero e si avvicinarono alla pianta.

- Cosa ci fa qui una cosa del genere,e come ci è arrivata?
- Belle domande, alle quali potremmo aggiungerne anche una su chi è stata a portarla qui e perché, perché è sicuro che non faccia parte della vegetazione spontanea del posto; sfortunatamente non sono in grado di rispondere né a questa né a nessuna delle domande che potrebbero sorgere al riguardo.
- Davvero? Eppure mi sembra di ricordare che tu sia arrivato nel nostro mondo proprio grazie ad un fagiolo magico…
- Ricordi bene amico, ma quello era l'unico che avessi, e ad ogni modo avessi voluto darmi alla coltivazione di questi preziosi legumi, posso assicurarti che non avrei istallato il mio orto nel giardino del mio nemico.
- Ok allora, supponiamo tu stia dicendo la verità, e a proposito di Gold, non potrebbe centrarci lui in questa storia?
- Parlando del coccodrillo penso sia bene in generale non dare mai nulla per scontato, in questo caso però tendo ad essere abbastanza sicuro che lui non ne sappia nulla, almeno fino ad ora.
Torno a dire però intorno a questa storia si possono fare molte ipotesi, ma al momento è difficile avere una risposta definitiva; quello che ci serve invece è decidere cosa fare.

- Immagino che a questo proposito tu abbia già qualche idea: quindi sentiamo, cosa proporresti di fare?
- Io penso che questi fagioli oltre ad essere molto preziosi e molto utili possono essere anche pericolosi se qualche malintenzionato dovesse venirne in possesso, quindi io proporrei di sradicare la pianta ora che è ancora abbastanza giovane ed è quindi ancora trasportabile, dopodichè nasconderla in un posto sicuro, e nel mentre provare a risolvere il mistero del suo arrivo a Storybrooke.
- Una buona idea, tutto sommato, non fosse che non si tratta esattamente di una pianta facile da nascondere.
- Ma qualche tempo fa voi e quel gigante mi pare ci foste riusciti.
- Si beh, immagino che potremmo chiedere ad Emma di provare a lanciare un incantesimo di occultamento.
- Per il momento secondo me è meglio evitare di coinvolgere altre persone.
- Tu sei in grado di fare incantesimi? Mi sembrava di no, e io nemmeno, quindi come possiamo fare a nascondere una pianta magica senza utilizzare la magia?
-Per ora direi di concentrarci su dove sistemare la pianta, e penso di avere trovato una soluzione
Dovremmo trapiantarla fuori dai confini della città, dove la maggiorparte delle persone potenzialmente pericolose non può avventurarsi.

- A parte te.
- Già. Ed è anche per questo che ti ho informato della faccenda, così puoi tenermi d'occhio in modo da essere sicuro della mia buona fede.
- E gli altri motivi?
- Beh, mi sembrava ovvio amico; perché due mani in più almeno per sradicare la pianta mi farebbero comodo.
David lo guardò con un misto di esasperazione e di rassegnazione, infine però approvò la proposta stabilendo di tornare la notte stessa, prima che occhi indiscreti di qualcuno dei fin troppo curiosi abitanti della città potessero accorgersi della pianta.

sabato 7 febbraio 2015

La bella e la bestia (terza parte)

C'è mancato tanto così che le cose andassero esattamente in questa maniera.

