mercoledì 9 marzo 2016

OUAT: si ricomincia da dove eravamo rimasti

Bene.
Questo post arriva con un ritardo di circa un secolo e mezzo,riferendosi alla prima parte della quarta stagione di OUAT, che negli Stati Uniti è ripreso proprio la scorsa domenica dopo la pausa invernale,col dodicesimo episodio della quinta stagione.
In Italia non c'è invece stata nessuna pausa,dal momento che la messa in onda è iniziata solo lo scorso 29 gennaio,sul canale satellitare Fox.
Ad ogni modo,dopo averlo riletto non me la sono sentita di cestinarlo,per cui,anche se in ampio ritardo,eccolo qua lo stesso.

Prima di trasferirci nuovamente a Storybrooke nel Maine,per la seconda parte della quarta stagione di Once Upon a Time,faccio il punto di quanto visto nei primi 11 episodi,andati in onda in America dal 28 settembre al 14 dicembre 2014 sul canale ABC,mentre in Italia la messa in onda è iniziata il 2 gennaio scorso sulla rete satellitare Fox,e si è conclusa ai primi di mazo.
I 12 episodi della prima parte ci hanno intrattenuto più o meno piacevolmente su svariate questioni,alcune delle quali risolte nel mid-season finale,mentre altre sono lì pronte a tenere banco per i prossimi episodi,e chissà,magari anche per le prossime stagioni.
Intanto,quella che alla vigilia era stata prospettata come l'antagonista principale,la regina di Arendelle e protagonista del disneyano Frozen Elsa,si è rivelata una figura non proprio di contorno,ma comunque perlopiù marginale;alla vigilia alcuni malpensanti (tra cui la sottoscritta) avevano sospettato che il trapianto a Storybrooke di alcuni dei personaggi del recente blockbuster fosse niente di più e niente di meglio che una spudorata manovra pubblicitaria,e al termine del primo arco narrativo della quarta stagione direi che si trattava di impressione ampiamente suffragata dai fatti.
Seppure difatti il pessimismo si sia rivelato alla fine ingiustificato almeno quanto alla caratterizzazione della pattuglia from Arendelle,in generale anzi alquanto felice,devo dire che il contributo alla trama apportato dai medesimi a me è parso decisamente trascurabile.
Elsa sappiamo com'è arrivata a Storybrooke,come clandestina a bordo del portale aperto da Emma nella cripta di Rumple.
Uscita dall'urna,comprensibilmente confusa e disorientata,scopre che la sorella Anna potrebbe essere capitata anche lei da quelle parti,e da quel momento ritrovarla diventa la sua missione,di fatto perlopiù slegata o comunque indipendente dagli avvenimenti che in quel momento si svolgono nella cittadina di Storybrooke.
Anna la incontriamo nei flashback,alla vigilia del suo matrimonio;dovrebbe essere assorta nei preparativi,ma trova il tempo di notare che la sorella si è improvvisamente turbata,e una volta scoperto che il motivo del turbamento è l'avere scoperto di essere stata la causa del viaggio che i genitori intrapresero anni prima,viaggio dal quale peraltro non fecero ritorno,pensa bene che la soluzione migliore sia senz'altro piantare lì per lì promesso sposo e preparativi per il matrimonio per seguire le orme degli scomparsi genitori,e tornare indietro con le risposte che il mare la prima volta aveva ingoiato.
Torniamo quindi alle sequenze di apertura della quarta stagione,che per un attimo mi avevano anche mandato leggermente in confusione: il vascello in procinto di disintegrarsi tra le onde del mare in burrasca infatti,sulle prime mi era parso la Jolly Roger sulla rotta per Neverland ad inizio terza stagione.
Invece si trattava della nave che trasportava i sovrani di Arendelle,di ritorno da Mist Haven,che altro non è se non il nome con cui ad Arendelle è conosciuta la Foresta Incantata a tutti noi ben nota.
Comunque,malgrado non mancasse la carne al fuoco,un'altra storyline che prevedesse l'ennesima minaccia per la cittadina di Storybrooke ovviamente non ce la potevamo risparmiare,per cui dopo qualche episodio,ecco profilarsi la cattiva della storia,che si rivela essere anch'essa una regina delle nevi,nonchè zia di Elsa ed Anna,sorella maggiore della di loro madre.
A un certo punto della storia veniamo anche a sapere che nel passato era stata una delle madri adottive di Emma,il che ovviamente non è una coincidenza,ma il frutto di un preciso disegno,per quanto malato:Ingrid infatti,orfana per merito anche suo anche se in modo accidentale della famiglia di origine,decide dall'oggi al domani di crearsene una artificiale,e giustamente pensa che dacchè è in ballo a costruirsi delle sorelle coi mattoncini Lego,tanto vale ordinarle stile vestito alla sarta;una volta stabilito quindi che i guai col nucleo familiare originale discendevano non già dalla sua tendenza  a surgelare la gente nei momenti di panico,tendenza all'epoca involontaria,certo,ma pur sempre piuttosto problematica,quanto piuttosto dall'essere circondata da gente irrimediabilmente ordinaria,dunque indegna di lei,la soluzione non poteva che essere andarsi a cercare due sorelle putative come lei dotate di magia fin dalla nascita;in un caso la soluzione era abbastanza a portata di mano,dato che la magia manifestatasi in lei non era scomparsa dal patrimonio genetico della sua famiglia,ma aveva solo aspettato di ripresentarsi alla generazione successiva nella nipote Elsa,figlia proprio della amabilissima (ehm...) sorella Gerda,colei che l'aveva sigillata nell'urna che poi sarebbe diventata la temporanea dimora anche di sua nipote.

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