domenica 11 gennaio 2026

2001-2026

 


Era il 10 gennaio di 25 anni fa, e veniva rilasciata la prima immagine ufficiale (  ) del film SpiderMan, di Sam Raimi.

lunedì 8 dicembre 2025



Harry Potter e il Calice di Fuoco (Harry Potter, #4)Harry Potter e il Calice di Fuoco by J.K. Rowling
My rating: 5 of 5 stars

Giusto un paio di considerazioni al volo a proposito di questo capitolo e più in generale sulla nuova traduzione.
L'autunno per me è il momento di tornare ad Hogwarts,un ritorno tutto sommato sempre abbastanza piacevole, guastato però dal fastidio che ancora mi coglie di fronte alla nuova traduzione che è quella che mi ritrovo mio malgrado nella versione digitale.
La prima considerazione ha a che fare con le discutibilissime scelte di adattamento di molti dei nomi della saga,e più in particolare con l'assoluta inutilità della gran parte di esse. Non sarebbe stato più semplice,più sensato e più rispettoso verso l'autrice evitarle laddove possibile, cioè a mio avviso quasi ovunque? La traduzione è un conto,ma perché ribattezzare arbitrariamente negozi e personaggi secondari e non?
La seconda considerazione riguarda poi quali nomi ripristinare nella nuova versione, e di quali invece mantenere l'adattamento della prima versione.
Visto che per Piton, Silente e più avanti anche per Lumacorno, hanno mantenuto l'adattamento, io a quel punto lo avrei mantenuto anche nel caso della McGranitt, di Vitious e della Sprite, sebbene soprattutto in quest'ultimo caso ma direi più in generale, mi devono dire dov'era la necessità di adattare Sprout, sorvolando su tutti gli studenti che si sono ritrovati col nome cambiato per inesplicabili motivi, per non parlare ancora e poi ho finito, della sorte di Tassorosso. Mi si potrà anche dire che il rosso non c'è tra i colori della casa, così come però non c'è il nero per Ravenclaw. Per me i nomi delle case e quindi dei loro fondatori sarebbero dovuti rimanere come in originale, ma una volta fatta la frittata riadattarne solo uno mi sa di discriminazione, come se non importasse l'impatto che il cambiamento avrebbe potuto avere sui lettori, o magari ritenendo che tale impatto non ci sarebbe stato affatto, mentre invece personalmente trovo veramente inopportuno ed un prendersi una libertà eccessiva e fuori luogo adattare con tanta disinvoltura la gran parte dei nomi della saga, presumibilmente perchè si pensava che fossero libri per bambini e che quindi non fosse importante.

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sabato 25 ottobre 2025

The life of Chuck

Non credete al trailer...


...ma non perdetevi il film, di una bellezza e di una grazia veramente struggenti, rarissime entrambe da troppo tempo.

domenica 10 agosto 2025

sabato 26 luglio 2025

Un remake per La signora in giallo?

Leggevo la notizia giusto stamattina, il titolo per la verità, dopo averne in effetti sentito parlare già qualche mese fa.


A quanto pare comunque la notizia di un rifacimento della serie televisiva Murder, she wrote, in Italia La signora in giallo, è ormai ufficiale, e nei panni della protagonista Jessica Fletcher, che furono e che per me saranno sempre di Angela Lansbury, ci sarà l'attrice Jamie Lee Curtis.

Non discuto ovviamente della bravura dell'attrice, e mi auguro che sarà un prodotto ben realizzato, io comunque non lo guarderò, perchè operazioni simili mi convincono poco in generale, e questa in particolare va a colpire in quello che negli anni è diventato un vero e proprio legame affettivo.

Comunque, tolta me, che sono una nostalgica molto probabilmente irrecuperabile e con un attaccamento direi quasi morboso alla serie originale, la questione più ampia riguarda l'ormai invasivo fenomeno dei remake e reboot in generale, e che sintetizzo nella forse ingenua ma per me inevitabile domanda: ma provare ad inventarsi qualcosa di nuovo? E' mai possibile che non si sia più disposti a correre il rischio di confezionare un prodotto originale, ma si continui ormai da anni a riproporre sempre le stesse cose, solo in una salsa via via sempre più insipida, a causa della mutata 'sensibilità' dell'anemica e asettica contemporaneità?