Vi avevo lasciati ormai praticamente una vita fa (chiedo perdono) con Belle intenta a coprire di meritatissimi insulti Gaston nel pollaio di casa,e subito dopo a raggiungere una collinetta poco distante,perchè la sua canzoncina sul desiderio di libertà e avventure necessitava di spazi aperti e larghi orizzonti (e mi pare non faccia una piega);la performance canora però sfortunatamente (ammettetelo su,che il vero motivo che vi spinge a guardare i film Disney sono le dilettevoli melodie che punteggiano il racconto;dopotutto almeno uno scheletro nell'armadio ce l'abbiamo tutti,e questo è uno dei più innocui) viene interrotta,perchè il fido destriero Philippe sta galoppando di gran carriera alla volta di casa,riportando indietro tutto il carico con cui era partito all'infuori del conducente;Belle allora molto sagacemente intuisce che al padre è presumibilmente successo qualcosa di spiacevole,e chiede a Philippe di portarla da lui (quanta pazienza deve avere 'sta povera creatura).
Philippe dunque conduce Belle al castello della Bestia,ovvero lì dove l'avevamo lasciata al termine della prima parte;dopo la lunga ma necessaria digressione riprendiamo dunque il racconto.
Offertasi di restare prigioniera al castello in luogo dell'anziano padre,Belle non ha però lì per lì gran voglia di fraternizzare col suo carceriere,e sicuramente l'aspetto non molto rassicurante ed il caratterino poco amabile e conciliante dello stesso difficilmente avrebbero potuto ispirare una diversa reazione,ciò nonostante tutto sommato non se la sente nemmeno di spingere lo spirito di contraddizione fino al punto di rifiutare una sistemazione un bel po' più confortevole di quella che sarebbe toccata a suo padre (vorrà pur dire qualcosa essere la protagonista,no?).
Del resto comunque i buoni propositi arrivano fino a un certo punto,per cui inizialmente la convivenza è tutt'altro che un idillio,il barometro segna convintamente burrasca,e la Bestia ha lì per lì più di un ottimo motivo per dubitare che la ragazza possa mai mutare la propria opinione su di lui favorevolmente al punto da sciogliere la maledizione,tanto più nella situazione ormai pressochè disperata quanto ai risicatissimi tempi in cui tale miracolo dovrebbe verificarsi.
Dove non possono i buoni propositi,e allorquando le buone maniere dall'una e dall'altra parte lasciano ancora alquanto a desiderare,arriva però la fame della protagonista,e il buon cuore della servitù.
Così intanto noi ci godiamo una delle migliori coreografie made in Disney di sempre,mentre Belle può rimettersi in forze abbastanza da potersene andare in giro a far danni.
C'era da mettere il cronometro,d'altronde,per sapere quanto (poco) tempo sarebbe trascorso prima che la fanciulla infrangesse il categorico divieto di mettere piede nell'ala ovest,perchè ogni eroina che si rispetti non vede l'ora di andarsene a spasso per un luogo "sporco,polveroso,un postaccio",specie se le è stato espressamente proibito,e Belle difatti non delude le nostre aspettative.
Probabilmente però è sul punto di domandarsi perplessa il motivo di tale divieto,visto che sul posto non è rimasto un bel niente da distruggere o quantomeno da danneggiare,poi,un bagliore...
Toh,guarda,una teca integra,che protegge un fiore magico!
Cosa si fa in casi del genere?Ovvio,si rimuove la teca,così il padrone di casa può smetterla con le sue paturnie da emo e farsi prendere da un bell'attacco di furia,e dopo aver messo in fuga l'unica e verosimilmente ultima concreta speranza di spezzare l'incantesimo,mettere di nuovo sottovetro il prezioso ma ormai moribondo fiorellino.
(fine terza parte)

Prima parte

Seconda parte

lunedì 2 febbraio 2015

Tora & Ookami - La tigre e il lupo


Trama: Mii Torisawa è una liceale quindicenne che aiuta la nonna nella conduzione de "Il Girasole",il ristorante di cucina tradizionale di famiglia.
Orfana di entrambi i genitori fin da bambina,a Mii piacerebbe condurre una normale vita da liceale come tutte le altre ragazze della sua età,invece non ha amici e non può dedicarsi ad alcuna delle attività pomeridiane della sua scuola,perchè finita la scuola deve tornare a casa ad aiutare la nonna a mandare avanti la trattoria di famiglia.
Il suo unico hobby sono i romanzi BL,che legge avidamente e con passione.
Una sera al Girasole arrivano due bellissimi ragazzi,tra i quali è molto evidente un forte legame:di lì a immaginare l'ennesimo romanzo BL per Mii è un attimo,ma mentre la frequentazione del locale da parte dei due diviene regolare,e così anche la pubblicazione delle puntate del romanzo su di loro che Mii posta nel suo blog,la ragazza impara a conoscere meglio i due giovani,ritrovandosi attratta dal biondo e solare Sengoku Toraji (detto Tora),ma imparando poco alla volta anche ad apprezzare il più scontroso e difficile Ken Ookami.
Intanto però i due si avviano ad entrare nella sua vita non più solo come clienti del ristorante,ed anche la sua vita scolastica subirà un forte scossone quando se li ritroverà entrambi nei panni di insegnanti della sua scuola.

Manga: Tora to Ookami è un manga shoujo illustrato e sceneggiato da Yoko Kamio,autrice molto nota anche in Italia grazie a serie come Hanayori Dango,Cat Street e Matsuri Special,tutte edite da Planet Manga.
Pubblicato dal 2009 sulla rivista Betsuma della Shueisha e concluso in 6 volumi,editi in Italia come gli altri fumetti della stessa autrice dalla casa editrice Planet Manga dal 30 maggio 2013 al 6 marzo 2014,con cadenza bimestrale,con il titolo Tora & Ookami - La tigre e il lupo.

Anche se ormai da diversi mesi è sempre più difficile che m'imbarchi in nuove serie,sono stata contenta quando è stata annunciata la pubblicazione italiana di questo manga,un po' perchè,nonostante rispetto a quanto di suo letto finora non manchi di avere delle riserve,alla Kamio ho ancora sempre voglia di dare una possibilità,un po' perchè ero rimasta in sospeso dopo i primi capitoli usciti in patria e letti un po' a tempo perso,e che mi avevano dato l'idea di una lettura non imprescindibile,però gradevole (e comunque a quel punto ero curiosa di sapere come la storia proseguisse),impressione confermata dalla lettura dei sei volumi di cui la serie si compone,che raccontano una storia semplice in maniera leggera e tranquilla,anche se personalmente avrei fatto a meno di un paio di personaggi,e di alcune forzature che gli stessi (uno in particolare) introducono,ritenendo che non occorressero alla narrazione;in più direi anche che la Kamio comincia a sembrarmi un po' ripetitiva nella gestione dell'aspetto sentimentale delle sue storie,cosa che trovo anche un po' fastidiosa,forse perchè di solito io mi ritrovo a parteggiare per il perdente,pur se dopo un certa serie di numeri perlopiù simili come andrà a finire è ormai chiaro si può dire fin dalla copertina del primo volume xD
Di fatto abbiamo ogni volta la protagonista che all'inizio della storia si infatua di un certo tipo di personaggio,bene o male e da una storia all'altra l'incarnazione di un certo stereotipo,sempre lo stesso,dopodichè con lo scorrere dei capitoli chiunque si direbbe all'infuori di lei capisce che sta maturando sentimenti di un certo tipo per l'altro (perchè l'altro ovviamente non può mancare),lei però continua imperterrita a professarsi ancora e sempre interessata solo al tipo n.1,che comunque ad un certo punto e per motivazioni varie ma di solito poco plausibili salta fuori con l'essere sentimentalmente non disponibile,dopodichè,paff...
Epifania dalla sera alla mattina e senza passare dal via con tipo n.2 (pure questo da una storia all'altra esponente con poche e non sostanziali modifiche di un certo modello),ed happy ending con loro incontro al tramonto sui titoli di coda,o qualcosa del genere.
Ecco,io personalmente almeno di tanto in tanto proverei ad allontanarmi da uno schema a mio modesto avviso ormai logoro,non occorre chissà quale perspicacia per notare certi meccanismi,dopodichè sempre a mio parere monotonia,ripetitività e quindi noia e disinteresse sono davvero dietro l'angolo.