A me sembrerebbe arrivato già da tempo il momento di piantarla di rimestare in maniera così massiccia e pesante nelle produzioni del secolo scorso,  per sfruttarne la collaudata popolarità presso chi aveva apprezzato le versioni originali, e provare contemporaneamente ad intercettare le nuove generazioni, che per ovvie ragioni anagrafiche quelle versioni non le conoscono a sufficienza quando non proprio affatto. A parte il fatto che, effetto nostalgia a parte, in parecchi casi non parliamo certo di chissà quali capolavori o di parti di chissà quali grandi menti geniali; si tratta in massima parte di opere concepite per intrattenere più o meno piacevolmente un pubblico neanche tanto esigente, anche perchè, di roba tra cui scegliere ce n'era in abbondanza, e ciascuno avrebbe trovato pane per i suoi denti.

E comunque, nel caso particolare de La signora in giallo, il confronto con l'originale è praticamente inevitabile, non essendoci secondo me da trent'anni a questa parte a dir poco chi non sia incappato almeno una volta in un'episodio della serie, visto che dalla prima messa in onda non c'è stata stagione televisiva che non ne abbia riproposto almeno qualche puntata.

Perchè allora non sfruttare il talento e le capacità dell'attrice e degli sceneggiatori per ideare qualcosa che magari si ispirasse al vecchio caro MSW, senza pretendere di ricalcarne le orme?

Ai posteri l'ardua sentenza, io non vedo motivo per sciropparmi questo rifacimento, e invece continuerò a bearmi serenamente con le repliche dell'originale, e guai a chi dovesse tentare di privarmene...

venerdì 27 giugno 2025

D.Gray-man n.29

 



A più di tre anni dall'uscita del numero 28, il prossimo 4 luglio è finalmente prevista la pubblicazione del ventinovesimo volume di D. Gray-man, shounen manga a mio parere bellissimo, pubblicato in Italia da Planet Manga, la cui sorte editoriale è purtroppo funestata da una serie di sfortunate vicende, legate in buona parte a misteriosi ma evidentemente alquanto seri problemi di salute dell'autrice, Katsura Hoshino, alla quale come sempre faccio i migliori auguri di rimettersi quanto prima e completamente dai suoi malanni.

Per quanto mi riguarda sono ferma da diverso tempo con la lettura del manga, del quale auspico una riedizione, sperando che anche la conclusione non arrivi troppo in là.

sabato 22 marzo 2025

I mariti

 

I mariti
My rating: 3 of 5 stars

Non indimenticabile, non un capolavoro, ma, finalmente, un'idea, e se poi qualche volta sembra trascinarsi in maniera un po' stanca, beh, posso conviverci abbastanza serenamente.
Non ci vuole tanto, è un romanzo, è fiction, mi aspetto la finzione santa pace, che di esistenze ordinarie dove non succede niente di che mi basta la mia, non vedo proprio perché dovrei interessarmi a quella di qualcun altro, che magari non è nemmeno capace di mettere decentemente per iscritto le sue banalità, caso purtroppo tutt'altro che infrequente.


"E' ora di concentrarsi. No scambisti. No appassionati di teatro amatoriale. No masticatori a bocca aperta.. Solo un uomo carino da tenere per una settimana e portare a una festa di matrimonio. Non il marito perfetto; solo un perfetto più uno. Di tutto il resto si preoccuperà in un secondo momento."

Zero implicazioni, esasperato al massimo. Probabilmente è quello che succede quando fare e disfare a ripetizione qualcosa che tutto e tutti ti hanno sempre condizionato a considerare come una delle scelte più importanti e definitive che farai nella tua vita (e non la Scelta per eccellenza, per carità!) è infinitamente più semplice che decidere il colore dello smalto della prossima manicure, e non deve nemmeno necessariamente durare altrettanto, né rispondere o adattarsi ad alcuna situazione o condizione precedente.
Tuttavia, nel momento in cui la protagonista decide di fare incursione nella vita reale di uno dei suoi innumerevoli mariti, diventa abbastanza chiaro che, almeno secondo una concezione in qualche misura fatalista della vita e delle relazioni interpersonali, i modi, i tempi, la disposizione del momento e tutta una serie di altri elementi che entrano in gioco allorquando le persone incappano l'una nelle  altre non sono indifferenti rispetto all'instaurarsi o meno di rapporti stabili, come risulta chiaro  allorché un uomo,  che in una versione alternativa della sua vita era stato suo marito, che quindi lei aveva sposato e che aveva sposato lei, e col quale sempre in quella versione alternativa aveva  anche una discreta alchimia, in circostanze diverse, artificiali certo, ma pur sempre plausibili, l'ha scaricata senza tante cerimonie.

Prima o poi qualcuno deve volere qualcosa, e poi ammetterlo.